Capitanata

Qualità Vita province. Foggia ultima, regina per le estorsioni


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Foggiadall'alto (ManganoFoto)

Foggia, aerea (fonte image: ManganoFoto)

Foggia – “SONO indicazioni da cogliere con molta attenzione e senso di responsabilità da parte di tutti gli attori del sistema territoriale e dei cittadini, ma con altrettanta consapevolezza dei limiti strutturali di contesto e dei passi in avanti compiuti”. E’ il commento del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, alla classifica sulla qualità della vita pubblicata questa mattina che “è relativa all’intera Capitanata, e non al solo capoluogo, e può avere chiavi di lettura diverse e diversificate tra loro”.

A partire dai dati sulla sicurezza: “il numero delle estorsioni censite è aumentato, perché sono più numerose le denunce e questo è un dato indubbiamente positivo. Ciò non elimina il peggioramento complessivo del quadro ‘sicurezza’ ed impone il rafforzamento dei presidi di controllo del territorio e repressione dei reati”. Il miglioramento degli indicatori relativi alla sezione ‘Affari e Lavori’ “incoraggiano il capoluogo e l’intero territorio a proseguire sulla strada dell’attuazione dei programmi destinati allo sviluppo economico ed occupazionale, nonché al potenziamento della rete infrastrutturale. Solo per questa via riusciremo a mettere a frutto le intelligenze e le competenze maturate nel sistema formativo e le eccellenze prodotte nella nostra bellissima terra”.

“Purtroppo – continua Mongelli – il contesto di grave crisi in cui ci troviamo ad operare non favorirà il recupero di qualità e competitività dei territori ormai stabilmente in difficoltà. Ciò riguarda particolarmente i servizi ai cittadino, sulla cui efficacia ed efficienza non riusciamo ancora ad incidere come vorremmo e come ci stiamo sforzando di fare. Mi incoraggia l’esito del sondaggio sulla percezione, da parte dei cittadini, del miglioramento della qualità della vita – conclude il sindaco di Foggia – una testimonianza positiva del fatto che la rotta è stata invertita e che c’è fiducia nelle nostre possibilità di emergere dalle difficoltà vissute oggi”.

L’indagine. L’indagine de IlSole24Ore.com (fonte dati) attraverso le statistiche più recenti mette a confronto la vivibilità nelle 107 province italiane in sei aree significative: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi/ambiente/salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero. Ciascuna area è suddivisa a sua volta in 36 parametri e alla pagella finale si arriva attraverso il calcolo dei “voti” ottenuti nei 36 parametri e nelle sei tappe dell’indagine.

I risultati. Quest’anno nel confronto è Bologna la provincia che si afferma come la più vivibile mentre all’ultimo posto si colloca Foggia. Tra le realtà di maggiori dimensioni, è Milano a posizionarsi meglio, salendo al 19° posto, prima di Roma che arriva 23ª ma avanzando di dodici gradini. Le altre due grandi, Napoli e Torino, si collocano rispettivamente al 105° posto e al 51° posto.

Bologna arriva al vertice grazie soprattutto ai buoni risultati messi a segno in quasi tutte le sei aree e in particolare nel capitolo “Servizi/ambiente/salute”, dove è seconda, ma con un primato riguardo ai posti disponibili negli asili nido. Occupa la settima posizione nel “Tenore di vita” (con ad esempio 33mila euro nel parametro del Pil pro capite), l’undicesimo gradino in Affari e lavoro (tra gli indicatori dell’area spicca la quota di donne occupate, il 45%) e il quinto nel Tempo libero (dove ha un alto indice di assorbimento libri). La provincia è però in sofferenza per quanto riguarda l’ordine pubblico, dove pure risale dal centesimo al 92° posto: tra i reati che più la penalizzano la microcriminalità e le truffe.

Foggia all’ultimo posto. Quanto all’ultima, Foggia, già nel 2010 occupava il penultimo gradino. Quest’anno completa la discesa con piazzamenti tra l’82° e il 106° posto in tutte le sei aree di indagine. In particolare sul fronte dell’Ordine pubblico è ultima assoluta per le estorsioni e terzultima per l’incidenza dei furti di automobili, che risulta quasi cinque volte la media nazionale. Analizzando i singoli parametri, la provincia pugliese è in affanno ad esempio nell’occupazione femminile e dei giovani dai 25 ai 34 anni (19% e 45% i rispettivi tassi) e sui tempi della giustizia civile, sul Pil (pari a 16mila euro pro capite, la metà di Bologna) e i consumi pro capite (718 euro, contro una media di 1.079 euro).


Nord e Sud.
La ricerca – che esce in momento di particolare crisi economica e sociale – ripropone il divario Nord Sud. Nella classifica finale infatti, per arrivare a una realtà del Mezzogiorno bisogna scendere fino al 45° posto occupato da Olbia-Tempio; al contrario partendo dal fondo classifica bisogna risalire fino all’84° gradino per incontrare una provincia non meridionale, Frosinone. Anche nelle sei graduatorie di tappa è il Nord a prevalere: Treviso nel Tenore di vita, Ravenna in Affari e Lavoro, Trieste nei Servizi, Piacenza nella Popolazione e Rimini nel tempo libero. Il Sud ha la sua rivincita nell’Ordine pubblico con Oristano che conquista la palma della sicurezza.

Antonio Pepe (www.ginolisa.it)

Il presidente della Provincia di Foggia A.Pepe (www.ginolisa.it)

Indagine del “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita nelle province italiane, il commento del presidente della Provincia Antonio Pepe: «Interpretiamo i dati senza leggerli acriticamente». «I risultati dell’indagine del “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita nelle province italiane disegnano senza dubbio un quadro negativo. L’ultimo posto in classifica della provincia di Foggia tuttavia va analizzato e interpretato. Perché questo tipo di strumento statistico è un elemento di conoscenza e di riflessione che va maneggiato con cura, senza mai commettere l’errore di prenderlo per oro colato». È il commento del presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, alla classifica sulla qualità della vita nelle province italiane pubblicata stamani dal quotidiano di Confindustria.

«Ciò che balza agli occhi con maggiore evidenza è sicuramente quello dell’arretramento della Capitanata rispetto alla collocazione dello scorso anno – afferma il presidente della Provincia – Questi dati rappresentano dunque indicazioni utilissime nel lavoro che il sistema economico, politico, istituzionale e sociale della Capitanata compie ogni giorno. Noi abbiamo il dovere di coglierli e interpretarli, ragionando su ogni singolo aspetto e non soltanto sul quadro complessivo che ne emerge». Il riferimento del presidente della Provincia è «a quegli elementi che pure vanno colti positivamente: dal nostro essere la prima provincia della Puglia per spirito di iniziativa imprenditoriale, per numero di giovani laureati e per propensione al risparmio sino agli importanti risultati conseguiti nel campo delle iniziative culturali». «Dati incoraggianti – sottolinea Antonio Pepe – che, a dispetto della collocazione finale in graduatoria, raccontano un territorio attivo e intraprendente».
«Accanto alle luci è ovviamente nostro dovere guardare anche le tante ombre – rileva il presidente della Provincia – che appartengono per larga parte ai temi dell’ordine pubblico, che ci vedono purtroppo peggiorare sensibilmente e che contribuiscono in massima parte a determinare il risultato finale della graduatoria. Anche qui, però, occorre interpretare i dati e non soltanto leggerli acriticamente. Ad esempio il nostro essere la provincia italiana con il maggior numero di estorsioni se da un lato segnala la drammatica situazione della Capitanata dall’altro evidenzia un aumento delle denunce da parte dei cittadini. La piaga dell’emergenza sicurezza deve quindi vederci tutti ancor più impegnati nella lotta, anche e soprattutto sul piano culturale, ad ogni forma di criminalità e di illegalità».

Allo stesso modo secondo il presidente Pepe «va moltiplicato l’impegno a favore dell’ammodernamento della dotazione infrastrutturale del territorio, anche grazie ad un rafforzamento della sinergia istituzionale, giacché è di tutta evidenza che questo obiettivo può essere centrato solo attraverso una integrazione dei canali di finanziamento e delle risorse economiche». «Spero che i risultati di questa indagine divengano ora materia di analisi e siano studiati con serietà e rigore, senza cedere alla tentazione di innescare una discussione sulle responsabilità – conclude il presidente della Provincia – È chiaro infatti che molti risultati sono legati alla condizione del capoluogo dauno, che per la sua dimensione fa da traino al dato complessivo della provincia. L’ultimo posto in classifica della Capitanata, tuttavia, impone adesso la necessità di riflettere senza polemiche. Una riflessione utile a esaltare e valorizzare i punti di forza e correggere gli errori per invertire la rotta».

Il responsabile provinciale Enti locali UdC Pio Rolla (St)

Il responsabile provinciale Enti locali UdC Pio Rolla (St)

ROLLA (UDC): LA PROVINCIA DI FOGGIA SPROFONDA IN CLASSIFICA. “L’U.D.C. della Provincia di Foggia non è affatto in sintonia con quanto affermato dal Presidente Pepe, il quale dimentica che non ci troviamo di fronte ad una improvvisa e impercettibile caduta di classifica, bensì ad un perdurante stato malessere e di crisi profonda della nostra Capitanata. Infatti rispetto agli anni precedenti la Provincia di Foggia anziché risalire le graduatorie nazionali ha solo peggiorato la posizione, scivolando sempre di più verso il basso, quindi come si può giustificare l’operato di chi malgoverna, da circa quattro anni, l’Ente locale più grande a livello provinciale”.

Una crisi, quella della nostra Provincia, già da tempo annunciata dall’U.D.C. di Foggia che ha avuto il suo epilogo quando l’On. Pepe ha perso il contatto con il proprio elettorato provinciale, designando nella sua Giunta, di volta in volta, personaggi non eletti dal popolo ed estromettendo dal Governo della Provincia una forza politica (l’U.D.C.) che con il 16% dei voti alle ultime elezioni, gli aveva permessodi rimontare sulla coalizione di centro sinistra che al primo turno aveva avuto maggiori consensi. Il presidente della Provincia potrebbe tranquillamente e sempre per il bene della Capitanata, fare un passo indietro come quello fatto dal suo collega di partito On. Silvio Berlusconi; probabilmente si riuscirebbe a far ripartire l’economia e forse anche a risalire di qualche posizione le classifiche nazionali sulla vivibilità del nostro territorio.

Redazione Stato@riproduzione riservata

Qualità Vita province. Foggia ultima, regina per le estorsioni ultima modifica: 2011-12-05T12:51:39+00:00 da Redazione



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  • avv. Eugenio Gargiulo

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Il caso Foggia: “maglia nera” italiana per la qualità della vita secondo “Il Sole 24 Ore”; tra le prime del Sud Italia invece per “Italia Oggi”!

    Fine anno, è tempo dei consueti bilanci: come accade tradizionalmente, da circa venti anni, il quotidiano economico italiano più autorevole “Il Sole 24 Ore” redige e pubblica la classifica delle città e capoluoghi di provincia per “qualità della vita” . Da alcuni anni , quasi in contemporanea, anche l’altrettanto autorevole testata giornalistica “Italia Oggi”, in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma, stila una graduatoria “concorrente” , sempre ponendo al centro dell’attenzione il “tenore di vita” nei capoluoghi di provincia italiani.

    E spesso accade che i risultati e le posizioni occupate dalle varie città all’interno delle due classifiche “rivali” siano clamorosamente in contrasto e palesemente in disaccordo, seppur vengano presi in considerazione pressocchè i medesimi parametri , per stilare entrambe le due autorevoli graduatorie socio-economiche.

    Le ricerche sia del “Sole 24 Ore”, sia di “Italia Oggi”, vengono effettuate, infatti, sulla base di diversi parametri (tenore di vita, lavoro, servizi ambiente e salute, ordine pubblico, popolazione, tempo libero) e rappresentano, pertanto ed in qualche modo, un’istantanea del nostro Paese. Le suddette classifiche non tengono, inoltre , conto solo della situazione economica di una provincia, ma analizzano diversi altri fattori, creando un contesto complesso di dati da cui scaturisce la posizione finale assegnata ad una determinata città .

    Se in base alla autorevole classifica, stilata dal “Sole 24 Ore”, la città di Foggia si è vista collocare al 109mo posto, relegata quindi in fondo della speciale graduatoria, “maglia nera” tra i capoluoghi di provincia italiani , decisamente più ottimistica per la “Capitanata” dauna è stata , invece, la altrettanto prestigiosa graduatoria redatta da “Italia Oggi”, che ha, di contro, collocato Foggia tra le province italiane che quest’ anno hanno registrato un netto miglioramento, tra le prime del Sud Italia!

    Quindi per il “Sole 24 Ore” , si registra un peggioramento per la vivibilità nella provincia di Foggia, ultima in classifica quest’anno in base ai dati forniti dalla 22ma edizione della ricerca annuale del noto quotidiano economico , dedicata alla “Qualità della vita nelle province italiane”, confermando, di fatto, il piazzamento negativo del penultimo gradino della medesima graduatoria, già occupato dal capoluogo pugliese nel 2010! Foggia completa la discesa con piazzamenti tra l’82mo e il 106mo posto in tutte le sei aree di indagine della autorevole classifica del “Sole 24 Ore” . In particolare sul fronte dell’ “Ordine pubblico” è ultima assoluta per le estorsioni, e terzultima per l’incidenza dei furti di automobili, che risultano, in percentuale, quasi cinque volte la media nazionale!

    Analizzando i singoli parametri, il capoluogo dauno è in affanno ,ad esempio, nell’occupazione femminile e dei giovani dai 25 ai 34 anni (19% e 45% i rispettivi tassi) e sui tempi della giustizia civile, sul Pil (pari a 16mila euro pro capite, la metà di Bologna!), e i consumi pro capite (718 euro, contro una media di 1.079 euro)!

    Quasi di segno opposto, invece, i dati più ottimistici sulla città di Foggia del quotidiano economico, giuridico e politico “Italia Oggi” che segnala ed evidenzia , di contro, un innegabile miglioramento della intera Capitanata foggiana nella “sezione Affari e Lavoro”, indice, questo, di una crescita nello spirito d’iniziativa imprenditoriale.

    Ma, allora, a quale delle due autorevoli graduatorie deve farsi riferimento per effettuare un bilancio obbiettivo della “qualità della vita” nella città di Foggia?

    Per l’avv. Eugenio Gargiulo, intervenuto sul tema, la posizione occupata dal capoluogo dauno, nella classifica annuale redatta dal “Sole 24 Ore” è , forse, quella che più si avvicina alla deprimente realtà sociale che in questi ultimi anni si vive nella intera provincia di Foggia ed è, probabilmente, l’istantanea più autentica di una città capoluogo e delle molte cittadine appartenenti alla medesima provincia, addormentate in un sonno profondo ed, in parte, abbandonate dalle istituzioni.

    Sempre per il noto legale foggiano la “maglia nera” da attribuirsi alla città di Foggia, e che risulta determinante ai fini della sua non certo brillante posizione di classifica, attribuitagli dal “Sole 24 Ore”, può rinvenirsi nel 4ºposto assoluto occupato tra le province italiane con maggior tasso di disoccupazione, e , novità più inquietante per questo anno appena trascorso, nel peggioramento della situazione riguardante l’ordine pubblico, evidenziato dalla crescita del problema della criminalità giovanile.

    L’avv. Eugenio Gargiulo ha , infine, altresì segnalato ed evidenziato sia il “deficit infrastrutturale” di tutta la provincia dauna, sia la classifica impietosa in relazione alla cultura e al tempo libero. Non è concepibile, infatti , che in una città, che “pullula” di associazioni culturali e sportive, si debbano avere risultati da “fondo-classifica” in tema di sport (U.S. Foggia “docet”) , per acquisto di libri, in relazione alle presenze in teatro e al cinema. Se l’associazionismo è, infatti, presente, probabilmente, sono le istituzioni locali e politiche che fanno ben poco per svegliare Foggia dal proprio pericoloso e letale “letargo”……la questione aeroporto “Gino Lisa”, nonché lo “scippo” del nodo ferroviario per l’alta velocità sono solo alcuni di questi esempi!
    Foggia, 5 dicembre 2011 Avv. Eugenio Gargiulo


  • maurizio

    cari foggiani,il problema non è fine a se stesso.foggia è ultima e sarà sempre ultima,per un’impostazione esistenziale di tutti i cittadini.siamo un popolo ignorante,ignoriamo l’esistenza del saper vivere,dei principi fondamentali dell’educazione,del diritto e delle norme elementari del saper vivere.la delinquenza,la corruzione,la cattiva politica,la sporcizia delle strade,il degrado giovanile,sono tutti fattori derivanti da ciò che noi siamo,da ciò che ognuno di noi ha contribuito a creare non assumendo un comportamento quantomeno normale e sufficientemente civile.se a questo aggiungiamo un ricambio generazionale che peggiora di anno in anno,nel senso che la gente con un po’ di buon senso scappa da questa città,ed una marcata violenza caratteriale che ognuno di noi acquisisce vivendo in questo postaccio,otteniamo per l’appunto l’ultimo posto in tutte le classifiche.secondo il mio modesto parere,sarà sempre peggio,ormai siamo a tutti gli effetti una città di confine,marcia e degradata.saluti.

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