Manfredonia

Omicidio Di Bari, famigliari scioccati: “via per sempre da Manfredonia”

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La porta d'ingresso del garage in via Barletta a Manfredonia dove è stato rinvenuto il corpo dell'uomo (stato@)

Foggia/Manfredonia – “DA un lato i ringraziamenti alle forze dell’ordine; da un altro lo shock per cause e modalità dell’omicidio, per il senso della vita pari allo zero mostrato dagli arrestati”. Lo riferisce a Stato l’avv.Raffaele Di Sabato, legale e dunque portavoce dei famigliari di Matteo Di Bari, 59enne ex Lsu di Manfredonia, ucciso nella notte tra il 5 e il 6 novembre 2012, con arresti convalidati in giornata.

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“I famigliari della vittima – dice l’avv. Di Sabato – hanno appreso con soddisfazione la notizia dell’arresto ma la prima reazione è stata durissima: assurdo morire in questo modo, assurde le modalità di azione dei giovani che hanno agito a volto scoperto, prima ferendo l’uomo e poi colpendolo con una violenza inaudita. Di certo il presunto esecutore del delitto non ha minimamente il senso della vita“. Del resto, come emerge dagli atti del Commissariato, il giovane, con un altro soggetto, si sarebbe reso autore di un’analoga rapina, nel 2007 a Siponto, ai danni di un 80enne “legato e imbavagliato, nonchè colpito con violenza”. “Si tratta di elementi pericolosi, schegge impazzite e fuori dai contesti, canoni e codici della criminalità organizzata, sempre che la stessa ne preservi qualcuno”. I giovani non avrebbero agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o altro: “concordo con quanto detto in sede di conferenza stampa: spregiudicatezza pari alla follia, alla stupidità più totale”, dice il legale.


Per i famigliari:”ora sono solo in cerca di serenità, mi hanno riferito che intendono recidere qualsiasi legame con la città di Manfredonia che fino al 5 novembre aveva rappresentato una terra di felici ricordi, di crescita e momenti di aggregazione familiare. Ora non c’è più nulla”.

L’avvocato Di Sabato rimarca la valenza dell’operato delle forze dell’ordine: “in soli 20 giorni hanno assicurato i presunti autori dell’omicidio alla Giustizia, questo senza i dati scientifici, senza i rilievi nel garage ma solo attraverso indagini cd classiche: pedinamenti, intercettazioni, fonti confidenziali. Il mio ringraziamento al dottor Di Prisco, agli uomini della squadra di Pg, alla Mobile, alla Procura di Foggia, dal Procuratore Russo al sostituto procuratore dr.ssa Rosa Pensa e al dott.Giuseppe Riccio“.

g.defilippo@statoquotidiano.it

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AUDIO – LE INDAGINI

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VIDEO INDAGINI – OMICIDIO (MONTAGGIO A CURA G.-FOTO ODEON@)







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