Economia

Manovra: CGIL furente, 12 dicembre sciopero di 4 ore, presidi in tutta Italia


Di:

Premier e ministri Governo Monti (Ph: giovannacosenza)

La manovra proposta dal Governo contiene poche novità positive (sulla crescita e sulle infrastrutture) e molte parti gravi che non la configurano come una manovra equa, ma che grava su lavoratori e pensionati, già colpiti dalle precedenti manovre.


Focus Manovra.
Focus Manovra

La non indicizzazione per le pensioni basse è una tassa sulla povertà, l’anzianità a 40 anni diventa impraticabile e provoca gli effetti di sottrazione di un diritto e di destabilizzazione del mercato del lavoro e per restare ai temi centrali la somma di IMU, IVA e addizionali IRPEF Regioni e Comuni più accise spostano sui soliti noti gran parte delle entrate per tassazione. Il Governo non ha voluto un confronto con le parti sociali, in particolare sulla previdenza, chiediamo quindi al Parlamento, al quale presenteremo precise proposte di correggere la manovra sui temi indicati, proponendo anche come reperire le risorse.

“Abbiamo proposto a CISL e UIL di decidere insieme proposte ed iniziative per cambiare la manovra, la risposta ci è arrivata tramite conferenza stampa con relative autonome decisioni. La CGIL promuove da domani presidi davanti alle Prefetture, con il coinvolgimento dei Comuni, delle Province e Regioni su questo tema, pronta a favorire iniziative unitarie dove si determineranno le condizioni”.

La CGIL proclama per lunedì 12 dicembre quattro ore di sciopero con manifestazioni in concomitanza con l’avvio del percorso in aula alla Camera. “Alle categorie tenute al rispetto della L. 146/90 proponiamo di tenere, nella giornata di lunedì 12 dicembre, assemblee in orario di lavoro di lavoro e altre iniziativa consentita dalla legge per poter partecipare alla manifestazione”.


Pensioni: Camusso, interventi per far cassa e socialmente insopportabili.
Il taglio della manovra economica così com’è stata presentata è “socialmente insopportabile”. C’è un colpo durissimo sui pensionati all’interno di un’idea portante che sembra essere quella di “fare cassa sui poveri del nostro paese”. E se il giudizio con CISL e UIL è sostanzialmente condiviso è arrivato “il momento di un’iniziativa comune” delle tre confederazioni sindacali finalizzata al cambiamento della parte iniqua della manovra economica. Per questo la CGIL ha chiesto un incontro alle due organizzazioni sindacali “per valutare le conseguenze sui lavoratori e sui pensionati”. E’ questo in estrema sintesi il messaggio che ha voluto lanciare oggi Susanna Camusso, Segretario Generale del sindacato di Corso d’Italia, nel corso di una conferenza stampa convocata a poche ore dal termine del confronto tra il governo Monti e le parti sociali sulla manovra da circa 24 miliardi.

In attesa di poter dare un giudizio compiuto sull’intero complesso di misure al momento, ha riferito il leader della CGIL, “il peso della manovra” tra gli interventi sulle pensioni di anzianità e il blocco della rivalutazione delle pensioni appena sopra i minimi, produrrà “un peggioramento della condizione di crisi” rendendo il carattere della correzione di bilancio recessivo. E’ di fatti “socialmente insopportabile” aver cancellato l’adeguamento delle pensioni al costo della vita in particolare nella parte che riguarda il blocco delle indicizzazioni rispetto all’inflazione delle pensioni sopra i 467 euro, in questo modo, spiega Camusso, si ridurranno ulteriormente i consumi con un effetto depressivo sull’economia. Anche per quanto riguarda l’aumento dell’età per l’accesso alla pensione il Segretario Generale della CGIL dà un giudizio fortemente negativo. “Abbiamo già detto – spiega a proposito dei contributi necessari ad andare in pensione in anticipo rispetto all’età di vecchiaia – che 40 è un numero magico e intoccabile. E’ molto complicato dare un giudizio di equità su questa manovra”. Anzi appare sempre di più “una scelta per fare cassa e l’affermazione che si tratti di una riforma non corrisponde a verità”.

E se pure sono riscontrabili alcune scelte positive manca assolutamente quell’equità annunciata e promessa dal professor Monti ma allo stato non pervenuta. Si potevano recuperare risorse da chi in questi anni non ha contribuito. Camusso ha elencato una serie di scelte che si potevano e si possono ancora fare: da un accordo con la Svizzera per il pagamento delle imposte sui depositi bancari ad una rivisitazione della tassazione sui capitali scudati fino alla cancellazione della commessa per i bombardieri F 35 che da sola vale 13 miliardi. Così come manca una tassa sulle grandi ricchezze perché la tassazione sulla casa reintrodotta sembra cadere ancora una volta sui soliti noti mentre la lotta all’evasione è in continuità con il passato governo. La domanda lecita che quindi il leader della CGIL fa al premier Monti è: “Ma non doveva essere una manovra equa?”.

E ricordando le parole che essa stessa aveva detto ieri nel corso dell’Assemblea nazionale dei delegati della CGIL ha aggiunto: “Lo ribadiamo: non ci rovini la festa per il cambiamento. Senza equità, pur nel rigore, rischia di esserci continuità con il passato governo”. Spazi per un cambiamento però ce ne sono. Per questo Camusso ha proposto a CISL e UIL una riunione unitaria delle segreterie per valutare le conseguenze della manovra sui lavoratori e sulle pensioni. “E’ arrivato il momento – ha concluso – di un’iniziativa comune con CISL e UlL”.

VIDEO, LA SEGRETARIA CAMUSSO



Redazione Stato@riproduzione riservata

Manovra: CGIL furente, 12 dicembre sciopero di 4 ore, presidi in tutta Italia ultima modifica: 2011-12-05T22:12:52+00:00 da Redazione



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Commenti


  • ilproletario

    Io pensionato pagherò l’aumento delle accise sulla benzina, l’aumento dell’addizionale irpef comunale, l’aumento del bollo sul conto corrente bancario, l’ICI sulla casa: taci e paga, pagheranno tutti! Si però, avendo la pensione di 1000 euro, perché solo a me tolgono i 18 euro di aumento al mese per l’indicizzazione congelata? E’ o non è una cattiveria? E una lacrima sul viso non vi salva!


  • Redazione

    Il meglio è nemico del bene”.. Lettera raccomandata al signor Mario Monti

    Lettera Raccomandata al signor Mario Monti

    ….stamattina presto, alle 5, l’ora in cui se ne va la Tigre ed entra la Lepre, mi è venuto il dubbio che forse sono stato troppo crudele con il professor Mario Monti. Che forse ho esagerato nel criticarlo e che in fondo anch’egli è un essere umano che persegue la perfezione…

    Anzi è proprio lì il suo errore, nel perseguire la “formale” perfezione esteriore, nel credere, agendo di conseguenza, che salvare la faccia di fronte all’Europa, anzi salvare la faccia di fronte alle banche, porterà vantaggio all’Italia… Ma è ovvio che questo è un atteggiamento sbagliato, dal punto di vista umano e morale…

    Quel tipo di perfezione cercata dal professor Monti è la perfezione del ragioniere che è soddisfatto se i conti tornano senza chiedersi se quei conti hanno vera utilità per la vita, per la crescita della vita… E crescere sicuramente è possibile… -come ricordavo ieri alla giovane Roberta Calce- ma senza foga, senza voler dimostrare che stiamo crescendo… Pensate un po’ a quando eravamo bambini a volte sentivamo l’impellenza di sentirci grandi, per farci rispettare dagli adulti che invece ci trattavano da bimbetti…

    Che tragedia umana questa del comportamento differenziato verso i giovani e gli anziani, come se si fosse umani solo nell’età di mezzo…

    Comunque poteva succedere che temessimo di non riuscire a diventare grandi.. chissà quando sarebbe avvenuto… ed aspettavamo quel momento sforzandoci di “diventar grandi”. Ma come si può crescere con lo sforzo? Bisogna lasciare che la natura segua il suo corso e mantenere in noi stessi la fiducia che qualsiasi sia la nostra situazione essa corrisponde alle nostre esigenze.. un bel giorno, osservandoci senza pretese, ci ritroviamo “perfettamente cresciuti” e perfetti.

    Se la perfezione non fosse intrinseca nella nostra vita come potrebbe esserci nella vita universale, in Dio? La perfezione è la nostra vera natura ma non siamo in grado di riconoscerla e ci logoriamo tremendamente per raggiungerla.

    Ricordo un proverbio che mi citavano i vecchi contadini di Calcata: “il meglio è nemico del bene”… Ed è proprio così, arrabattandoci e cercando di migliorare non riusciamo a percepire il bene che già c’è in noi… Ed in fondo cosa significa essere perfetti? Semplicemente essere quel che si è senza remore né rimpianti, senza cercare l’approvazione di qualcuno, perché se siamo quel che siamo evidentemente ci compete.. Da ciò nasce spontaneità e naturalezza… Purtroppo quel che ci manca è la fiducia… e da questa carenza sorge il desiderio e la paura e in tal modo si aziona quel meccanismo “diabolico” che ci fa commettere un errore dopo l’altro… e più sbagliamo e più commettiamo errori, cercando di rimediare.. con altri errori, altre paure ed altri desideri.. Ed intanto la società umana va a rotoli, perché non può funzionare come un meccanismo, non è fatta di semplici ingranaggi e di numeri…

    Vorrei tanto dire a Mario Monti: Fermati…! Accettati e vedi se, dopo che hai iniziato a volerti bene ed a voler bene agli italiani, c’è ancora qualcosa da cambiare in te e nella nazione. Vedrai che troverai la perfezione nella semplicità, … e scoprirai il significato della santità .. (nel senso antico di santità, che vuol dire “interezza”), senza bisogno di andare ad implorarla da un papa, senza bisogno di sentirti approvato da un potere “altro”… L’Italia potrà uscire dall’Euro? L’Italia potrà recuperare la sovranità monetaria lasciando da parte le banche? L’Italia potrà ritrovare la dignità di vivere delle proprie risorse reali?
    E perché no…?

    Paolo D’Arpini


  • pietro

    Ho 60 anni e 35 anni di contributi versati sarei dovuto andare in pensione nel 2013 all’ improvviso mi dicono che la situazione del paese è grave e che devo lavorare altri sei anni per avere la pensione. ora lavoro partime ed ho una moglie invalida. Come si fa ad avere queste persone al governo del paese, non lo meritiamo. Spero che il sindacato si renda conto che questa è l’ultima occasione per far vedere a tutti da che parte stà.

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