Foggia
Taglio del nastro dopo 13 anni, associazioni protagoniste

Ecco Parco San Felice, “luogo del cuore” di Foggia

Russo: “Crowdfunding in rete per completare arredo”

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Foggia. Intorno alla recinzione 300 piantine che, fra qualche mese, vedremo forse arrampicarsi per delimitare l’area attrezzata di Parco San Felice oggi in festa. L’area verde della città rinasce, nessuno vuol mancare al taglio del nastro e, per questo, sul palco che guarda l’anfiteatro (già s’immaginano e si preannunciano teatro e danza) salgono tante autorità, dal sindaco al prefetto, dai parlamentari agli esponenti dell’associazionismo, dai protagonisti del recupero all’arcivescovo. Dopo 13 anni eccolo qui il tesoro di verde e socialità che ha fatto penare il Comune di Foggia. Ricavato come “urbanizzazione secondaria” ai tempi di Agostinacchio, è stato preda di degrado e devastazione come dimostra il reportage di Nico Baratta per ‘Stato Quotidiano’ del 2010.

Russo: “Crowdfunding in rete per completare arredo”
Le associazioni che testardamente prima e con un colpo di genio dopo -agguantando un finanziamento del governo perché il progetto fosse gestito dal terzo settore- colgono una vittoria, inizio di un percorso “condiviso”, come chiedono alla città e come ha detto il presidente della fondazione Banca del Monte Saverio Russo: “A noi l’onere di finanziare la recinzione come è avvenuto, il parco deve essere completato con altri elementi di arredo e il progetto sarà inserito fra qualche giorno su una piattaforma di crowdfunding. Ci impegniamo a raddoppiare la somma che verrà raccolta ma deve esserci un contributo personale altrimenti questo non sarà sentito come bene di tutti”. Il prefetto Maria Tirone definisce questo “il giorno dell’affermazione forte di legalità perché il recupero di questo patrimonio nasce dalle forze sane di Foggia che sono tante. Oggi avete gettato un sasso nello stagno”. I bambini dell’istituto Moscati hanno preparato dei disegni: “Il parco della scuola”, lo definiscono così per immagini mostrate all’arcivescovo mons. Pelvi che si compiace.

Volpe: “A Parco città attività sostenibili”
“Rinasce un luogo ferito dai nemici della bellezza”, recita come in un “inno alla gioia” l’europarlamentare Elena Gentile, che promette: “Questo spazio avrà un occhio privilegiato, dico al terzo settore di avvicinarsi all’Europa impegnata con il capitale umano a costruire reti sociali”. Il coordinatore di Parco Città Giuliano Volpe porta ad esempio ‘Apulia Felix’, associazione da lui presieduta e già impegnata in operazioni di recupero di luoghi storici con “attività sostenibili di piccola economia sana”. Si augura che lo stesso avvenga per l’area verde di questo quartiere periferico “da sottrarre ai ghetti” si augura il sindaco Landella: “Noi oggi combattiamo questa battaglia contro tutti i “ghetti” che purtroppo ci sono ancora in questa città, specie nelle sue periferie più difficili. Un percorso in cui l’amministrazione comunale sarà parte attiva e non spettatrice. Lo abbiamo già fatto con l’accatastamento dei beni oggetto del comodato con il quale il Comune ha ceduto questo pezzo di Parco San Felice all’Ats che ha promosso questa bella iniziativa. Un passaggio in assenza del quale non sarebbe stato possibile firmare alcun contratto”. 

Le associazioni: “Impegno per rendere vivo questo spazio”
Le associazioni che presentano l’evento con Fabrizio Sereno e Paolo Delli Carri mostrano emozione: “Ci sentiamo intimoriti di fronte a questa sfida ma garantiamo l’impegno per rendere viva, accogliente, questa struttura. Garantiamo il pluralismo della partecipazione. Questo è il ‘luogo del cuore’ di Foggia che si sveglia la mattina presto con la gente che corre, con i ragazzi che si raccontano le loro storie il pomeriggio, con le famiglie che arrivano la domenica”. Qualcuno cita il Parco 2 giugno di Bari e i suoi laboratori sociali: vogliono prendere esempio da chi sta più avanti. Qualche goccia di pioggia minaccia la mattinata però il pubblico resta fermo sugli spalti, qualcuno passeggia guardando le strutture nuove ed integre. Un giorno d’autunno come questo, che si intravede fra gli alberi molti dei quali sempreverdi, capita raramente.

FOTOGALLERY PAOLA LUCINO

(A cura di Paola Lucino, Foggia 05.11.2016)



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