Editoriali

La passione di Foggia per il grigio

Di:

La passione di Foggia per il grigio (PH: dipiti.com)

Foggia – LA finanza e la procura di Foggia con le loro indagini hanno allungato i tempi per una nuova colata di cemento in arrivo sulla città capoluogo. Lo sviluppo delle indagini ci farà capire se il pericolo per la città è stato solo posticipato oppure evitato del tutto. Un dato importante emerge comunque: il cuore dell’economia foggiana, l’edilizia, è stato colpito. La cittadinanza ha sempre rimproverato agli operatori economici di questo settore di aver ricevuto tanto dalla città in termini di benessere e non aver dato nulla in cambio. Probabilmente, se l’indagine non li avesse fermati, avrebbero continuato a non dare neppure ciò che era dovuto. Infatti una delle condizioni previste dai Pruust (i programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile) che vengono realizzati in deroga al Piano regolatore generale, è di dover costruire oltre agli immobili residenziali anche una serie di opere pubbliche, quali parchi, strade ed impianti sportivi. Probabilmente ciò non sarebbe successo nemmeno questa volta, come in passato.

Se è vero che questi servizi venivano garantiti attraverso fideiussioni false emanate dalla “Vikay Financial Services”, una società che non aveva né le credenziali né la capacità economica per poter emettere fideiussioni pari a 73 milioni di euro. Tant’è che Vincenzo Russo, procuratore di Foggia, ha affermato che “a nostro avviso gli oneri di urbanizzazione a Foggia non sono mai stati rispettati».

Ovviamente anche il Comune di Foggia ha le sue responsabilità nella vicenda. Infatti Francesco Paolo Affatato, responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, è indagato in quanto avrebbe ritenuto idonee le fideiussioni che per gli inquirenti non lo erano affatto. Quello che emerge da questa ennesima vicenda giudiziaria è un quadro preoccupante, in cui sembra che non sia possibile fare business nella città capoluogo in maniera trasparente, ossia senza violare le regole. Negli anni il cemento ha ingrigito Foggia, seppellendo e mortificando anche ciò che i terremoti e i bombardamenti avevano risparmiato. Una città che continua a colorarsi di grigio come se provasse a contrastare il bel colore azzurro del suo cielo.

(A cura di Antongiulio Espositoantongiulio_esposito@yahoo.it )



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi