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Articolo del 12 Ott 2015

Fitti passivi: 950.000 euro di spesa nel 2015 per la Provincia. 129mila per gli attivi

Per i locali della Prefettura di Foggia siti in via Garibaldi n.56 il Ministero dell'Interno non sostiene alcun canone annuo

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Foggia. LA Provincia di Foggia sostiene annualmente una spesa di 950.000 euro per il pagamento dei fitti passivi. La proprietà degli immobili varia tra Comuni, privati ed Enti religiosi con locazione riguardante innanzitutto le scuole. E’ quanto emerge dai dati del Settore Patrimonio – Ufficio Inventario dell’Ente di Palazzo Dogana, relativi al 2015.

Fitti passivi 2015

Fitti passivi 2015

Ad esempio: per l’immobile locato all’Istituto Magistrale di San Giovanni Rotondo – di proprietà di un privato – la Provincia sostiene una spesa di 117.065,48 euro (Contratto del 26/10/2012). L’immobile locato per le attività del Liceo Linguistico ed Istituto Magistrale di San Giovanni Rotondo è invece di proprietà della Parrocchia San Giuseppe Artigiano. La Provincia sostiene una spesa di 58.891.98 euro (contratto del 2008). Di proprietà di un ente religioso – cattolico (Provincia monastica dei frati minori cappuccini) anche il Liceo Scientifico ‘Einstein’ di Cerignola. Spesa sostenuta dalla Provincia: 92.969,32 euro (contratto del 2007).

Sono di proprietà del Comune di Monte Sant’Angelo gli immobili per le attività dell’ITIS “Giordani”: due i contratti firmati (2001-2003), spese sostenute dalla Provincia di Foggia: 52.459,10 euro e 60.416,64 euro. Alto il fitto passivo sostenuto annualmente dall’Ente del presidente Miglio per le attività dell’ITC ‘Amaduzzi’ di San Giovanni Rotondo, di proprietà di un privato: 172.478,64 euro.

L’immobile dove trova luogo il Provveditorato agli studi di Foggia è di proprietà di un altro privato: la Provincia sostiene una somma pari a 121.046,86 euro (contratto firmato il 30.03.2005). L’Istituto scolastico Aldo Moro risulta di proprietà dell’Autorità Portuale di Manfredonia. Spesa sostenuta annualmente dalla Provincia di Foggia: 9.043.72 euro (Concessione demaniale n° 3172 c.d.m. n° 01/2012).

Il totale come detto è di 950.252,15 euro per il 2015.

Questi invece gli immobili detenuti dalla Provincia in uso gratuito (Legge 23/96 – 23/96 – Decreto Legislativo 14 marzo 2013,n. 33 art. 30); tra i tanti: i Liceo Classico “ V.Lanza” di Ascoli Satriano, il Liceo Classico “V. Lanza” di Bovino, l’Ipsia “A. Pacinotti” di Bovino; ancora: l’Iiss Classico Zingarelli di Cerignola, l’Iiss artistico Zingarelli di Cerignola, l’Iiss Pavoncelli” di Cerignola in via xxv aprile, 1 e l’Iss “G. Pavoncelli” sito a Cerignola in Corso scuola agraria, 1. L’istituto Einaudi di Foggia, in piazza Coppingen, il liceo Classico Lanza di Foggia, di Piazza Italia e i locali siti a Foggia in via Imperiale; il Poerio sito a Foggia in Corso Roma, l’Ipsia Pacinotti di via Natola a Foggia. Immobili anche a Ischitella, Lucera, l’Istituto Aldo Moro di Manfredonia (proprietà A.P. di Manfredonia, Concessione demaniale n° 3172 c.d.m. n° 01/2012), l’Istituto Magistrale Roncalli di Manfredonia, l’Istituto Giordani di Via Orto Cappuccini sito a Monte Sant’Angelo. Immobili anche a San Severo, Stornara, Vico del Gargano.

Fitti attivi 2015

Fitti attivi 2015

FITTI ATTIVI. Decisamente più bassa la somma introitata dalla Provincia di Foggia relativamente ai fitti attivi, relativamente agli immobili ceduti in locazione. Totale per il 2015: € 129.412,03.

Le motivazioni sono presto dette: per i locali in via Fraccacreta 68 il conduttore A.FO.RI.S. – come riportato nei dati del Settore Patrimonio – Ufficio Inventario dell’Ente di Palazzo Dogana – sostiene un canone annuale pari a 10.950,00 euro ( Contratto registrato a Foggia il 13/07/2011 – Prevedente il canone mensile dal 01/01/2014 al 31/07/2014 ad € 850,00 e dal 01/08/2014 al 31/12/2014 ad € 1.000,00).

Per la Caserma dei Vigili del Fuoco (sita in Viale Ofanto a Foggia) il Ministero dell’Interno paga un canone annuale di 89.698,23 euro. (Contratto Rep. 2479/91. Indennità di occupazione vecchio canone). 7474 euro e rotti al mese dunque. Per gli Uffici dell’Archivio di Stato (conduttore Ministero per i beni e le attività culturali) siti nell’ala destra piano terra di Palazzo Dogana, il canone annuo è pari a 28.418, euro. Anche in questo il contratto risale ad oltre 10 anni fa (registrato a Foggia il 30/07/2002, prevedente un canone di € 26.638,85 suscettibile di aggiornamento annuale ISTAT. “Il contratto dovrà essere rinnovato”).

Concessione in uso gratuito. Infine, per i locali della Prefettura di Foggia siti in via Garibaldi n.56 il Ministero dell’Interno non sostiene alcun canone annuo (concessione in uso gratuito “secondo il criterio di reciprocità, di immobili di proprietà dell’Ente Provincia di Foggia e dello Stato. Art. 3, c. 2 bis, D. Lgsl. 95/2012. Deliberazione del Commissario Straordinario n. 43 del 28/06/2013”).

Lo stesso dicasi per i locali di proprietà della Provincia di Foggia di via Bonghi 3/b, sede della società Diomede. Concessione in uso gratuito (giusta deliberazione del Consiglio Provinciale n. 3 del 27/02/2002).

Fitti, flessioni in tutt'Italia. Inversione di tendenza a Milano per l'Expo

Fitti, flessioni in tutt’Italia. Inversione di tendenza a Milano per l’Expo

FITTI PRIVATI, FLESSIONI MAGGIORI PER GLI APPARTAMENTI A BARI E VENEZIA (MESTRE). Per i canoni d’affitto in Italia relativi ai privati, come riportato 11 mesi fa da Giuliani Balestrieri su Repubblica, “se la crisi ha affossato i prezzi degli ultimi cinque anni con cali che vanno dal -12,5% per le abitazioni al -26% per i negozi” solo a Milano “la dinamica è opposta e contraria: nel 2014 i canoni di locazione sono aumentati del 6,7%”. Così dall’osservatorio annuale di Solo Affitti con Nomisma.

Per gli appartamenti “Le flessioni maggiori si registrano a Bari e a Venezia (Mestre), rispettivamente -9,8% e -7,7%. Il ribasso degli affitti a Roma (-5,5%) ha percentuali analoghe a Genova (-5,4%). Oltre a Milano sono in risalita i prezzi a Catanzaro (+4,5%) dove però i canoni sono tra i più bassi d’Italia. Il prezzo medio nazionale è di 507 euro al mese, ma la forchetta oscilla tra gli 894 euro di Milano e i 363 di Perugia”.

Per i negozi “mediamente in Italia nel 2014 i canoni di locazione a uso commerciale, scontando la crisi, hanno subito una flessione del 5,3%, confermando una tendenza iniziata nel 2010. I cali più sensibili si registrano ad Aosta (-14%), Genova (-13,2%), Ancona (-12,6%), Firenze (-12%) e Perugia (-10,4%). I negozianti che devono sborsare canoni d’affitto mediamente più elevati sono – ancora una volta – milanesi (1.283 euro), romani (1.255 euro) e napoletani (1.088 euro). In tutti gli altri capoluoghi italiani, comunque, il canone medio resta sempre sotto i 1.000 euro. A Milano, sulla spinta dell’Expo, cresce la richiesta di uffici con prezzi in risalita del 9%”.

Redazione Stato Quotidiano@riproduzioneriservata



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Commenti


  • svolta

    Quanti Pappagoni alla tavola dello Stato.
    Una oculata gestione avrebbe dovuto verificare, a fronte di altri costi per l’affitto, la realizzazione/costruzione di immobili ad uso istituzionale con l’accensione di un mutuo alla C.D.P. che sicuramente negli anni si sarebbe rilevato più economico e alla fine l’immobile rimaneva di proprietà del DEMANIO.
    Se così non è stato fatto è perchè per lo mezzo c’è stata la politica che ha portato “questa terra lunga come una tavolata” a cui partecipavano tanti commensali, che l’hanno spolpata fino all’osso.

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