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Foggia, Loretti, allievo di Di Rosa, si impone


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Da sin Christian Loretti ultima il fregio di Poggio Imperiale (Fg) in fonderia (ST)

Foggia – CI rimanda ad un mondo passato, fatto di gusto per la bellezza e tempi infiniti dedicati alla ricerca della perfezione, la scultura in bronzo. La contemporanea eternità dei guerrieri di Riace, l’eleganza rinascimentale del Perseo di Benvenuto Cellini, i giganti di Igor Mitoraj che popolano la Valle dei templi e il simbolismo arcaico delle opere di Mimmo Paladino, altro non fanno che suscitare in noi il senso dell’eterno, il quale si unisce alla percezione sensoriale della materia plasmata che diviene contenuto ed essenza dell’orizzonte spaziale e di quello temporale. A tutto questo si ispira, nelle sue creazioni bronzee con la millenaria tecnica della “cera persa”, il talento dell’artista foggiano Christian Loretti.

Laureatosi all’Accademia di Belle Arti di Foggia con specializzazione in scultura, Loretti è stato allievo del maestro napoletano Antonio Di Rosa, e con esso coinvolto dal fascino della modellazione e dei processi calcografici delle opere di Augusto Perez. Egli si è affacciato giovanissimo sulla scena artistica nazionale, con realizzazioni destinate all’esposizione permanente in spazi pubblici di diverse città italiane. Il suo punto di riferimento dichiarato è sempre stato l’inglese Henry Moore, un artista dallo stile originale, mai prono ad uno sterile classicismo e fortemente ispirato dalla natura, oltre ai già citati Igor Mitoraj, Mimmo Paladino e Augusto Perez. Non si cada, però, nel facile equivoco di considerare la produzione di Loretti come arte per “iniziati”: al contrario, egli stesso sottolinea come la sua scultura tragga linfa ispiratrice soprattutto dalla natura, al fine di creare opere che, in quanto esposte in luoghi aperti al pubblico, devono necessariamente mirare ad essere fruibili – cioè comprensibili – al più gran numero di persone possibile, senza discriminazione di età o livello culturale.

In definitiva, con questa idea Loretti non fa altro che prolungare la sua attività “didattica” al di fuori della scuola – nella quale è tuttora impegnato come docente di “Discipline plastiche” nei Licei artistici – e dell’ambiente accademico, che lo ha voluto docente incaricato di “Scultura, Anatomia artistica, Formatura, Tecnologia e Tipologia dei materiali” presso l’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo” di Viterbo. Ma il presente ed il futuro artistico di Loretti sono legati alla partecipazione a concorsi per la selezione di opere destinate ad abbellire edifici pubblici, finanziate dal 2% dell’importo totale previsto per la realizzazione dell’intero edificio, come previsto dalla Legge numero 717 del 1949. E di concorsi pubblici Loretti ne ha già vinti sin da quando era studente d’Accademia: come l’internazionale “Lo stupore”, svoltosi a Cuneo nel 2004 e vinto con una scultura originalmente intitolata “Sapone”, che ora occupa uno spazio pubblico nella città piemontese; e ancora, quello che probabilmente è il fiore all’occhiello dello scultore foggiano, cioè la vittoria per la realizzazione di un complesso.


Redazione Stato

Foggia, Loretti, allievo di Di Rosa, si impone ultima modifica: 2011-12-05T18:59:58+00:00 da Redazione



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