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Maltempo Gargano, Minervini: dopo stop valutazioni danni


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Bari – L’ASSESSORE alla Protezione civile, Guglielmo Minervini, informa sulla situazione nelle aree garganiche colpite dalle avverse condizioni meteo delle ultime ore.

“Il contesto – spiega – è stazionario, non ci sono segni di peggioramento per il rischio. Ma le previsioni meteo non sono confortanti ed è prevista altra pioggia nelle prossime ore. Il dispositivo della Protezione civile è dunque in allerta e continuerà ad esserlo per 24 ore fino alla cessazione delle esigenze. Anche questa occasione è utile per ringraziare le associazioni di volontariato impegnate sul campo, con il coordinamento dei Comuni. Non ci sarebbero rischi per le persone e le aree urbane, mentre il Corpo forestale dello Stato ci ha comunicato che proseguono le ricerche della persona dispersa, ostacolate dalle condizioni meteo e dall’enorme quantità di detriti presenti nell’area. Sono stato in continuo contatto con il vicesindaco e con l’amministrazione comunale di San Marco in Lamis già da ieri mattina, in quanto il sindaco risultava irraggiungibile telefonicamente”.

“Sto seguendo in prima persona da ieri notte l’evolversi della situazione – ha spiegato Minervini – in continuo contatto con il presidente Vendola e oggi pomeriggio sarò a San Marco in Lamis (ore 16.30) e a San Giovanni Rotondo (a seguire dopo S. Marco in Lamis) per dei sopralluoghi”. “Questo infatti è momento di gestione dell’emergenza e solo quando questa sarà cessata, potranno essere avviate le procedure di valutazione dei danni e della richiesta di stato di calamità”.

“Soprattutto – conclude – non è il momento delle polemiche ma della solidarietà. Strumentalizzare una condizione di estrema sofferenza di un territorio credo sia giudicabile da ogni cittadino che veda gli sforzi del sistema di protezione civile al soccorso, per salvare vite e cose dai danni causati anche dalla mano dell’uomo nel corso degli anni passati”.

Redazione Stato

Maltempo Gargano, Minervini: dopo stop valutazioni danni ultima modifica: 2014-09-05T18:10:34+00:00 da Redazione



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  • Ufficio stampa Politecnico di Bari

    IDRA14. Le ultime frontiere della ricerca nazionale nel campo dell’Idraulica

    Difesa del territorio dalle piogge e allagamenti, erosione delle coste, gestione delle risorse idriche. Ricercatori da tutta Italia a Bari

    Bari, 5 settembre 2014 – Il maltempo, le intense piogge che hanno causato in queste ore allegamenti, smottamenti ed esondazioni in provincia di Foggia non sono un fatto episodico o isolato. Sempre più spesso, tali fenomeni dai rovinosi effetti, trovano ripetizioni analoghe, più o meno gravi, in altre aree geografiche della Penisola. La responsabilità è quasi sempre legata a un disordine del territorio; ad una urbanizzazione selvaggia, alla mancanza di precauzioni e infrastrutture, ad un’azione antropica incontrollata.

    Non meno importante e attuale è il problema legato all’erosione delle coste. L’Italia con i suoi quasi 8000 Km è un Paese circondato dal mare. Il tema dell’erosione è fortemente sentito dai ricercatori. Su scala regionale, la Puglia, con circa 800 km costieri, è tuttora coinvolta da tali problematiche, soprattutto nell’area del Salento. Si stima che il bene acqua, più del petrolio, assumerà sempre più carattere vitale e strategico per intere popolazioni e il futuro sviluppo di intere aree geografiche. Diventa vitale una gestione moderna e priva di sprechi dell’acqua ad uso potabile, agricolo, industriale. In Puglia, il più grande acquedotto d’Europa, l’Acquedotto Pugliese, è fortemente coinvolto in un processo di ammodernamento gestionale e tecnico-scientifico.

    Questi, e non solo, sono alcuni temi che coinvolgeranno da lunedì, 8 settembre e per tre giorni, la comunità scientifica nazionale del settore idraulico, venuta a Bari, in occasione del XXXIV convegno biennale. L’evento, denominato “Idra‘14”, è organizzato dal Politecnico di Bari (che vanta nel settore una lunga tradizione scientifica) e dal Gruppo Italiano di Idraulica. La scheda: 450 iscritti per oltre 400 contributi scientifici che verranno presentati in 30 sessioni; 4 sessioni plenarie; 1 simposio; 2 premi nazionali e 5 dedicati alle migliori ricerche selezionate; arricchita da una apposita area espositiva, all’interno del campus universitario, per la presentazione di progetti e iniziative di enti pubblici e privati, rappresentano, nell’insieme, la vetrina della ricerca scientifica italiana di settore.

    I contributi scientifici riguarderanno anche i temi: sistema portuale e tutela ambientale; acquedotti e fognature; acqua e agricoltura; energia (onde e correnti marine, eolico off-shore), ecc. Nelle quattro sessioni plenarie, i massimi esperti del settore si confronteranno con i rappresentanti degli Enti territoriali e delle principali agenzie nazionali (Regioni, Autorità di Bacino, ISPRA, AQP, ecc.) per proposte e soluzioni a problemi contingenti che riguardano la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente.

    L’evento, che si ripete a cadenza biennale dal lontano 1947, a testimonianza della tradizione accademica italiana nel settore, rappresenta per Bari un prestigioso ritorno dopo 44 anni. La XII edizione si tenne infatti proprio nel capoluogo nel 1970. La cerimonia d’apertura avrà luogo, lunedì, 8 settembre, ore 9:30, nell’aula magna “Attilio Alto” (campus universitario) e proseguirà nei giorni successivi, fino a mercoledì, 10.

    Interverranno per l’apertura dei lavori: Nichi Vendola, Presidente Regione Puglia; Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari; Francesco Schittulli, Presidente Provincia di Bari; Antonio Decaro, Sindaco di Bari; Antonio Castorani, Direttore del dipartimento DICATECh del Politecnico. Per gli interventi programmati: Angela Barbanente, Vice-presidente Regione Puglia e professore ordinario di Pianificazione Territoriale; Aurelia Sole, Rettore Università della Basilicata; Nicola Costantino, Amministratore Unico AQP.

    Comunicato stampa.

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