Manfredonia
"Voglio dei chiarimenti, potevano chiamarci preventivamente"

Manfredonia, cittadina “Perchè proprio a mia madre hanno ‘tolto’ il Telesoccorso?”

"Allora mi chiedo: perchè, da quanto appreso, il servizio è stato dismesso a 30 persone, mentre altre 80 ancora ne usufruiscono?"

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Manfredonia. “PERCHE’ mia madre non puo’ più usufruire del servizio di telesoccorso?”. E’ la domanda che rivolge la signora Libera, attraverso Stato Quotidiano.

“Dopo la morte di mio padre, mia madre vive sola. Ha 86 anni, riceve l’indennità di accompagnamento, è invalida al 100%. Da circa 24 mesi usufruiva del servizio di telesoccorso/teleassistenza“, svolto dalla “Servizi Multipli Integrati Società Cooperativa Sociale”, in seguito alla gara del Comune di Manfredonia. “Una signora si occupa la mattina delle pulizie, io cerco di esserci nelle ore serali, ma certo – grazie al telesoccorso – vivevo con maggiore tranquillità”.

Ora “con una lettera con data 20 giugno,ma pervenutaci il 30 dello stesso mese, dal 1° luglio – spiega la signora Libera – ci è stato tolto il servizio. Comprendo le difficoltà del Comune,dei Servizi Sociali, i tagli e altro, ma non hanno dato il tempo alla gente di organizzarsi. Allora mi chiedo: perchè, da quanto appreso, il servizio è stato dismesso a 30 persone, mentre altre 80 ancora ne usufruiscono? Quali le motivazioni che hanno spinto ad includere qualcuno ed escludere altri? Voglio dei chiarimenti, potevano chiamarci preventivamente. Potevano fare una graduatoria.

Non si puo’ lasciare così la gente, senza un servizio di tale importanza. In tal senso, ho protocollato una nota stamani ai Servizi Sociali”.

Una richiesta di informazioni è stata già richiesta all’attuale Assessore ai servizi sociali del Comune di Manfredonia.

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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Commenti


  • deluso

    Cara signora Libera, lo chiamano piano di rientro, per pagare i debiti accumulati, MS sulla pelle dei poveracci, McAfee sono fessi che devono contribuire anche loro.
    Mi auguro che risolva il problema


  • Ciccone

    Ci sono assessori e assessore che passano il loro tempo a lamentarsi con parenti e amici delle continue pressioni a cui sarebbero quotidianamente sottoposti per risolvere questo o quel problema, come se con la loro nomina ad assessore avessero maturato un diritto a percepire lo stipendio di oltre 2000 euro al mese senza pero’ doversi occupare dei bisogni della gente. A questi assessori dico di smetterla di lagnarsi e di stare ad enfatizzare ciò che fanno, e di passare piu’ tempo, anziché su Facebook o a spettegolare, a fare cio’ per cui vengono pagati. Diversamente, se non si sentono all’altezza del loro incarico, si dimettano. Avrebbero cosi’ molto piu’ tempo da trascorrere ad autocommiserarsi su Facebook.

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