Tra le aziende del contratto d'area base

Contratto d’Area Manfredonia. Ricorso Forma srl contro revoca agevolazioni, ok TAR

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Manfredonia. ”(..) dalla visura camerale della ricorrente emerge, quale oggetto sociale, tra l’altro, proprio: “la fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materia plastiche”, oltre che “l’installazione di impianti elettrici, idraulico sanitari e a fluido”; l’attività di impiantistica, inoltre, presso la sede di Manfredonia, risulta iniziata nel 2007, mentre quella di fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materia plastiche, presso lo stabilimento di Manfredonia, Area PIP ind. Lotto 13/B, risulta essere iniziata solo il 26.5.2010 (nella relazione sullo stato finale del programma di investimenti, come data di entrata in funzione del programma, è indicata il 30.5.2010) (..)”.

Con recente sentenza, il TAR Puglia di Bari, definitivamente pronunciando sul ricorso e sui motivi aggiunti, ha accolto il ricorso del 2016, integrato da motivi aggiunti, proposto dalla “Forma S.r.l.“, contro il MiSE, nei confronti di Europrogetti & Finanza S.p.A. in Liquidazione, Equitalia Sud S.p.A.;
per l’annullamento
– del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 4203 del 28.9.2015 che ha disposto la revoca totale delle agevolazioni concesse alla società ricorrente con richiesta di restituzione (..)
– ove occorra, della relazione finale sullo stato del programma (negativa) redatta dalla società Europrogetti & Finanza S.p.A. di cui alla nota prot. n.0001248 del 21.11.2013;
– della nota n. 355 del 7.1.2014 di comunicazione di avvio del procedimento di revoca delle agevolazioni notificata alla Forma S.r.l. in data 16.1.2014;
– della nota prot. n.348 del 24.3.2014 con cui la società Europrogetti & Finanza S.p.A. ha rigettato la controdeduzioni presentate dalla società Forma S.r.l. con nota n.5348 del 17.2.2014;
– nonché di ogni altro atto ad essi presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto.

E sui motivi aggiunti depositati in data 13 maggio 2016
per l’annullamento
– della cartella di pagamento n. 043 2016 00003143 12 emessa da Equitalia Sud S.p.A. su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico dell’importo di € 4.152.373,94;
– ove occorra, del presupposto ruolo n. 2016/001008 iscritto dal Ministero dello Sviluppo Economico di € 4.152.373,94, per illegittimità derivata;
– nonché di ogni altro atto ed essi presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto, ivi inclusi i provvedimenti già impugnati con il ricorso introduttivo del presente giudizio.

FATTO
La Forma srl ha impugnato il decreto con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto la revoca totale delle agevolazioni concessele con richiesta di restituzione, nonché gli atti ad esso collegati.

Si è costituito in giudizio il Ministero della Sviluppo Economico chiedendo il rigetto del ricorso.

Alla camera di consiglio del 9.2.2016, il Presidente, su istanza dei difensori, per depositare copia del “Contratto d’Area di Manfredonia – 2° prot. Aggiuntivo” richiesta dal Collegio, ha disposto il rinvio della trattazione dell’istanza cautelare alla camera di consiglio del 23.2.2016.

Con ordinanza n. 366 del 23 marzo 2016, il TAR Puglia di Bari, tenuto conto che il documento depositato in data 23.2.2016 non forniva le informazioni richieste dal Collegio, ha chiesto nuovamente di depositare copia del “Contratto d’Area di Manfredonia – 2° prot. Aggiuntivo”.

Con ordinanza n. 217 del 20.4.2016, lo stesso TAR Puglia di Bari ha accolto l’istanza cautelare della ricorrente e, per l’effetto, ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti impugnati.

In data 13.5.2016 la ricorrente ha presentato motivi aggiunti avverso la conseguenziale cartella di pagamento emessa da Equitalia Sud S.p.A. su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico chiedendone la sospensione; sospensione concessa da questo Tribunale con ordinanza n. 302 del giorno 8.6.2016.

All’udienza pubblica del 4.4.2017 la causa è stata trattenuta in decisione.

Lista aziende contratto d’area base

DIRITTO
” (..) – nel contratto d’area per l’area di Manfredonia di che trattasi, in linea generale, è prevista “la necessità di procedere alla reidustrializzazione ed allo sviluppo nella area di Manfredonia” e tra le iniziative imprenditoriali ammesse risulta quella della LA. Es. Sud S.r.l. (ora Forma S.r.l.), in corrispondenza della quale è indicata come attività quella di “lastre in mat. plastico”;

– dagli atti si evince che la ricorrente aveva presentato un programma di investimenti relativo alla “fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materiale plastiche”; più nello specifico, nello stesso provvedimento di revoca impugnato si legge: “nell’ambito del “Contratto d’Area di Manfredonia” – 2° Prot. Aggiuntivo”…è stato concesso in via provvisoria alla La.Es. Sud S.r.l….un contributo in conto capitale…riguardante un programma di investimenti…relativo alla “fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materie plastiche”, classificazione ISTAT ’91 25.21”; nella relazione tecnica dell’Europrogetti S.p.A. si evidenzia che l’investimento proposto dalla ricorrente “…riguardava la costruzione di un capannone industriale e l’acquisto dei macchinari per la produzione di lastre ondulate e lastre in struttura isolante da utilizzarsi nel settore dell’edilizia” e nella relazione sullo stato finale del programma di investimenti si legge: “Il programma di investimenti previsto riguardava la realizzazione di un nuovo impianto ubicato in Manfredonia (FG), zona Industriale per la produzione di lastre ondulate e lastre in struttura isolante da utilizzarsi nel settore dell’edilizia per la realizzazione di trasparenze a sostituzione del vetro, inquadrabile nella classificazione ISTAT ’91 25.21 – Fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materie plastiche”;

– dalla visura camerale della ricorrente emerge, quale oggetto sociale, tra l’altro, proprio: “la fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materia plastiche”, oltre che “l’installazione di impianti elettrici, idraulico sanitari e a fluido”; l’attività di impiantistica, inoltre, presso la sede di Manfredonia, risulta iniziata nel 2007, mentre quella di fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materia plastiche, presso lo stabilimento di Manfredonia, Area PIP ind. Lotto 13/B, risulta essere iniziata solo il 26.5.2010 (nella relazione sullo stato finale del programma di investimenti, come data di entrata in funzione del programma, è indicata il 30.5.2010);
– non è infine contestato che la ricorrente abbia effettivamente realizzato un nuovo complesso industriale, sito nella zona PIP del Comune di Manfredonia (FG) “…destinato alla produzione di tubi, canali e raccordi in materie plastiche e composite (plastica ed alluminio) da destinarsi al settore edile” (così si legge nella relazione sullo stato finale del programma di investimenti dell’Europrogetti S.p.A).

Il ricorso pertanto deve essere accolto per l’assorbente addotto vizio di carenza di istruttoria (il Ministero dello Sviluppo Economico, nella memoria del giorno 11.4.2016, ha evidenziato, tra l’altro, di avere l’obbligo di recepire le risultanze istruttorie della banca concessionaria e di non essere titolare di un proprio autonomo potere di istruttoria); il Collegio può dunque esimersi dal valutare il secondo motivo di ricorso.

L’accoglimento del ricorso principale determina l’accoglimento del ricorso per motivi aggiunti, con il quale la ricorrente si limita a dedurre l’illegittimità derivata dall’illegittimità del presupposto decreto di revoca dell’agevolazione, della cartella esattoriale avente ad oggetto il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 4203 del 28.9.2015, oggetto di impugnazione con il ricorso principale”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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