Manfredonia

Mucafer, diniego autorizzazione subappalto, “competenza a Tar Puglia”

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Lavori Mucafer (st)

Roma – “COMPETENZA” del Tar regionale. Così il Consiglio di Stato di Roma, definitivamente pronunciando sul ricorso della Demoter s.p.a. in liquidazione, contro Ferrovie del Gargano s.r.l., U.T.G. – Prefettura di Messina e nei confronti della Cooperativa Mucafer s.c. p. a., Consorzio Cooperative Costruzioni, concernente diniego autorizzazione al subappalto – informativa antimafia.


La vicenda.
A seguito di gara, Ferrovie del Gargano s.r.l. aveva affidato all’aggiudicataria a.t.i. Consorzio Cooperative Costruzioni/Strabag AG l’appalto dei “lavori di costruzione delle opere civili per la realizzazione della tratta ferroviaria San Severo – Apricena – km 20+977 in variante all’attuale tracciato della ferrovia San Severo – Peschici C.”. Il Consorzio aveva assegnato l’esecuzione dei lavori per la quota di competenza a Mucafer s.c.p.a. che, a sua volta, aveva comunicato a Ferrovie del Gargano di voler stipulare con Demoter s.p.a. di Villafranca Tirrena (Messina), apposito contratto di subappalto per l’esecuzione di alcune opere riguardanti la Galleria Monte Trattuale e di provvedere ad inoltrare richiesta all’Ufficio territoriale del Governo di Messina di informazioni antimafia relative a Demoter.

Con nota 9 settembre 2011 la Prefettura di Messina aveva reso informativa con effetti interdittivi (..). In ragione di detta informativa, con nota 14 settembre 2011 Ferrovie del Gargano ha comunicato alla Mucafer il diniego di autorizzazione al subappalto. A sua volta, con nota in data 15 settembre 2011 Mucafer ha comunicato a Demoter il diniego ed ha dichiarato risolto il contratto di subappalto stipulato l’8 aprile 2011. Con ricorso davanti al TAR Puglia, Demoter ha impugnato gli atti suindicati, di cui ha pure chiesto la sospensione dell’esecuzione, avanzando altresì domanda risarcitoria. In sede cautelare, con ordinanza 24 novembre 2011 il Tar Puglia, sezione I, ha dichiarato la propria incompetenza per territorio a conoscere della controversia in favore del Tar Lazio, sede di Roma. In particolare, ha premesso che il diniego di autorizzazione al subappalto è consequenziale rispetto al provvedimento prefettizio interdittivo; che un unico giudice è competente a conoscere dell’impugnativa dell’atto presupposto e di quello consequenziale; che, nella specie, l’atto presupposto ha effetto diretto su tutto il territorio nazionale, non già con efficacia limitata al territorio della Regione Puglia ove produce unicamente effetti riflessi (…) Ha perciò ritenuto la propria incompetenza per territorio (…) e la competenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, ai sensi del terzo comma dello stesso articolo.

Tuttavia il Tar, davanti al quale la ricorrente ha riassunto il giudizio, con ordinanza 30 maggio 2012 n. 4893 ha disatteso la conclusione raggiunta dal TAR Puglia ed ha valorizzato la prima parte dell’art. 13, co. 1, la quale a suo avviso pone il criterio primario della sede della pubblica amministrazione, fatta salva l’ipotesi in cui la controversia riguardi provvedimenti, atti, accordi o comportamenti delle PA con effetti “diretti” limitati al territorio di una regione.


A parere dei giudici “siffatto esito non muterebbe anche ritenendosi che il criterio principale sia quello di cui al secondo periodo dell’art. 13, co. 1, cod. proc. amm., poiché ciò che rileverebbe sarebbe la circostanza che la Prefettura di Messina eserciti tutta la propria attività in una determinata circoscrizione territoriale, mentre sarebbe ininfluente che ponga in essere anche atti ad efficacia territorialmente non limitata, tale aspetto essendo sempre stato riconosciuto quale evento privo di rilievo ai fini della determinazione del giudice competente”.


Ritenuta, quindi, la propria incompetenza, ha disposto la trasmissione degli atti al Consiglio di Stato per la definizione del regolamento di competenza sollevato d’ufficio ai sensi dell’art. 16, comma 3, del codice del processo amministrativo, indicando come competente il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia. Demoter si è costituita in giudizio, ha depositato documenti ed ha svolto argomentazioni a sostegno della competenza del TAR Puglia. Anche Ferrovie del Gargano si è costituita in giudizio.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (adunanza plenaria), definitivamente pronunciando sul regolamento di competenza in epigrafe, proposto d’ufficio, dichiara competente il Tribunale amministrativo regionale della Puglia. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 luglio 2012, con sentenza depositata il 24.09.2012.


Redazione Stato



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