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Il cofanetto si intitola “Grand Tour Italiano”

Manfredonia: un film della Cines del 1912

La pellicola dura poco più di due minuti

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Manfredonia. Sabato scorso si è conclusa, a Bologna, la trentesima edizione de “Il cinema ritrovato”. All’interno di una rassegna che ha visto un autentico boom di presenze (all’incirca centomila appassionati giunti da sessanta paesi diversi), è stato messo in vendita un prezioso cofanetto (è proprio il caso di dirlo, specie nel nostro caso per gli abitanti di Manfredonia e Monte sant’Angelo) che racchiude 61 film “dal vero” girati ai primi del ‘900 in tutta Italia. Il cofanetto si intitola “Grand Tour Italiano” e comprende due dvd con i 61 film accompagnati dalle nuove musiche eseguite al piano da Daniele Furlati per una durata complessiva di oltre cinque ore, e un libretto in doppia lingua che contiene, tra le altre cose, la lista dei film presenti e relative specifiche tecniche. Tra i 61 “dal vero” ne troviamo uno particolarmente interessante intitolato “Manfredonia” e girato da un operatore Cines nel 1912; una immagine del film fa da sfondo anche al menù principale del dvd 1 quello relativo al centro-sud Italia.

Il film. La pellicola dura poco più di due minuti, presenta didascalie in tedesco (con sottotitoli in italiano) ed è stata recentemente restaurata dalla Cineteca di Bologna a partire da una copia positiva conservata presso il BFI National Archive di Londra. L’operatore Cines (o chi ha approntato a suo tempo le didascalie) non distingue Manfredonia da Monte Sant’Angelo e presenta delle vedute di un’unica città come se ci fosse una Manfredonia alta (Monte Sant’Angelo) e una Manfredonia bassa e sul mare.

Scorrono davanti agli occhi le immagini tremolanti dello Junno con tanta gente per strada, poi San Michele e Castello. Una panoramica sulle montagne circostanti introduce la parte dedicata alla
“Manfredonia bassa”: palazzo San Domenico, Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto e per finire Castello e Molo di levante. Anche il campanile fa la sua apparizione in un fugace fotogramma, quasi subliminale. Un breve ma prezioso documento sulla nostra terra e uno dei primi film girati in Puglia, secondo alcuni, il primo in assoluto.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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