Foggia
Locandina in allegato

“L’iconoclasta” per la seconda edizione di Capitanata Grand Tour

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Foggia. Giunta alla seconda edizione, “Capitanata Grand Tour” quest’anno avrà come tema principale l’Iconoclasta. Nella mostra saranno esposte opere e scenari artistici di Capitanata post 2000. 18 esperienze creative del territorio, una ricognizione su scala nazionale e mondiale di quegli artisti di origine o per adozione affini alle vicende culturali di questo territorio. Consegnare al futuro, ma anche al presente, un’immagine compatta ed esaustiva dell’arte Contemporanea di Capitanata prodotta negli ultimi 30/40anni. Siamo alla II Edizione, un appuntamento estivo da non perdere con l’arte visiva, un progetto inserito nella programmazione del Foggia Estate. L’anno scorso fu una scommessa, quest’anno una conferma di un format adatto a tenere aperti spazi espositivi nei mesi estivi. Un cambio di mentalità, una prospettiva di analisi nuova, di domanda e offerta, in una città di provincia poco avvezza all’arte contemporanea. Invertire la rotta, quindi, puntare sulla qualità e sulla competitività del prodotto cultura. Il lungo viaggio intrapreso l’anno scorso portò alla storicizzazione di circa 30 artisti alcuni fari del secondo 900° con le forze propulsive e innovative dei nuovi linguaggi post 2000.

Da queste relazioni tra generazioni e visioni del mondo nacque il concept in movimento della mostra. Il Grand Tour delle esperienze, della ricerche e della conoscenza avrà quest’anno tre sedi, si inizia con Foggia poi si sposta nel Golfo, Manfredonia infine sui Monti Dauni. Anche quest’anno è stata effettuata una ricognizione accurata e oculata delle esperienze creative del territorio di Capitanata con innesti importanti di esperienze creative consolidate nel panorama artistico da circa 40 anni. Tutti questi artisti non producono solo oggetti per il godimento estetico, ma dalle loro idee, nasce una identità nuova di Territorio, palesano empatie e sinergie, un complesso di riferimenti all’etica e alla cultura nelle quali viviamo. Grazie alla loro capacità di leggere il mondo, di esprimersi attraverso linguaggi, nuovi o vecchi che siano, traducono il presente e si confrontano con il passato, instaurano relazioni tra generazioni, gettano ponti, inaugurano scenari, lanciano ipotesi di futuro, forniscono possibilità di dialogo con il presente, allargando tutte quelle maglie di opportunità espositive rimaste finora ad appannaggio di pochi predatori di spazi pubblici.

L’arte prodotta in Capitanata, mai come oggi, si dimostra vitale. L’arte visiva, in generale, ha acquisito nell’ultimo ventennio un vocabolario più complesso, meno ancorato a vecchi linguaggi e metodi di rappresentazione. Le energie nuove hanno soppiantato le vecchie, spesso antiquate e inadeguate a una discussione globale o al passo coi tempi. Il contemporaneo si rivolge a dinamiche internazionali, sempre meno distrettuali. Il toponimo Capitanata non identifica solo un determinato territorio fisico e morfologico, ma una dimensione extraterritoriale, con una forte espansione Internazionale, grazie a molti artisti che hanno portato la loro esperienza originaria e creativa nel mondo in cerca di originalità, riconoscibilità, identità; usufruendo di piattaforme e media in grado di diffondere e rendere in tempo reale, in quella complessa rete di internet, le informazioni accessibili e condivisibili. La rassegna è un compendio, la Capitanata l’epicentro di tutte le ramificazioni e i centri concentrici prodotti e dipanati nel mondo dagli artisti, capaci di contaminarsi, di organizzarsi e rendere fluide idee, stimoli e vivacizzare la discussione culturale.

Gli artisti sono diventati l’unica coscienza critica e creativa capace di esprimersi oltre i confini provinciali, rifiutando qualsiasi tipo di assoggettamento o stagnazione culturale. Capitanata Grand Tour è tutto questo. La localizzazione sulla mappa. Una Capitanata multicolor, multidisciplinare, che ha piglio, immette creatività fresca, capace di produrre arte e renderla competitiva a livello Nazionale e Internazionale. E’ il viaggio da compiere nel sottobosco culturale, una ricognizione pionieristica del raro, del discontinuo, dell’irriverente. E’ la nostra idea di relazioni internazionali partendo dal luogo d’origine. E’ cibo culturale letale. E’ un territorio che gli artisti vogliono divorare per non essere divorati. E’ la carta d’identità all’interno della quale l’arte si è mossa da queste latitudini. E’ un sommergibile in emersione dalla palude culturale. E’ un mito che divora la sua città: “ TE MAGNO “. In una società liquida, connessa, in rete, promiscua, sempre di fretta, agitata, che consuma pasti take away e acquista on line, gli artisti giovani e meno giovani cercano nella creatività quel linguaggio universale e di libertà che è la sussistenza stessa dell’arte: il suo rinnovamento.
Buon Voyage a tutti”.

A.S.

2016 – Capitanata Grand Tour – Palazzetto dell’Arte “ Andrea Pazienza “ ( FG )

Venerdì 8 Luglio alle ore 18:30 presso il Palazzetto dell’Arte
“ Andrea Pazienza”- Sala Rosa 1° piano – sarà inaugurata la mostra collettiva di arte contemporanea dal titolo “ Capitanata Grand Tour “ Scenari artistici di capitanata post 2000. 18 esperienze creative del territorio. La rassegna è giunta alla II Edizione e quest’anno toccherà tre tappe: Foggia, Manfredonia e Monti Dauni. A cura di Antonio Scotellaro.

L’evento culturale è stato inserito nella programmazione del Foggia Estate, ed è patrocinato dal Comune di Foggia, l’Assessorato alla Cultura e dal Palazzetto dell’Arte intitolato ad Andrea Pazienza. La mostra di Arti Visive è organizzata da: Andrea Pacilli Editore/Buenaventura Comunicazione/JamArtProject e Gloria Fazia Direttrice del Polo Museale Civico di Foggia.

Periodo: dal 8 Luglio al 31 Luglio 2016.
Spazio Espositivo: Sala Grigia Palazzetto dell’Arte “ Andrea Pazienza “

Artisti:
Daria Kirpach, Salvatore Bruno, Viola Gesmundo, Vito Capone,
Concetta Russo, Leonardo Scarinzi, Corrado Terracciano, Esposito Bros,
Gianluca Improta, Kezia Terracciano, Fabio Casiero Palumbo Luis Antonio, Angela Vocale, Alfonso Galluzzo Morena Petrillo, Giuseppe Sambero, Tiziana D’ambrosio Ubaldo Urbano.

Ricerca Iconografica: JamArtproject
Crediti Fotografici: Giusi Di Stefano
Ufficio Stampa: Andrea Pacilli Editore/JamArtProject
Progetto Grafico: Buenaventura Comunicazione
Allestimento: JamArtproject
Servizi Educativi e Museali: UtopiKamenteaps.

Eventi collaterali:si
Catalogo Mostra: Fine Settembre.
A cura di Andrea Pacilli Editore.
Informazioni utili: Palazzetto dell’Arte
via Galliani,1 Foggia.
Orari Visite: dal martedì al sabato
9:00-13:00 / 16:00-20:00



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