Manfredonia

Vikay ltd, fidejussioni anche per interventi nel parco Sopim

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Manfredonia – “PER l’ottenimento del Permesso di Costruire (…) (“in qualità di Amministratore della Società “REAL AZ s.r.l.”,ndr), avendo scelto il pagamento rateale degli oneri concessori, ha versato la 1^ rata di complessive € 68.100,15 di cui € 18.071,89 per urbanizzazioni primarie, € 27.775,43 per urbanizzazioni secondarie ed € 22.252,83 per costo di costruzione, mentre le rimanenti tre rate sono state garantite con idonee polizze fidejussorie emesse dall’Istituto Assicurativo “VIKAY FINANZIAL SERVICES LTD”. E’ quanto riportato nella delibera della Giunta comunale di Manfredonia n.151 del 13.06.2012, con oggetto: “realizzazione e ristrutturazione di edifici commerciali in zona d3e (ex insula DI/50) all’interno del parco Sopim” – con la Giunta chiamata ad esprimersi sulla autorizzazione ad eseguire opere di urbanizzazioni primarie a scomputo della monetizzazione degli oneri di urbanizzazioni primarie e secondarie.

Focus Vikay. In considerazione di richiesta di conferme in merito, nel testo, da atti, si fa dunque riferimento all’istituto assicurativo “Vikay finanzial services ltd” coinvolta nell’indagine del 3.12.2012 della Guardia di Finanza di Foggia.


La recente indagine del Nucleo di Pt della Guardia di Finanza del comando provinciale di Foggia.
A Foggia sono state 5 le società coinvolte, di cui una di diritto inglese, nove le persone denunciate tra amministratori di società, promotori finanziari e pubblici ufficiali che, a vario titolo o in concorso tra di loro, sono stati ritenuti responsabili dei delitti di esercizio abusivo dell’attività finanziaria in Italia, truffa aggravata ai danni del Comune di Foggia, ricettazione ed abusivismo edilizio.


Le fidejussioni nell’ambito dei Prusst.
“In particolare, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Foggia – coordinati dal Sost. Procuratore della Repubblica, dr. Antonio Laronga – hanno svolto indagini sulle convenzioni urbanistiche stipulate tra il Comune di Foggia e le società di costruzione nell’ambito dei P.R.U.U.S.T. (programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio) e dei P.I.R.P. (programmi integrati di riqualificazione delle periferie). Tali programmi prevedono la realizzazione, oltre ad interventi edilizi privati in variante al P.R.G. vigente, anche – considerato il notevole impatto sul tessuto urbanistico – di una serie di opere pubbliche significative a totale carico dei costruttori, per le quali lo stesso ente aveva inteso cautelarsi sulla loro effettiva esecuzione con il rilascio di apposite garanzie corrispondenti al costo delle stesse.

In tale ambito, i finanzieri hanno focalizzato l’attenzione investigativa sulle polizze fideiussorie presentate dalle società – in virtù di esplicite clausole previste nelle convenzioni, pena la decadenza, per il rilascio dei permessi di costruire – e che avrebbero dovuto garantire la realizzazione di importanti opere pubbliche destinate alla collettività (edilizia residenziale da cedere al Comune, impianti sportivi, opere di viabilità ed illuminazione, alloggi da cedere al Comune a titolo gratuito per la sistemazione di famiglie disagiate, aree verdi, etc.).

La Vikay risultata “non autorizzata a svolgere in Italia l’attività finanziaria in regime di libera prestazione di servizi, non essendo iscritta nell’apposito albo e/o elenco tenuti dalla Banca d’Italia“. Dalle indagini svolte dai finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria è emerso che la società di diritto inglese “VIKAY FINANCIAL SERVICE LTD” – che aveva rilasciato le polizze fideiussorie, a prezzi di molto inferiori a quelli mediamente praticati sul mercato, e che dovrebbe assicurare al Comune di Foggia la prescritta garanzia per l’importo corrispondente al valore delle importanti opere pubbliche promesse per la collettività – non è autorizzata a svolgere in Italia l’attività finanziaria in regime di libera prestazione di servizi, non essendo iscritta nell’apposito albo e/o elenco tenuti dalla Banca d’Italia.

Le indagini – svolte presso le competenti Autorità di Vigilanza sugli Organismi finanziari, sia in Italia che all’estero – hanno consentito di appurare che la società VIKAY (che nel solo comune di Foggia ha rilasciato fideiussioni per un importo complessivo di oltre 73 milioni di euro) non risulta avere alcuna sede in Italia, mentre presso l’indirizzo londinese non è stato rilevato alcun segno circa la presenza della stessa. L’amministratore della società di diritto inglese risulta essere un italiano originario di Bari ed ivi residente.

I provvedimenti. Inoltre, sono emerse responsabilità a carico, oltre che dei promotori finanziari che hanno procacciato le polizze, anche del Dirigente del servizio urbanistica dell’Ente comunale di Foggia quale rappresentante della PA in occasione della stipula delle convenzioni urbanistiche, “in quanto era consapevole della necessità di dover acquisire polizze fideiussorie rilasciate da soggetti abilitati, scevre da vizi di nullità, in modo da non esporre l’Ente a danni patrimoniali legati alla perdita economica delle rilevanti garanzie fideiussorie”.


Il deliberato della Giunta comunale diManfredonia.
Nella citata delibera del Comune viene in conclusione dato atto che il legale rappresentante della società “REAL AZ” s.r.l. “ha chiesto di eseguire a scomputo del pagamento degli oneri di urbanizzazioni primarie e secondarie dovuti per il rilascio del Permesso di costruire n. 264/2011 e variante n. 80/2012 e per l’istanza presentata in data 27.09.2011 prot. n.37024, per un ammontare complessivo di €241.601,45, opere di urbanizzazioni primarie consistenti nella esecuzione di parcheggi, strade, verde attrezzato e pubblica illuminazione sull’area tipizzata a zona “E17” del vigente P.R.G. ubicata a ridosso della zona industriale D3E (Ex insula DI 50) – PARCO SOPIM, censita in catasto terreni al foglio 42 particella 275, come da elaborati grafici depositati agli atti d’ufficio”.

Inoltre viene stabilito “che per il rilascio del Permesso di Costruire per la esecuzione delle opere di urbanizzazioni primarie il richiedente dovrà presentare idoneo progetto esecutivo redatto in conformità a quanto stabilito dal d.P.R. 163/2006 e s.m.i., ed alle prescrizioni dell’Ufficio Tecnico Comunale di cui al parere espresso in data 21.05.2012, nonché sottoscrivere apposito disciplinare regolante modalità, tempi di esecuzione dell’opera ed obblighi riveniente dalle esecuzione delle stesse”.

Redazione Stato, g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • biscione

    La redazione ha scoperto quanto in articolo pubblicato, credo abbia il dovere di informare le autorità procedenti, se già non lo ha fatto. Infatti, dall’articolo emergono le stesse responsabilità emerse nei confronti dei responsabili del Comune di Foggia, tra dirigenti ed amministratori.
    Quest è un grande servizio per la comunità manfredoniana, bravi.

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