Economia

Rifiuti – RAEE, oltre 3mila i Centri di raccolta gestiti dai Comuni


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Emergenza rifiuti, Pezzano: “commissariare ATO/FG1 ” (fonte image: liberainformazione.it)

Roma – SONO 3.564 i Centri di Raccolta gestiti dai Comuni e dalle aziende di servizi ambientali, con un incremento del 15% rispetto al 2009. Complessivamente la popolazione italiana servita è pari all’89,62% del totale, ossia 3 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente. Rimane ancora forte il divario tra Nord, Centro e Sud, anche se è da notare come la popolazione servita al Sud sia passata dal 73,4% del 2009 all’80,7% del 2010. Più modesto l’aumento per il Centro (88,8% contro il 84,7% del 2009), resta invece invariata la situazione al Nord (da 96,2% a 96,4%).

I numeri sono contenuti nel Rapporto L’Italia del Riciclo 2011 promosso da FISE Unire e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che è stato presentato il primo dicembre a Roma. Particolarmente interessante il dato che si riferisce al sistema di raccolta e gestione dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: partito operativamente nel 2008, nell’anno seguente il sistema di raccolta ha raggiunto 193mila tonnellate. Nel 2010 la crescita positiva è stata ulteriormente confermata dal dato sulla raccolta, pari a 245mila tonnellate, che ha consentito di raggiungere l’obiettivo europeo dei 4 chilogrammi pro-capite. Nel 2010 i ritiri effettuati dai Sistemi Collettivi presso i Centri di Raccolta (CdR) sono stati 140mila rispetto ai circa 110mila del 2009. Il trend di crescita è risultato piuttosto costante nell’anno, con picchi di oltre 12mila ritiri nei mesi di agosto, settembre e ottobre. In ciascun giorno lavorativo sono stati effettuati in media 560 ritiri, con una punta di oltre 700 missioni al giorno nel mese di settembre.


Rifiuti – Riciclo: trend positivo nel 2010, ma nel 2011 la crisi è tornata a farsi sentire.
Oggi la presentazione del Rapporto “L’Italia del Riciclo 2011” promosso da FISE Unire, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Il 2010 è stato un anno positivo per il settore del riciclo rifiuti, ma il trend di questi ultimi mesi lascia presagire una inversione di tendenza nel 2011, un fenomeno dovuto alla flessione della produzione e della domanda di materie prime ricavate dai rifiuti.

Questo lo scenario che emerge dal Rapporto L’Italia del Riciclo 2011 promosso da FISE Unire, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Il Rapporto è stato presentato questa mattina a Roma nel corso di un convegno che si è tenuto presso la Sala Conferenze di Piazza Montecitorio. Questi alcuni dei dati più significativi: il settore del riciclo rifiuti dopo un trend piuttosto negativo registrato nel 2009, in flessione media del 25%, è tornato a crescere, lo scorso anno sono stati riciclati quasi 34 milioni di tonnellate (+40% rispetto al 2009).


L’aumento dei tassi di riciclo si è confermato in tutte le filiere (in media pari al 65%) ad eccezione della plastica. Questi in sintesi i valori registrati per settore: ottimo sviluppo per i rottami ferrosi (+67,9%), buona ripresa per alluminio (+18%), carta (+9,3%), legno (+15,4%) e vetro (+7,5%), modesta flessione per il comparto della plastica (- 0,7%). Dal Rapporto sono emersi altri dati interessanti: nel 2010 il saldo export-import si dimostra negativo con un peggioramento del 5,3% e con un valore di circa 2,5 milioni di tonnellate, cifre irrilevanti se confrontate al 2009 (circa 2,4 milioni di tonnellate). Le uniche eccezioni sono rappresentate dal settore della carta risultato esportatore con un saldo di 1,125 milioni di tonnellate (nel 2009 si erano registrati 1,443 milioni di tonnellate) e da quello della plastica, che presenta un saldo attivo di 129mila tonnellate (nel 2009 invece il saldo era negativo per 246mila tonnellate).

Nel settore degli imballaggi, dopo la flessione registrata nel 2009 delle quantità avviate al riciclo (4%), nell’anno successivo c’è stato un recupero, sono state avviate a riciclo 7,34 milioni di tonnellate, pari al 5,6% in più rispetto all’anno precedente. In termini percentuali, invece, è stata raggiunta una quota di tasso di riciclo pari al 65%, con un incremento dell’1,6% sull’anno precedente. Gli incrementi più consistenti si registrano nei settori degli imballaggi in alluminio (+49,7%), legno (+10,8%) e vetro (+8%), più contenuto è invece l’aumento della carta (+3,8%), della plastica (+1,4%) e dell’acciaio (+0,6 %). Da segnalare l’incremento dei quantitativi trattati di rifiuto organico, già aumentato di 400mila tonnellate dal 2008 al 2009. Si stima che nel 2010 la raccolta differenziata dell’umido e del verde abbia raggiunto 3 milioni di tonnellate. In sintesi, dunque, dal Rapporto 2011 emerge che “anche in presenza di una ripresa economica modesta del 2010, la ripresa del riciclaggio è stata piuttosto rapida e consistente, anche se il settore potrebbe avere ancora notevoli margini di sviluppo”.


Redazione Stato

Rifiuti – RAEE, oltre 3mila i Centri di raccolta gestiti dai Comuni ultima modifica: 2011-12-05T19:10:04+00:00 da Redazione



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