Economia

Manovra, c’è via libera del CdM. Monti: “maggiori entrate per 30 miliardi”


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Il nuovo premier italiano Mario Monti (Ph: Van-Rompuy.haisentito.it)

Roma (Adnkronos) – “L’ITALIA ha il potenziale per far vedere che è un grande Paese in grado di risolvere i suoi problemi”. Mario Monti si rivolge così direttamente agli italiani nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm che ha dato il via libera alla manovra. Dopo tre ore di riunione, infatti, l’esecutivo ha approvato il pacchetto di interventi ‘anticrisi’, contenuti in un unico decreto legge che lo stesso premier definisce ”salva Italia”. La manovra, ha spiegato il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli “garantisce alla Commissione Ue e ai mercati” che le entrate per 4 miliardi, previsti dalla clausola di salvaguardia della delega fiscale. Nel provvedimento si sono poi “misure aggiuntive strutturali per 20 miliardi nel triennio”. Una riduzione di spesa, spiega, pari a circa “12-13 miliardi”, mentre l’aumento delle entrate dovrebbe attestarsi “a trenta miliardi”.

“Il Governo ha ricevuto un mandato di corta durata e di severo impegno per aiutare l’Italia a uscire da una crisi gravissima” ha detto Monti, annunciando che rinuncerà “al compenso come presidente del Consiglio dei ministri e ministro dell’Economia”. “Nel momento in cui mi tocca chiedere sacrifici a tutti i concittadini – ha spiegato -, mi è sembrato doveroso, come atto di sensibilità individuale, rinunciare al mio compenso”. “Vogliamo aiutare la politica, che rispettiamo, a recuperare il rapporto con l’opinione pubblica. Della buona politica un paese ha bisogno”.

D’altra parte, spiega Monti, “abbiamo fatto in modo che le tasse non gravino sui soliti noti”. Nella manovra, sottolinea, è previsto “un intervento una tantum dell’1,5% per i capitali fatti rientrare con lo scudo fiscale”. La manovra prevede, inoltre, diverse misure per la lotta all’evasione, con il presupposto di “escludere la possibilità stessa di evadere”, ma allo stesso tempo, precisa Monti, “è esclusa ogni possibilità di ricorrere a condoni”. L’alto debito pubblico dell’Italia, spiega Monti, “è colpa degli italiani che in passato non hanno dato abbastanza peso e attenzione al benessere delle generazioni future”. Molte volte, ha aggiunto Monti, in Italia ha prevalso la politica che mirava più all’orizzonte breve delle prossime elezioni che all’interesse lungo dei figli e dei nipoti “ed è a causa di quella politica che oggi i giovani italiani fanno così fatica a trovare lavoro, che c’è squilibrio tra Nord e Sud e debito pubblico”.

Il premier Mario Monti conferma che nella manovra non ci sono misure per il mercato del lavoro. Saranno messe in campo solo “nelle prossime settimane”, perché non c’è stato il tempo necessario per procedere alla necessaria concertazione con le parti sociali. ”Questo Governo ha una durata nel tempo – ha detto il premier Monti -, ma non è detto che la vita del nostro Governo sia finita qui”.”Ci sono cose che non abbiamo fatto oggi, siamo determinati ad andare oltre sul capitolo del lavoro e welfare”.

Interventi anche sulle “Province che – spiega la presidenza del Consiglio in una nota – vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento. Vengono abolite le giunte, ridotti a dieci i consiglieri provinciali“. Tra le misure anti-crisi varate dal Cdm sono state deliberate anche “un insieme di liberalizzazioni per la vendita di farmaci, per i trasporti e per gli orari degli esercizi commerciali”. Monti ha annunciato, infatti, un decreto legge che incide profondamente sull’organizzazione delle province.

Con la nuova riforma delle pensioni, spiega il ministro del Welfare, Elsa Fornero, “vogliamo introdurre il principio di flessibilità”. Dunque età minima a 62 anni per le donne, precisa, “con una fascia di flessibilità fino a 70 anni”. L’età minima per gli uomini “oggi è a 65, ma più 1, quindi 66. Noi anticipiamo: inglobiamo una finestra, quindi arriviamo a 66. Nel 2018″ si arriverà “a 66 di età minima” per uomini e donne. E proprio mentre parlava della deindicizzazione delle pensioni, il ministro Fornero sulla parola “sacrifici” si è commossa ed è scoppiata in lacrime.

Per quanto riguarda l’Irap, il ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera ha detto che è stato deciso di “defiscalizzare il costo del lavoro sul computo dell’Irap”. E’ stato lo stesso Passera ad annunciare un intervento fiscale per favorire chi mette capitale nella propria azienda. E’ questo l’obiettivo della misura Ace, prevista nel pacchetto crescita, varato dal Governo. Lapsus poi per il ministro Passera che si è confrontato per anni, e molto da vicino con Emma Marcegaglia. Per citare il ministro Fornero, che si chiama Elsa, ha fatto riferimento a Emma. Passera, comunque, si è corretto immediatamente, con un sorriso.

Niente interventi correttivi sull’Irap, ha annunciato il ministro dei Rapporti col Parlamento, Piero Giarda, “rettificando quanto scritto sui giornali in questi giorni”. Mentre aumenterà l’Iva dal secondo semestre del 2012. Attraverso i “4 miliardi che recuperiamo con l’aumento dell’Iva”, aggiunge il ministro Giarda, il progetto è di fare un intervento pubblico “a favore delle famiglie, delle famiglie giovani e delle donne”. Previsto, sul fronte delle imprese, lo sgravio dell’Irap sul costo del lavoro per chi prevede l’assunzione di “donne e di giovani”.

E a chi gli chiedeva a il presidente del Consiglio, Monti se c’è la possibilità che il governo metta la fiducia sulla manovra in Parlamento: “Non escludo né confermo nessuna ipotesi per quanto riguarda le modalità e sarò nelle mani dei presidenti delle due Camere”. Quanto a una sua possibile discesa in campo, taglia secco: “Se vincerò la partita ne avrò abbastanza”.


MANOVRA, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “PER LE IMPRESE AGRICOLE
TANTE TASSE E NIENTE SVILUPPO”.
“Da questo decreto per le imprese agricole tante tasse e niente sviluppo”. Questo il commento del presidente di Confagricoltura Mario Guidi alla manovra da 30 miliardi approvata ieri dal Consiglio dei ministri. “Quello varato da Palazzo Chigi non possiamo considerarlo un provvedimento improntato all’equità – ha detto Guidi -. Gli incentivi per l’Irap non riguardano i redditi agrari e quelli per l’aiuto alla crescita economica delle imprese non si applicano alla stragrande maggioranza delle aziende che operano in agricoltura. Inoltre, arriva la batosta dell’Imu sui fabbricati rurali, dimenticando che per noi sono mezzi di produzione, e si prevede una rivalutazione del loro valore attraverso una serie di moltiplicatori”.

“Siamo fermamente convinti che serva rigore per risanare la situazione dei conti pubblici e per far ripartire l’economia – afferma il presidente di Confagricoltura – e il mondo agricolo, responsabilmente, non si tira indietro. Ma non può accettare di essere escluso dalle misure di rilancio di cui beneficiano gli altri settori economici. La manovra rischia di rendere la situazione delle imprese agricole, già di per sé difficile, ancor più drammatica”.

(Fonte: Adnkronos)

Manovra, c’è via libera del CdM. Monti: “maggiori entrate per 30 miliardi” ultima modifica: 2011-12-05T00:18:55+00:00 da Redazione



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