Cronaca

Sanità Privata AIOP: “Il sistema ospedaliero va riorganizzato”

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L'assessore Ettore Attolini (st - trn)

Bari – “LA riorganizzazione del sistema dei servizi alla salute è un’esigenza di tutti, operatori sanitari per primi. E il governo lo sa bene, anche se non si comporta di conseguenza. Ma non possiamo accettare che per difendere i propri interessi l’Aiop minacci chiusure e tagli occupazionali a tappeto”. E’ fermo il commento della Cisl Fp rispetto all’allarme lanciato oggi dall’ Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) che ha parlato di 250 ospedali privati a rischio. “L’implementazione dei servizi territoriali e delle cure primarie impongono anche la riorganizzazione ed riqualificazione della rete ospedaliera, partendo da standard di dotazioni strutturali e tecnologiche che assicurino volumi minimi di prestazioni, sicurezza e qualità delle cure” spiega il sindacato. “In molte Regioni italiane questo processo è iniziato già da oltre 10 anni, e le strutture ospedaliere per acuti con meno di 80 posti letto sono state già riconvertite o chiuse”.


“Il punto è che bisogna intervenire non per tagliare, ma per riorganizzare. Anche le strutture del privato accreditato, senza inutili e dannosi tagli lineari, devono essere integrate nei servizi sanitari regionali e se necessario cambiare natura. Solo così si possono assicurare i livelli essenziali di assistenza ai cittadini e i livelli occupazionali di personale, come quello sanitario, ad alta qualificazione”.


“E poi bisogna rinnovare i contratti. La Cisl Fp insieme alla Uil Fpl ha sottoscritto con l’Aris un accordo contrattuale per le RSA (residenze protette) e la riabilitazione extra-ospedaliera, che affronta le sfide del settore garantendo diritti e tutele ai lavoratori e buoni servizi all’utenza. Vorremmo che anche l’Aiop, invece di generare inutili allarmi su chiusure e licenziamenti, dimostrasse lo stesso coraggio e la stessa concretezza nel cercare soluzioni convincenti”.


Redazione Stato



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Commenti


  • salvatore

    Bisogna fare qualcosa per salvare e rendere il servizio della sanità pubblica efficiente. Più prevenzione aumentare le tasse per le sigarette fino al 200% può essere una soluzione per evitare tanti casi di cancro e quindi risparmio sanitario…oltre all’alcol principale causa di incidenti automobilistici con morti e feriti oltre che l’alcol è causa patologie gravi quali infarto, Più sicurezza sul lavoro. Tutto questo è solo un’inizio per dare alla sanità pubblica più efficienza e meno spesa allo stato e al cittadino. Ed inoltre combattere contro l’assenteismo, la corruzione, e le doppie professioni camici bianche che spesso rubano allo stato per i loro interessi a fini privati.
    Questo tutti lo sanno ed è più che chiaro. Assicurazioni, spese ticket insostenibili, spese di medicinali e visite ed esami è più che giustificato quando la sanità è corrotta a tal punto come quella della Campania di cui si leggono i commenti. Certo questo è un fenomeno che esiste in tutta Italia. Monti ha mille volte ragione a questo punto è meglio PRIVATIZZARE! TROPPA CORRUZIONE, TROPPA TUTELA DEI LAVORATORI CHE APPROFITTANO DELLA SANITA’, TROPPO CLIENTELISMO E ACCESSI CLIENTELARI IN VISITE, PRENOTAZIONI, ED AGEVOLAZIONI DI OGNI TIPO. ED INOLTRE I CONVENZIONATI CHE SONO UN NUOVO SERBATOIO DI CORRUZIONE CHE STA’ DISGREGANDO L’INTERO SISTEMA CON SPESE NON GESTIBILI. Se non facciamo adesso qualcosa per eliminare gli sprechi ed il personale corrotto, assenteista e nullafacente la sanità statale morirà.
    Io che lavoro a Napoli vi posso dire che di per se la sanità statale è già privata visto che molti medici oltre alle visite di prenotazione hanno i loro clienti privati ceh vanno e vengono soltanto che in questo caso si tratta di abusi del l’uogo pubblico, ma farglielo capire è impossibile perchè svolgono funzioni che in maniera abusiva riempiono le loro tasche. Ecco il serbatoio della speculazione e della corruzione con uso delle apparecchiature del materiale e quant’altro possa essere di guadagno e di risparmio nella loro attività professionale. Dunque sicuramente Monti deve cambiare qualcosa se si vuole mettere davvero un pochino di ordine alle truffe allo stato.


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Commette reato il farmacista che sia anche solo momentaneamente assente durante il proprio turno di reperibilità!

    “Sono momentaneamente assente, chiamatemi a questo numero”: un messaggio che, al farmacista di turno, oggi può costare la condanna per “interruzione di pubblico servizio”!

    La Suprema corte di Cassazione, infatti, ha recentemente stabilito che, quando la farmacia di turno risulti non reperibile all’utenza, vi è un obiettivo “turbamento della regolarità del servizio farmaceutico”. ( così Cass. sent. n. 46755 del 3.12.2012)

    Non influisce sulla circostanza del reato neanche il fatto che il farmacista abbia affisso un cartello con il proprio numero di telefono o che, nelle adiacenze, vi siano altre farmacie aperte e reperibili o, addirittura, vi sia il presidio urgente ospedaliero. La legge infatti garantisce ai cittadini l’accesso il più tempestivo e il meno disagevole possibile alle prestazioni pubbliche inerenti il servizio sanitario. La “tutela della salute” è infatti un bene tutelato dalla stessa Costituzione e non ammette deroghe.

    Pertanto, ogni qualvolta il farmacista di turno non assicuri il tempestivo adempimento del servizio farmaceutico, vi è una condotta passibile di denuncia penale per “interruzione o sospensione del servizio”.
    Foggia, 5 dicembre 2012 Avv. Eugenio Gargiulo


  • gianni

    Ci vuole una commissione disciplinaredi chi rubba nello stato e per gli assenteisti. Perchè non fate un giretto per le asl di Napoli dove l’assenteismo è il fiore all’occhiello e dove tantissimi medici marcano i badge dei colleghi e viceversa per espletare i loro affari privati e così infermieri, ed amministrativi. A Caserta ne hanno appena scovato 28 in un asl pensate che e più il tempo perso a prendere caffè, o nella sala dei dipendenti a fumare e fare spuntini continui. Io mi diverto a vedere tutto ciò pero nello stesso momento mi accorgo di come rubiamo allo stato che è già in crisi economica. Senza parlare dell’uso improprio delle attrezzature per fini privati da parte dei medici e del materiale cartaceo e medicinali da parte dei dipendenti poi tantissimi regali da parte dei farmacisti che vengono a proporre tanti campioni di medicinali e poi piaceri piaceri e piaceri a tantissimi pazienti non prenotati. I prenotati aspettano tantissimo tempo e si lamentano ma poi finisce li. Magari se una denuncia si fà e arrivano i carabinieri una talpa già sa tutto e quindi fila tutto liscio e si continua per anni fino alla pensione a rubare allo stato soprattutto per fini privati pensioni invalidità false, assicurazioni infortuni accentuate, visite ed esami agli amici ed ai parenti che non saranno mai segnati e protocollati . In un anno centinaia e migliaia di piaceri e di danni allo stato in una sola struttura. E lo stato è costretto a tagliare i servizi a chi davvero ha bisogno. Ed intanto tantissimi regalini per i medici da parte dei loro pazienti che nemmeno sanno spesso se sono nello studio del medico o nell’asl statale. Ecco la corruzione che danneggia lo stato e tutti i cittadini di Napoli non so in altri luoghi.


  • michele

    michele
    Ma a Napoli e provincia sono tutti assenteisti e corrotti soprattutto chi lavora nello stato. Nelle Asl di Napoli e nei Comuni tutto il personale si organizza su come marcare il badge per eventuali ritardi, straordinari, recuperi, servizi e magari assentarsi per un giorno o più facendo finta di essere in ferie. Per non parlare adesso che viene Natale e Capodanno sicuramente si organizzeranno prima per uscire prima dell’orario di lavoro e poi recuperare non attraverso il lavoro ma attraverso il badge che è un invenzione che aiuta a vivere meglio assentarsi meglio e guadagnare illegalmente ai danni soprattutto dello stato. E voi vi lamentate del non avete ancora capito che i primi ad essere assenti sono proprio i parlamentari. Inoltre la tutela nel tempo avviene attraverso le talpe che invece di portare la legalità fanno parte del giro ottenendo poi favori. Monti forse ha capito ma non è sicuro. La strada della corruzione ha raggiunto livelli spaventosi nello stato, anzi dirò di più a Napoli è diventata la legalità di questa città martoriata con intrecci malavitosi nei reparti della sanità e della regione soprattutto. Mentre la legalità se sei onesto è difficile tirare avanti nello Stato e nelle amministrazioni perchè diventi un soggetto pericoloso per gli altri ed anche denunciare ti compromette o ti può compromettere tutto il futuro lavorativo e personale. E’ vergognoso che con tale crisi si continua a rubare allo stato ed ai cittadini onesti.

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