Capitanata

Controlli nel territorio, 15 arresti carabinieri nel Foggiano

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Controlli carabinieri (STATO@)

Foggia – NELL’AMBITO delle consuete operazioni di prevenzione sono stati messi assegno dal Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia 15 arresti e 12 denunce nei confronti di persone residenti in alcune città di Capitanata.

I dati derivanti dai controlli effettuati sono positivi: quasi 1000 le persone identificate e 530 i veicoli controllati; 49 tra perquisizioni domiciliari, personali e veicolari. 28 veicoli sottoposti a sequestro e fermo amministrativo Controllate 78 persone tra detenuti domiciliari e sottoposti a misure di prevenzione.

FOGGIA.LANZA Leonardo, classe 1979, è stato tratto in arresto perché, nonostante sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato sorpreso in via Oberty alla guida di un’utilitaria contravvenendo così alle disposizioni della misura di sicurezza cui era sottoposto.

CERIGNOLA. RUBINO Francesco, classe 1994, è stato arrestato poiché responsabile del reato di estorsione. L’operazione è stata possibile grazie ad un cittadino di nazionalità bulgara che ha denunciato presso locale Stazione Carabinieri che recandosi a prendere la sua auto, parcheggiata in strada, si era accorto che le targhe erano state asportate da ignoti durante la notte. Dopo poco lo stesso denunciante si è ripresentato dai Carabinieri per riferire di esser stato contattato da un uomo che gli aveva chiesto €100,00 per la restituzione delle targhe. Classico “cavallo di ritorno” anomalo l’oggetto del “baratto”. E’ stato predisposto un idoneo servizio nei pressi dell’abitazione del denunciante dove si è atteso l’arrivo del malfattore che, dopo alcune ore, si è avvicinato al cittadino bulgaro chiedendo la cifra pattuita. Nel momento della consegna del denaro il reo è stato bloccato dai Carabinieri. L’estorsore è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia.

CRAESCU Aurelian Gigel, classe 1975, di origine rumena, veniva arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. A seguito di telefonata al 112 che segnalava la presenza di un grosso camion che procedeva in modo molto anomalo tra Canosa e Cerignola il mezzo veniva individuato dai Carabinieri che lo vedevano zigzagare invadendo la corsia opposta. Nonostante l’uso dei dispositivi acustici e luminosi da parte dei Carabinieri l’autista continuava la marcia fermandosi dopo alcune centinaia di metri. L’autista sceso dallo stesso barcollava, aveva un linguaggio disconnesso ed un fortissimo alito vinoso. Il cittadino rumeno rifiutava di sottoposti al test alcol emico e tentava di risalire sul mezzo per andare via spintonando i Carabinieri che lo avevano arrestato.


SAN SEVERO
. POPESCU Ionela Daniela, classe ‘78 e DINCA Viorica Patricia, classe ’72, entrambe rumene ma dimoranti in Cerignola, sono state arrestate perchè ritenute responsabili di furto aggravato commesso all’interno del Proshop di Viale 2 Giugno.

Il personale addetto alla vigilanza dell’esercizio commerciale ha seguito dagli impianti di videosorveglianza del negozio i movimenti delle donne intente ad occultare prodotti per l’igiene intima nelle loro borse. I Carabinieri intervenuti su richiesta dei titolari bloccavano le due rumene oltre le casse dove avevano pagato solo un paio di prodotti, del valore di pochi euro, mentre all’interno delle borse vi era merce per circa 100 euro. La refurtiva restituita all’avente diritto mentre le donne arrestate.

BASILE Giuseppe, classe ’79, è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente. L’uomo è stato fermato in Torremaggiore a bordo di un veicolo sul quale, a seguito di perquisizione, è stato rinvenuto un barattolo contenente marijuana. Espletata la perquisizione presso l’abitazione e nel garage sono stati trovati altri 6 vasetti contenenti il medesimo stupefacente ed una pianta di marijuana alta circa due metri, da poco sradicata ed in fase di essiccazione. 200 i grammi di marijuana sequestrata oltre la pianta. L’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lucera, lo stupefacente e la pianta inviati presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia per le determinazioni quantitative e qualitative.
DELLE FAZIO Maria Rosaria, classe ‘84, sottoposta agli arresti domiciliari, è stata arrestata perché responsabile di evasione. La donna è stata sorpresa in San Severo alla guida della propria autovettura nonostante fosse priva di patente di guida perchè mai conseguita e sprovvista di assicurazione obbligatoria.


MANFREDONIA
. Una 32enne del centro è stata arrestata in flagranza per furto aggravato. La donna è stata sorpresa all’interno dei camerini e delle roulotte del circo “Lidia Togni nel mondo” presente nel centro sipontino mentre asportava denaro contante e suppellettili; inoltre è stata trovata in possesso di telefoni cellulari, costumi di scena e bigiotteria di cui si era già appropriata. L’intera refurtiva è stata restituita ai responsabili della compagnia circense.

CASALNUOVO MONTEROTARO. ASENOV Ivanov Bogdan classe 1973, DENISLAV Aleksandrov, classe 1985, UZUN Ognyanov, classe 1967, tutti cittadini bulgari, sono stati tratti in arresto perché responsabili di furto aggravato di olive. I tre sono stati notati in località Forapane all’interno di un fondo agricolo intenti a raccogliere olive dagli alberi. I bulgari si erano già impossessati di 2 quintali di olive del valore commerciale circa di 900 €. La refurtiva è stata restituita al 70enne proprietario del terreno, i tre tradotti presso la Casa Circondariale di Lucera.

STORNARA. BEN AZIZA Omar, classe 1970, marocchino, è stato tratto in arresto perché ritenuto responsabile di ricettazione. Durante un controllo presso un autoparco situato sulla strada provinciale che da Stornara porta ad Orta Nova i Carabinieri si sono insospettiti per il comportamento dell’autista di un furgone che, notata la loro presenza, ha tentato di allontanarsi. Fermato ed ispezionato il veicolo, al suo interno sono stati rinvenuti numerosi pannelli fotovoltaici risultati di oggetto di furto. Il furgone ed i pannelli fotovoltaici sono stati sottoposti a sequestro l‘arrestato tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia.


CAGNANO VARANO. Coccia Mario, cinquantenne, è stato tratto in arresto perché sorpreso in strada mentre cedeva della marijuana ad una donna. Lo spacciatore accortosi dei Carabinieri ha tentato di darsi alla fuga ma è stato bloccato in prossimità della sua abitazione. La perquisizione del domicilio ha consentito di rivenire marijuana, una dose di eroina ed 1 flacone di “Metadone Cloridrato”, quest’ultimo detenuto non per terapia di recupero tossicodipendenti. Sono stati altresì rinvenuti due proiettili calibro 32 e 38 S.W. L’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lucera, la donna segnalata all’Ufficio Territoriale del Governo quale assuntrice.

LUCERA. Scioscia Sabrina, 39enne, sottoposta agli arresti domiciliari, è stata arrestata perché responsabile di evasione in quanto sorpresa fuori dalla sua abitazione. Ricondotta agli arresti domiciliari è stata successivamente riarrestata e tradotta presso la Casa Cirncdariale di Foggia in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lucera in aggravamento della misura violata.


ASCOLI SATRIANO
. Curci Giuseppe, classe 1947, agricoltore è stato tratto in arresto perché responsabile del reato di detenzione illegale di armi comuni da sparo. Effettuato un controllo presso la sua abitazione è emerso che l’uomo, oltre a detenere regolarmente un fucile da caccia cal. 12, aveva nelle disponibilità un secondo fucile a due canne, privo di matricola di cui non era in grado di esibire alcuna documentazione. I due fucili venivano sottoposti a sequestro e l’arrestato tradotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari

SAN GIOVANNI ROTONDO I Carabinieri del Comando Compagnia di San Giovanni Rotondo, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia, hanno sottoposto a verifica diversi opifici locali ed una marmeria. In particolar modo, tenuto conto che questo è periodo di raccolta di olive e produzione di olio, il servizio di è stato orientato verso gli oleifici della zona garganica. In tre diverse aziende sono state accertate violazioni penali e amministrative.
Il titolare della marmeria è stato deferito alla Procura della Repubblica perché responsabile della mancata osservanza della normativa sulla sicurezza, i suoi dipendenti erano al lavoro privi di protezioni individuali; nei confronti di un oleificio si è proceduto alla sospensione dell’attività in quanto si è accertato l’impiego di 2 lavoratori in “NERO” ed altre violazioni amministrative, alla ditta è stata comminata una maxisanzione di 8.500,00€. A San Marco in Lamis analoga violazione è stata contestata al titolare di un altro oleificio che utilizzava in “NERO” un lavoratore, è stata elevata una sanzione da 3.550,00 euro.

I deferimenti in stato di libertà sono riferiti a violazioni porto di oggetti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente da parte di tre ragazzi sannicandresi sorpresi con un cacciavite di grosse dimensioni e della marjiuana; tre trentenni che hanno ignorato l’alt loro imposto da una pattuglia dei Carabinieri di San Nicandro Garganico collidendo, nel tentativo di allontanarsi, con altra autovettura; un 51enne deferito per spedita di monete false avendo questi consegnato ad un venditore ambulate extracomunitario una banconota di 50 € come controvalore di un capo di abbigliamento; una 27enne che in Lucera, alla guida della sua utilitaria, e stata trovata in stato di alterazione psico-fisica dovuta ad ingestione di alcol superiore alla soglia consentita del doppio; la titolare di uno dei diversi esercizi pubblici per scommesse online e servizio internet controllati è stata denunciata per aver omesso di esporre nel proprio locale la tabella dei giochi proibiti nonchè violazioni alle prescrizioni della sorveglianza speciale e degli arresti domiciliari.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

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