Cronaca

Natale in Casa Emmaus con il Presepe Vivente

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Presepe vivente Emmaus (statoquotidiano)

Foggia – DOPO la rappresentazione del 26 dicembre, torna quest’oggi, in occasione della Festa dell’Epifania, l’appuntamento con la settima edizione del Presepe Vivente al Villaggio Emmaus, in contrada Torre Guiducci. Un salto indietro nel tempo per rivivere l’atmosfera della Natività valorizzando la dimensione dell’accoglienza e delle risorse di chi vive una condizione di disagio, nell’autentico spirito evangelico del Natale. Dalle ore 17 alle 20 sarà possibile visitare il percorso ricreato all’interno degli ambienti della Fattoria Didattica che sarà animata da tutti i tradizionali personaggi del presepe e dagli animali. Il pastore, il falegname, il ciabattino, il maniscalco, lo spaccalegna, il fabbro, i centurioni romani, le tessitrici, Giuseppe e la Madonna, l’acquaiolo, le lavandaie. E poi l’asino, le pecore, i maialini, le caprette, il cavallo ed ovviamente il bue e l’asinello. Ma anche il casaro impegnato a produrre il formaggio da far assaggiare a quanti visiteranno il presepe; ed il fornaio, che preparerà panini caldi e pizze per coloro che gireranno nelle botteghe allestite con gli attrezzi dell’epoca. Una quarantina i figuranti che, con indosso i vestiti di quel periodo storico, faranno immergere grandi e bambini nel clima natalizio, facendo rivivere l’importante pagina del Vangelo in una forma semplice e di condivisione.

Quella della Natività vivente, quindi, diventa un’altra occasione per l’associazione Emmaus per aprirsi ulteriormente alla comunità del territorio e per far conoscere gli ambienti e gli animali che popolano la Fattoria Didattica. E la novità dell’edizione di quest’anno è il coinvolgimento di tutte le realtà che fanno parte della “rete” dell’associazione: la Comunità Emmaus, il Villaggio don Bosco e la Casa del Giovane.

«Abbiamo provato a mettere insieme le diverse persone che fanno parte del progetto Emmaus per favorire l’idea di fare insieme qualcosa, di mettere insieme noi stessi – spiega don Vito Cecere, della Comunità di Emmaus – . Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è che l’allestimento del Presepe Vivente diventa una pagina di Vangelo che non è predicata dall’altare o in chiesa, ma in una fattoria. Una pagina di Vangelo che mettono in scena quelli che evangelicamente chiamiamo gli ultimi. Persone che come tutti quanti noi hanno qualcosa da dire, da raccontare. Una pagina del Vangelo vissuta a partire dai propri limiti, dalle proprie difficoltà di vita, che proprio il senso della Parola di Dio».

Redazione Stato



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