Foggia
"Sono stati dunque messi in campo interventi utili a restituire a Parco San Felice la sua funzione e alla città – in particolare alle famiglie – un punto di incontro e di aggregazione"

Foggia, Landella “Parco San Felice rinasce”

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Foggia. «L’inaugurazione del progetto “Parco città”, con la conseguente la riqualificazione di un’area di straordinaria importanza per la comunità foggiana come Parco San Felice, è un evento di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi. Un evento che riveste un valore simbolico e che è la dimostrazione concreta che le buone prassi amministrative, la collaborazione tra pubblico e privato possono essere l’antidoto al degrado e all’abbandono di molta parte del nostro patrimonio pubblico. Oggi è stata affermata la cultura della partecipazione, l’idea che il mondo dell’associazionismo sia una immensa risorsa per Foggia.

Desidero esprimere un sincero ringraziamento all’associazione di promozione sociale “Energiovane”, all’associazione di volontariato “L’Aquilone”, alla Fondazione “Apulia Felix” e alla Cooperativa “Monti Dauni Multiservice” per aver immaginato questa iniziativa, per averla indirizzata nel luogo che forse più di ogni altro rappresenta il senso del nostro essere una comunità. Grazie alla Fondazione Banca del Monte ed al suo presidente Saverio Russo, che hanno confermato, come sempre, sensibilità e vicinanza alle questioni che riguardano la riqualificazione urbana di Foggia, contribuendo in modo significativo anche in termini economici.

Il “taglio del nastro” di oggi dimostra che la voglia di fare è più forte del vandalismo, che la collaborazione è più forte dell’abbandono, che il dialogo è più forte delle urla, che la voglia di restituire alla città i suoi principali luoghi di aggregazione sociale è più forte della volontà di chi, invece, preferirebbe tenerli in uno stato di degrado. Comune, associazioni, Fondazione Banca del Monte esprimono insieme questi concetti, nella profonda convinzione che è questa la sola strada che ci permetterà di difendere ciò che di più prezioso abbiamo, di donarlo ai nostri ragazzi affinché prosciughino con le loro iniziative la palude dell’isolamento sociale che è troppo spesso terreno fertile per devianze, violenza e criminalità. Oggi non ci limitiamo ad inaugurare una struttura riqualificata. Noi oggi combattiamo la battaglia contro tutti i “ghetti” che purtroppo ci sono ancora in questa città, specie nelle sue periferie più difficili. Un percorso, questo, in cui l’Amministrazione comunale sarà parte attiva e non spettatrice. Lo abbiamo già fatto provvedendo ad esperire un passaggio che i nostri predecessori non avevano compiuto: l’accatastamento dei beni oggetto del comodato con il quale il Comune ha ceduto questo pezzo di Parco San Felice all’ATS che ha promosso questa bella iniziativa. Un passaggio in assenza del quale non sarebbe stato possibile firmare alcun contratto. Abbiamo proseguito ripristinando, dopo anni ed anni di buio, larghissima parte del sistema di illuminazione del Parco e migliorando la cura del verde pubblico. Siamo andati ancora avanti installando un nuovo sistema di videosorveglianza, in modo da aumentare le condizioni di controllo e, contestualmente, favorire la frequentazione di questo nostro meraviglioso polmone verde. Ovviamente ora tocca anche ai cittadini difendere quanto è stata realizzato. Perché la prima vigilanza sul patrimonio pubblico è affidata a chi vive i luoghi, a chi li frequenta, a chi ha il dovere di custodirli, promuovendo senso civico ed amore per Foggia.

Sono stati dunque messi in campo interventi utili a restituire a Parco San Felice la sua funzione e alla città – in particolare alle famiglie – un punto di incontro e di aggregazione. A farlo “rivivere” sotto il profilo culturale ci penseranno le iniziative che saranno attivate, soprattutto con il coinvolgimento dell’universo dell’associazionismo e dei nostri ragazzi. La strategia della collaborazione istituzionale, del protagonismo delle associazioni è l’antidoto allo smarrimento che attraversa le giovani generazioni, che le rende sfiduciate rispetto al futuro e rassegnate rispetto al presente.

La riqualificazione delle periferie passa anche da questo. Oltre che dall’importante ed imponente programma di progettualità – che non a caso abbiamo voluto chiamare proprio “Da periferia a periferia” – candidate dal Comune di Foggia all’ottenimento dei finanziamenti attivati dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Quella di oggi è quindi una giornata di festa e di speranza. Un esempio concreto di come, mettendo a sistema energie ed idee, sia possibile sconfiggere il degrado».

Lo dice in una nota il sindaco di Foggia Gianni Landella.



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