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Natale Foggia, matrimonio tra artigianato e agroalimentare

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Foggia, Natale solidale (st)

Foggia – AGRO-ALIMENTARE e artigianato, un’accoppiata vincente per il Natale. E’ questa la novità per le festività ormai alle porte. Sarà una spesa più leggera per molti foggiani, con un calo di almeno il 10% per i regali rispetto agli anni precedenti, ma potrebbero esserci novità interessanti sul fronte del mercato locale. Da una previsione fatta dal Consorzio Start Capitanata i foggiani spenderanno il 15% in più per l’acquisto di prodotti locali abbinati ad oggetti artigianali. La conferma arriva dalle idee regalo in prenotazione e che vedono primeggiare le richieste di piatti in terracotta con creme particolari di ortaggi, oppure l’abbinamento bottiglia di vino del territorio con libro di autore locale ed ancora tazzine per caffé lavorate a mano con caffé torrefatto in zona e bracciali ed orecchini con pietre pregiate di artigiani del posto con bottiglie di spumante. Insomma, qualcosa si muove e sembra che si vada nella direzione giusta.

Il 15 dicembre il consorzio Start Capitanata lancerà la campagna “1 euro per tutti”, iniziativa diretta a sensibilizzare l’opinione pubblica verso l’utilizzo dei prodotti locali con un importante evento a Laltrocinemacicolella in via Duomo a Foggia alle ore 10,00. Spostando 1 euro della propria spesa da un acquisto di un prodotto nazionale ad uno della provincia di Foggia si determinerà un cambiamento immediato della tendenza economica del territorio. Una scelta facile e che non peserebbe sulle tasche dei foggiani, una inversione di tendenza che potrebbe avvertirsi già in queste festività.

“Dobbiamo solo essere un po’ più educati nei confronti della nostra terra, più vicini alle nostre tradizioni, apprezzando e valorizzando quello che le aziende di Capitanata offrono. Consumare un prodotto locale significa volersi bene. Forse dovremmo, appunto, imparare a volerci più bene”, ha commentato Roberto Parisi fondatore del consorzio. Tra i tanti prodotti di qualità e ormai accessibili economicamente si può determinare una spesa solidale per il territorio facendo restare i proventi degli acquisti nelle stesse tasche dei foggiani.

Redazione Stato



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    A chi è affetto da “shopping compulsivo” va affiancato un amministratore di sostegno!

    Seppur non riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità, la voglia di spendere il proprio denaro senza controllo è spesso causa di gravi sofferenze e significative conseguenze nella vita della persona affetta da tale patologia.

    Chi è soggetto a una voglia irrefrenabile di spendere il proprio denaro ha diritto alla nomina di un amministratore di sostegno per consentire il recupero di un sano rapporto con il denaro.

    Una recente sentenza del Tribunale di Varese ha , così, disposto, nei confronti della persona affetta da tal disordine comportamentale, un’amministrazione di sostegno, ritenendo irrazionale la propensione al consumo di denaro e all’acquisto di beni voluttuari. ( così Trib. Varese, sent. del 03.10.2012)

    Una ragazza, attratta dall’irrefrenabile voglia di fare shopping, aveva fatto acquisti per 500 euro al giorno con una carta di credito sprovvista di tali importi. Alla fine, aveva contratto debiti per cinquanta mila euro (poi pagati a rate dalla madre), arrivando finanche a dimettersi dal lavoro per usufruire della liquidazione.

    Cosicché, il giudice ha valutato improcrastinabile la necessità di predisporre un programma di sostegno utile a far riacquistare la propensione al risparmio alla beneficiaria, attraverso una stretta attività di sorveglianza dell’impiego di denaro.

    In sintesi il giudice ha stabilito delle soglie di spese settimanali e mensili; un piano di spesa per la gestione delle spese quotidiane; una provvista per lo shopping, costantemente ridotta mese per mese (una sorta di graduale cura di disintossicazione); la compilazione, da parte della giovane, di un diario delle spese, vistato dall’amministratore di sostegno; l’autorizzazione preventiva all’amministratore di sostegno a compiere autonomamente ogni atto necessario al perseguimento dello scopo, cioè il ripristino di un corretto rapporto tra la donna e il denaro.

    In tal modo il giudice lombardo, richiamando la “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”(Convenzione sui diritti delle persone con disabilità New York 13.12.2006 ratificata con Legge n.18 del 03.03.09), ha esteso anche agli affetti dal disturbo di shopping convulsivo le norme a tutela dell’incapace.
    Foggia, 5 dicembre 2012 Avv. Eugenio Gargiulo

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