Politica
Maggioranza e Governo hanno bocciato nella seduta consiliare di ieri pomeriggio un emendamento del consigliere M5S Antonio Trevisi che avrebbe potuto rivoluzionare l’ecotassa in Puglia

Rifiuti zero, maggioranza boccia proposta di Trevisi

Non solo: si chiedeva inoltre che anzichè riferire il conteggio solo ai rifiuti differenziati ci si potesse riferire alla quantità di rifiuti procapite prodotta

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Bari. Maggioranza e Governo hanno bocciato nella seduta consiliare di ieri pomeriggio un emendamento del consigliere M5S Antonio Trevisi che avrebbe potuto rivoluzionare l’ecotassa in Puglia. Si esprime in merito il proponente:“Ancora una volta i consiglieri della maggioranza PD, pur di non dar ragione al Movimento 5 Stelle, hanno preferito votare contro un emendamento di buon senso che avrebbe reso più equa l’ecotassa. Se la nostra proposta assolutamente di buon senso fosse stata accolta, si sarebbe evitato l’aumento della tassa sui rifiuti per i comuni che puntano sulla prevenzione a monte, sul compostaggio domestico e di prossimità e sulla vendita di prodotti sfusi e con vuoto a rendere.” Nella proposta dei cinquestelle si chiedeva che, al contrario di quanto accade oggi, il conteggio della raccolta differenziata si svolgesse a cadenza semestrale anzichè mensile,questo per evitare che amministrazioni comunali composte da “furbetti”, aumentassero la percentuale di Raccolta Differenziata solo nel mese in cui avviene il conteggio a differenza dei comuni virtuosi che, si impegnano ogni mese nel differenziare i rifiuti.

Non solo: si chiedeva inoltre che anzichè riferire il conteggio solo ai rifiuti differenziati ci si potesse riferire alla quantità di rifiuti procapite prodotta in modo che i comuni virtuosi che riescono a produrre meno rifiuti grazie al compostaggio a km zero e i prodotti sfusi non siano paradossalmente penalizzati perché ovviamente producono anche meno raccolta differenziata. “Si sarebbe insomma – prosegue Trevisi – evitata una tassa iniqua che favorisce i furbetti e non i comportamenti virtuosi il senza incidere minimamente sul bilancio. Abbiamo chiesto il voto nominativo per far conoscere ai cittadini i nomi di chi ha votato contro una proposta che avrebbe potuto far cambiare rotta alla nostra Regione dopo 20 anni di ritardi nella gestione dei rifiuti evitando aumenti e ingiustizie ai danni dei cittadini pugliesi. Ancora una volta questi partiti della maggioranza PD – conclude – hanno preferito mettere il bene comune in secondo piano rispetto alle strategie di partito, ad ogni modo non ci arrendiamo e presenteremo una proposta di legge sull’argomento alla prima occasione utile”.



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