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A cura di Nino Sangerardi

Bari, la Città Metropolitana senza il nuovo stemma

Il concorso di idee aveva per oggetto la progettazione dell’emblema,dei relativi strumenti di comunicazione e del gonfalone

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Bari. “Non c’è il vincitore”. Parole della Commissione che ha valutato i progetti per il nuovo stemma della Città Metropolitana di Bari : ente che ha sostituito,ottobre 2014, la Provincia cambiando sostanzialmente solo la denominazione visto che il presidente ora si chiama sindaco metropolitano, gli assessori delegati del sindaco,i dipendenti circa 700,le tasse invariate,e poi comitati e consulenti e commissioni e nuclei. Più situazioni incredibili come questa : dal 1° gennaio 2016 ben 85 ex poliziotti delle Province sono stati assorbiti dalla Regione. Ad oggi non risulta definito l’impiego per i già poliziotti provinciali. Pertanto viene corrisposta la retribuzione mensile senza esercitare alcuna competenza. In quel di Lecce sedici poliziotti dell’ex Provincia,che comunque si chiama sempre “Provincia di Lecce”, “ trascorrono la giornata lavorativa nella sala conferenza della Regione Puglia, vista l’impossibilità dell’Amministrazione provinciale di ospitare il personale,in attesa di organizzare il servizio”.

Unica entità politica soppressa con la Legge Delrio n.56/2014, è il voto del cittadino. Infatti i consiglieri metropolitani vengono eletti dai membri presenti nei Consigli comunali.
Capolavoro italico di pseudo democrazia e finto taglio della gramigna burocratica. E però si deve modificare la bandiera. Quella della Provincia di Bari risale al Regio Decreto del 1938, firmato da Re Vittorio Emanuele III.

Il concorso di idee aveva per oggetto la progettazione dell’emblema,dei relativi strumenti di comunicazione e del gonfalone. In particolare tenere conto della storia e della tradizione, e rendere un’identità visiva rispettosa della normativa vigente ma espressa con linguaggio grafico contemporaneo. Quarantaquattro le proposte arrivate. La valutazione svolta dalla Commissione durante 14 sedute. Esito finale?

Impossibile elaborare la graduatoria,con conseguente mancata individuazione del primo classificato e relativa attribuzione del premio di 5 mila euro. Per quale ragione?

Ecco: a)nessuno dei progetti è risultato conforme a quanto prescritto in materia di onoreficenze pontificie e araldica pubblica e semplificazione del linguaggio normativo dal Decreto del presidente del consiglio dei ministri licenziato in data 28 gennaio 2011; b) nessuna proposta idonea a garantire la giusta comunicazione visiva istituzionale.

Non è dato sapere se ci sarà una nuova gara per la ricerca del marchio nuovo della Città Metropolitana barese.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)



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