Scuola e Giovani

Confcooperative: l’impresa italiana, quale futuro

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Un momento del convegno (st)

Foggia – “L’IMPRESA italiana: quale futuro”: questo il titolo di un importante seminario tenutosi a Foggia e organizzato da Confcooperative territoriale, in occasione dell’Anno internazionale delle Cooperative. Il seminario, destinato ai diplomandi delle scuole superiori e ai laureandi delle facoltà di economia, ha riscosso un notevole successo di partecipazione. Nell’aula magna della facoltà di Economia di Foggia i tanti ragazzi presenti all’incontro, hanno potuto conoscere il mondo della impresa grazie agli interventi e testimonianze di relatori qualificati appartenenti al mondo della cooperazione.

Moderato da un grande conoscitore della cooperazione, Matteo Cuttano, direttore di Confcooperative Foggia, si sono alternati al microfono, imprenditori locali e nazionali. L’apertura dei lavori è stata affidata al presidente di Confcooperative Foggia, Giorgio Mercuri, che si è soffermato sulla propria esperienza imprenditoriale, che lo ha portato ad esportare il suo prodotto agroalimentare in tutto il mondo, “…questo grazie all’idea di potersi autogestire per l’opportunità data, appunto – ha sottolineato Mercuri- dalla Cooperativa. Se l’imprenditore ci mette impegno e coraggio – ha detto ancora il presidente- e riesce, soprattutto ad individuare un settore d’espansione e puntare sulla qualità del prodotto, l’impresa cresce e rende in termini economici e di occupazione”. Altrettanto di peso, sono state le esperienze riportate da un imprenditori foggiani del settore agricolo, ma anche del sociale e della tecnologia; e del presidente di Orogel, machio colosso del Fresco e Surgelato italiano. “ Partiti in “quattro gatti” negli anni ’60, oggi contiamo una enormità di soci in tutta Italia- ha detto il Presidente – Orogel Giuseppe Maldini- e proprio il territorio della provincia di Foggia conferisce prodotti di prima qualità dell’orticolo e del Fresco in genere. La cooperazione – ha concluso Maldini- significa potersi confrontare tutti quotidianamente e scegliere la strada più giusta per poter creare nuovi mercati e sperimentare nuovi prodotti”.

Relazione centrale del Seminario foggiano, quella del Presidente di Federazione Sanità Confcooperative, Giuseppe Milanese. Presentando una serie di slide centrate ed “elementari”, per rendere veloce e facilmente assimilabile alla platea giovane il concetto di Cooperativa, Milanese è partito da un assioma di Albert Einstein ,che sosteneva che “…con le idee si supera qualsiasi tipo di crisi e che le crisi economiche e occupazionali sono date dalla mancanza di idee….”,per far comprendere ai ragazzi che chiuso l’ambito scolastico e universitario “…che spesso non danno una ampia visione del contesto lavorativo e sociale , la prospettiva di chi è giovane, al contrario, crea idee dando nuove opportunità di sviluppo”. “Faccio il mio esempio- ha continuato il presidente di FederSanità. Potevo proseguire la mia carriera universitaria dopo essermi laureato in medicina, oppure entrare in ospedale. Invece mi sono accorto che in quegli anni, mancava una forza alternativa alla ospedalizzazione di quelle categorie più deboli, come anziani, o malati gravi tipo Aids. Con un gruppo di amici – ha detto ancora Milanese- ci siamo inventati la Medicina a Domicilio. Una medicina che trattava queste categorie di pazienti in modo più umano e congruo al loro stato di salute, facendo, fra l’altro, risparmiare valanghe di soldi allo Stato, cioè a noi”.

Una esperienza vincente, ha poi sottolineato il presidente, grazie al sistema della cooperazioone: “ una formula al massimo della democrazia, dove tutti hanno voce in capitolo e che oggi ci ha fatto raggiungere quasi 2500 soci in tutta Italia. Provate e provatevi dunque ragazzi– ha concluso Giuseppe Milanese– perché la Cooperativa è un sistema che non chiede sforzi economici iniziali ed è l’opportunità per essere liberi, padroni di se stessi pronti a confrontarsi con il mercato del lavoro senza rinunciare alle proprie Idee”.


Redazione Stato



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