Manfredonia

Vieste, Commissariato e Mobile arrestano il latitante Raduano


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Una passata conferenza stampa in Questura del Commissariato PS di Manfredonia. In primo piano il dirigente dott. L. Di Prisco (ST)

Vieste – FINISCE nella rete della giustizia anche l’ultimo latitante viestano, Franco Raduano, classe 1983, arrestato stamattina dagli uomini del Commissariato di Manfredonia e della Squadra Mobile, in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine di Bari. Si tratta di un pregiudicato, in quanto sul suo capo pendeva un provvedimento di rintraccio dal 20 dicembre 2010. Il ricercato, da quella data, dopo la concessione di un permesso, non aveva più fatto rientro presso la Casa di lavoro di Sulmona dove era sottoposto a misura di sicurezza detentiva di anni uno a partire dal 19.10.2010 ed anche di una pena definitiva di anni 2, mesi 2 e giorni 28.

L’accurata attività info-investigativa esperita del Commissariato di Manfredonia e dalla Squadra Mobile permetteva di individuare il luogo in cui il pregiudicato si nascondeva, un alloggio di fortuna adiacente l’abitazione dei suoceri nella zona centrale di Vieste: durante le perquisizioni di polizia il latitante si nascondeva sul tetto dell’ abitazione dove aveva realizzato un vero e proprio nascondiglio. Anche stamani, l’ uomo, sorpreso dagli agenti ha cercato invano di realizzare una fuga disperata sul tetto. Trovata dagli agenti sul letto del nascondiglio, una balestra perfettamente funzionante ed una parrucca che l’ uomo utilizzava nei suoi spostamenti.

Raduano ha a carico numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio ed in particolare per traffico di sostanze stupefacenti, reato per il quale è stato arrestato nel 2009 insieme al cugino Raduano Marco, ed altri pregiudicati dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona di Vieste. Marco Raduano è stato ritenuto dagli investigatori una persona “molto vicina” al boss viestano, Angelo Notarangelo, arrestato ad aprile scorso nell’ambito dell’operazione Medioevo ( Focus) condotta dalla DDA di Bari, insieme ad altre sette viestani (tra cui lo stesso Marco) tutti accusati di essere gli esecutori materiali di una serie di episodi estorsivi ai danni dell’economia turistica del promontorio. All’atto dell’arresto dell’epoca veniva trovato in possesso di grammi 500 di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il citato cumulo di pena deriva da condanne per precedenti reati tra i quali, oltre al citato spaccio di sostanze stupefacenti, quelli di sequestro di persona, rapina a mano armata, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione e furto aggravato.


Redazione Stato@riproduzione riservata

Vieste, Commissariato e Mobile arrestano il latitante Raduano ultima modifica: 2011-11-05T14:39:00+00:00 da Redazione



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