ManfredoniaMonte S. Angelo
"(...) la società ricorrente stessa ha trasferito all’estero la propria sede (...)"

“Chiusura rapporti di lavoro ex Bolici srl”, TAR rinvia

I magistrati del TAR hanno ritenuto di ''dover assegnare alle parti 20 giorni, per presentare memorie vertenti su quest'unica questione"

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Bari. ”(..) sussistono seri dubbi in ordine alla persistenza dell’interesse alla decisione del gravame, avendo la difesa di parte ricorrente dichiarato in udienza – ai fini della distrazione delle spese di causa richieste – che la società ricorrente stessa ha trasferito all’estero la propria sede, sicché un’eventuale decisione di annullamento del disposto licenziamento d’ufficio sembrerebbe non apportare alcuna utilità nell’ottica dell’interesse dichiaratamente perseguito “alla prosecuzione dell’attività d’impresa e a non subire, nell’immediato, gli effetti economici dei provvedimenti illegittimamente adottati..” (cfr. petitum del ricorso), non risultando peraltro articolata alcuna domanda risarcitoria” (..)”.

Con recente ordinanza, il Tar Puglia di Bari si è pronunciato sul ricorso del 2013, proposto da: Bgc s.r.l. (già Bolici S.r.l.), contro Provincia di Foggia, Inps – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Foggia, non costituiti in giudizio; Direzione Territoriale del Lavoro di Foggia, nei confronti di 27 privati, non costituiti in giudizio; per l’annullamento del/dei “provvedimento/i di chiusura dei rapporti di lavoro per tutti i dipendenti” della Bolici s.r.l., provvedimenti adottati dalla Provincia di Foggia e non meglio conosciuti, ivi compresa la nota della Provincia di Foggia del 4.12.2012, priva di firma e di data ed allegata ad altra nota del 15.11.2012, anch’essa priva di firma, entrambe agli atti (..) dalle quali emerge l’intervenuta chiusura dei rapporti di lavoro di tutti i dipendenti della società ricorrente, in violazione della L. 223/1991, in ogni caso lesivo del diritto e dell’interesse della società ricorrente a non subire gli effetti dei provvedimenti illegittimamente adottati, compresa la pretesa di pagamento immediato del TFR; “di ogni atto preparatorio, connesso, presupposto, antecedente o successivo inerente l’anomalo procedimento per il licenziamento collettivo di “ufficio” (..)”.

Relatore nell’udienza pubblica del giorno 4 luglio 2017 la dott.ssa Giacinta Serlenga.

I magistrati del TAR hanno ritenuto di ”dover assegnare alle parti 20 giorni, decorrenti dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza, per presentare memorie vertenti su quest’unica questione, rinviando la trattazione all’udienza del 19 settembre 2017”.

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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