Manfredonia

“Nun te regghe più”. Dalle Tremiti iniziativa popolare: “stop emolumenti per tutti i politici”


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Proteste contro primo cittadino italiano (archivio. Fonte image: nonzittirel'arte)

Manfredonia – “I sindaci (…) i parlamentari (…) non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’Unione Europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’Unione per incarichi equivalenti”. Questa la proposta di legge di iniziativa popolare, avanzata dal Comitato “Nun te regghe più” (celeberrimo inno di protesta contro la politica, degli anni 70, del cantautore Rino Gaetano – vedi video), pubblicata su G.U. n.227 del 29.09.2011, del Comune delle Isole Tremiti. Nell’elenco di coloro che non dovrebbero percepire emolumenti, stipendi (…), come recita l’articolo 1 (e solo) della legge di iniziativa popolare: “i parlamentari italiani eletti al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio del Ministri, i Ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle Regioni, i presidenti delle Province, i sindaci eletti dai cittadini e anche i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica ed equiparati”.

Gli interessati possono sottoscrivere i modelli durante le ore d’ufficio – come recitato nell’istanza presentata al Comune delle Tremiti – disponibili presso l’Ufficio della Segreteria Comunale. Con l’avanzamento della proposta il Comitato funge da indiretta pietra miliare e precedente storico per l’attivazione di altre iniziative similari in tutti i comuni pugliesi e nazionali.

“La raccolta – come spiega su Facebook Maurilia Amoroso – è nata nel tentativo di rendere illegale il trattamento privilegiato della classe politica”. Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29‐9‐2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennita’ degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».

“L’iniziativa – spiega Amoroso – nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook Nun Te Regghe Più, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo”. “La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l’elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare: http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm”.

L’iniziativa è “completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti” quindi la diffusione dei moduli “potrà essere non omogenea”. Eventuali segnalazioni di comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebook http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ o all’indirizzo di posta elettronica legge.ntrp@gmail.com. 50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta “ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più”. “Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli”, conclude Maurilia Amoroso.

Tagli. E Schiavone critica Monti e rivolge un appello al Governatore: “Buon esempio anche in Puglia riducendo gli assessori esterni”. Nella politica dei tagli da segnalare il comunicato de l’Italia dei Valori, a firma del consigliere regionale e capogruppo in consiglio dell’IdV Pietro Schiavone, che rimarca: “a livello nazionale aveva chiesto al Governo Monti di dare il buon esempio tagliando i privilegi parlamentari, prima di mettere le mani nelle tasche dei cittadini: la risposta in questo senso è stata assolutamente insufficiente da parte del nuovo Governo poiché non ha neppure preso in considerazione l’idea di intaccare gli annosi privilegi della casta politica limitandosi ad una lieve modifica del sistema di maturazione dei vitalizi che porterà i suoi benefici troppo in là nel tempo”. “Come abbiamo fatto con Monti a livello nazionale, chiediamo anche al Presidente della Regione Nichi Vendola di dare un segnale ai cittadini pugliesi per rendere più forte la battaglia che sta conducendo contro la scure del governo che si abbatterà, come al solito, sui ceti medio-bassi ed i pensionati. Chiediamo – prosegue Schiavone – al presidente Vendola di tradurre in pratica questo segnale riformulando la giunta in base alle modalità unanimamente accettate dai gruppi consiliari per la prossima legislatura.


“Come abbiamo fatto con Monti a livello nazionale, chiediamo anche al Presidente della Regione Nichi Vendola di dare un segnale ai cittadini pugliesi per rendere più forte la battaglia che sta conducendo contro la scure del governo che si abbatterà, come al solito, sui ceti medio-bassi ed i pensionati. Chiediamo – prosegue Schiavone – al presidente Vendola di tradurre in pratica questo segnale riformulando la giunta in base alle modalità unanimamente accettate dai gruppi consiliari per la prossima legislatura”. “In un momento di austerità, in cui si chiedono enormi sacrifici ai cittadini pugliesi, auspichiamo che il Presidente Vendola – conclude il consigliere – prenda in seria considerazione l’idea di ridurre ad un massimo di tre il numero degli assessori esterni nella sua giunta, in maniera tale da poter limare sensibilmente i costi del governo regionale così come previsto dalla proposta di legge approvata nello scorso luglio dalla Commissione Affari istituzionali del Consiglio Regionale”.


NUN TE REGGHE PIU’. OMAGGIO A RINO GAETANO.



g.defilippo@statoquotidiano.it

“Nun te regghe più”. Dalle Tremiti iniziativa popolare: “stop emolumenti per tutti i politici” ultima modifica: 2011-12-05T21:44:49+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Redazione

    Reggio, gruppo facebook ‘Nuntereggaepiù’: “Legge di iniziativa popolare per riduzione costi della politica”

    Giovedì 03 Novembre 2011 20:13
    Di seguito la nota diffusa dal gruppo facebook ‘Nuntereggaepiù’: Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere “illegale” il trattamento privilegiato della classe politica. Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29‐9‐2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennita’ degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».

    L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo: “i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti”.

    La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l’elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare: http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm

    L’iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di comuni sprovvisti di moduli potranno essere
    effettuate direttamente nel gruppo facebook http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ o all’indirizzo di posta elettronica legge.ntrp@gmail.com 50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa
    molto di più.

    Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli
    Maurilia Amoroso


  • luigi

    Sono d’accordissimo, avevo nella mente di attivarmi per effettuare una raccolta di firme. Devo assolutamente sapere dove posso andare, io abito nel comune di San Lazzaro di Savena. grazie luigi


  • Franco

    La raccolta di firme deve essere costante e assillante e non deve avere pericolose pause d’attesa in concomitanza di sempre più specifiche dichiarazioni sul punto da parte delle forze politiche, che evidentemente sono messe sulla griglia sempre più rovente della protesta e della proposta popolare.E’ bene che sia già all’opera una commissione governativa per studiare tutte le differenziazioni esistenti in ambito europeo, ma è ancora meglio che siano i cittadini elettori a mettere davanti alla responsabilità del Parlamento italiano l’obbligo di una precisa legislazione sull’adeguamento.
    A Venezia siamo tra poco pronti non solo con gli uffici comunali, i cui punti di raccolta sono più numerosi di quelli che appaiono sul sito, ma anche per l’allestimento di banchetti volontari per ovviare alle difficoltà per i lavoratori di recarsi a firmare durante la giornata lavorativa.Le forze politiche impegnate per fermare la galoppante recessione devono capire che la credibilità della manovra di solidarietà richiesta alla e dalla Europa sarà valutata in base alla loro adesione a tale iniziativa popolare.


  • cinzia

    ciao a tutti,è possibile stampare dei volantini e distribuirli??ho vado incontro a dei guai???perche’ tanta gente non ha internet e magari se si stampano dei volantini l affluenza sara’ maggiore,ciaoe complimenti,mi avete dato un barlume di speranza!!!!!!!!!!!!!!!


  • Maurizio

    Se possibile bisogna che i comuni interessati informino i cittadini di questa raccolta, non esiste modo?
    Abbiamo solo quest’arma di difesa e di democrazia dobbiamo cercare di sfruttarla prima che sia tardi.
    Complimenti…………

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