Manfredonia
"Dei parlamentari che costituiscono un fondo, grazie alla restituzione di quota parte dei loro lauti compensi"

‘Microcredito pmi 5 Stelle e Renzi continua con gli slogan’

"Si perché era l’articolo 18 secondo Renzi che inibiva lo sviluppo della nazione"

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Manfredonia – E’ la prima volta che accade nella storia della Repubblica Italiana. Dei parlamentari che costituiscono un fondo, grazie alla restituzione di quota parte dei loro lauti compensi. Il fondo verrà messo a disposizione delle piccole e medie imprese, quelle dimenticate, bistrattate dai partiti politici che null’altro sanno fare che slogan propagandistici oltre a tutelare le loro lobby di riferimento.

Questi sono fatti non parole. Cosi recitava la pubblicità di una nota marca di elettrodomestici. Bene. I Pentastellati, quei ragazzi additati come poco esperti di politica, come rompiballe al sistema, fanno fatti non parole e si mettono a servizio degli Italiani nonché dei loro problemi. Ad un anno dall’inizio del Governo Renzi, poco si è fatto, poco si è costruito, per l’economia, per le piccole e medie imprese, per il popolo Italiano.

Sventolano una riforma del lavoro che è ad esclusivo vantaggio delle grandi industrie, ma a poco interessa alle piccole e medie imprese, agli artigiani, ai commercianti con meno di 15 dipendenti. Per non parlare dell’articolo 18. Secondo Renzi da domani grazie alla sua abrogazione avremo centinaia di imprese estere in fila per poter investire in Italia. Si perché era l’articolo 18 che inibiva lo sviluppo della nazione.

Mi verrebbe da chiedermi: come può un uomo che si è laureato discutendo una tesi su Giorgio La Pira, uno dei migliori uomini che l’Italia abbia mai avuto, sostenere simili castronerie? Non sono stati in grado di fare una legge anticorruzione, vero cancro dell’Italia. Inutile elencare il resto. Per lavoro giro tutta l’Italia, continuo a vedere serrande chiuse nei centri città, capannoni industriali abbandonati, agricoltori in preda alla disperazione, per non dire autostrade completamente vuote. Ragazzi senza più il sorriso ed i sogni, padri di famiglia umiliati dalla povertà.

A poco servono gli slogan di Renzi, i suoi show televisivi, le sue chiacchiere da oratore di piazza. Quando lo vedo in televisione ormai, sia lui o a qualche membro del suo Governo inutile, quelle star e starlet che già dai loro occhi fanno trasparire poca intelligenza e molta sottomissione, mi sembra di assistere ad una sorta di situation comedy. L’unico obiettivo raggiunto da questo signore che si proponeva come l’uomo del rinascimento italiano, è stato la riduzione dello spread. Si, ma chi lo ha pagato? I signori evasori fiscali? Quelli che continuano a girare con gli aerei privati e dichiarano 10.000 euro all’anno? Quelli che hanno ville e barche e vengono ignorati da parte di chi è istituzionalmente obbligato a controllarli. Lo spread, caro Presidente del Consiglio, l’hanno fatto diminuire i continui e costanti esborsi in denaro da parte degli italiani che lavorano onestamente. Gli esodati, i pensionati, gli artigiani ed i commercianti, i dipendenti, tartassati di tasse e di aumenti. Provi un po’ di vergogna.

Caro Governo Renzi, ad oggi sei stato una delusione totale. Vedremo in seguito ma se dall’alba si vede il buon giorno, il futuro economico fin quando sarai tu a timone dell’Italia, possiamo immaginarcelo.

Torniamo ai fatti.

Il Movimento 5 Stelle ha creato un fondo per le piccole e medie imprese. Come funzionerà.

• Il tetto massimo a finanziamento è fissato in 35 mila euro. Le imprese che beneficeranno del finanziamento avranno tassi bassissimi. La prima rata a 90 giorni dall’erogazione del finanziamento. Tramite il meccanismo della restituzione costante e continua dei compensi parlamentari del Movimento 5 stelle, e l’incasso delle rate dei finanziamenti già erogati, si potrà procedere a finanziare altre imprese al ritmo di 40 aziende al mese.

I fondi non serviranno solo ad aiutare imprese in difficoltà ma anche a finanziare idee e progetti imprenditoriali nuovi, dando la possibilità a chi non ha fondi ma progetti innovativi di impresa di potersi mettere in gioco e creare valore per il popolo italiano. Il tutto verrà fatto secondo legge. Quindi il Movimento si avvarrà di istituti abilitati alla concessione di credito ergo intermediari quali banche e poste italiane. Per accedere al fondo non verranno richieste garanzie reali.

E’ l’idea che prevarrà su tutto. Il Movimento si farà garante che le concessioni di credito verranno erogate esclusivamente ai meritevoli e non a faccendieri. Proviamo a pensare al beneficio che potrebbe trarne l’Italia intera se tutti gli altri parlamentari seguissero il loro esempio. Se tutti i consiglieri regionali, seguissero il loro esempio. Non oso fare dei calcoli. Sicuramente con questo gesto etico ed unico nella storia della Repubblica Italiana, potremmo ridare dignità a tante imprese ed a tanti giovani meritevoli che vogliono entrare nel mondo imprenditoriale.

Alla politica partitica non conviene seguire quest’esempio di civiltà etica e morale. Conviene di più tenersi i loro soldi e goderseli facendo una vita ispirata a ‘La Grande Bellezza’, il famoso film di Sorrentino, schiavizzare gli Italiani onesti, e fare in modo che per sviluppare un’impresa non serva la conoscenza ma le conoscenze. In questo modo possono creare clientele, garantirsi il loro futuro e servire le lobby. Abbandoniamo i partiti. Non sono a servizio degli Italiani.

Complimenti al Movimento 5 stelle. Potreste adottare la massima di Immanuel Kant, “il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me“.

(A cura di Antonello Scarlatella – antonello.scarlatella@email.it)

‘Microcredito pmi 5 Stelle e Renzi continua con gli slogan’ ultima modifica: 2015-03-06T11:27:28+00:00 da Antonello Scarlatella



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Commenti


  • fabio

    mi associo e condivido completamente il tuo pensiero , caro Antonello un articolo che definirlo splendido è riduttivo.


  • Raf

    Complimenti Scarlatella, sono d’accordo con il tuo pensiero e la massima: “il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me“. Grazie al M5S in Parlamento si è iniziato a capire come deve essere la politica. Purtroppo sul carro di Grillo stanno salendo molti cercatori di poltrone che non sono riusciti a fare niente nella vita si fanno chiamare grillini che in realtà sono grilletti eccitati. Che Pucchet a stu paios ngi capisc chiù nint!!!


  • Sipontini 5 Stelle

    Ringraziamo pubblicamente Antonello Scarlatella per l’esempio del suo attivismo disinteressato. Il M5S è questo: una buona idea seguita da ottima pratica della quale ne parla la gente senza distinzioni o etichette. Il Movimento è soprattutto circolazione di idee e di relazioni. Naturalmente ci sono delle regole, ma di convivenza, non di diffusione della nuova cultura che proponiamo 🙂

  • Condivido pienamente l’opinione,per quanto riguarda il movimento 5 stelle spero che l’Italia dia un premio in voti(quando ci sarà occasione…..) meritati per la coerenza . PS. Complimenti per l’articolo .


  • Wu Ming 189°

    immaginate cosa farebbe il #M5S se fosse al governo.


  • Raffaele Vairo

    Caro Antonello.
    mi associo ai complimenti per il Tuo bell’articolo sul “Microcredito a 5 Stelle”, che condivido totalmente eccetto dove scrivi: “L’unico obiettivo raggiunto da Renzi, che si proponeva come l’uomo del rinascimento italiano, è stato la riduzione dello spread”. La riduzione dello spread (differenziale di rendimento tra i Bund tedeschi e Btp italiani a 10 anni), non è merito né del Governo Renzi né, come Tu scrivi ancora: “Dei continui e costanti esborsi in denaro da parte degli italiani che lavorano onestamente (e dei sacrifici-ndr) di esodati, pensionati, artigiani e commercianti, nonché dipendenti (continuamente-ndr) tartassati di tasse e di aumenti”.
    Qualche dato statistico può essere utile: a fine 2011, con un rapporto deficit/Pil al 120% e la disoccupazione al 8,8%, lo spread aveva raggiunto ben 575 punti base (5,75%). Orbene, se oggi il rapporto deficit/Pil è vicino al 140% e la disoccupazione intorno al 13% (quella giovanile intorno al 43%), come mai lo spread è sotto i 100 punti base?
    Le ragioni del calo dello spread sono, fondamentalmente, tre:
    1. lo spread, contrariamente a quello che si crede, in un’economia dominata dalla finanza non è correlato ai fondamentali dell’economia reale (consumi, investimenti, tasso di disoccupazione, ecc.), ma è “pilotato” dalle grandi banche d’affari e d’investimento (MERRILL LYNCH, BARCLAYS CAPITAL, CITIGROUP, CREDIT SUISSE, DEUTSCHE BANK, GOLDMAN SACHS, JPMORGAN CHASE, MORGAN STANLEY, UBS e poche altre) che controllano, non solo le transazioni sui mercati finanziari, ma anche le Agenzie di rating;
    2. la valanga di liquidità (migliaia di trilioni di dollari, euro, sterline, yen, yuan, franchi svizzeri, ecc.), emessa dalle principali Banche centrali del mondo (vedi l’imminente Q.E. della BCE), che “vaga” sui mercati finanziari e borsistici mondiali alla ricerca di occasioni d’investimento speculative e predatorie;
    3. il volume mostruoso dei “derivati speculativi”, pari a 10 volte il PIL mondiale, che circola sul pianeta fuori dai mercati regolamentati, “Over the Counter (OTC)”.
    Dirò di più: la riduzione dello spread è solo “apparente”. Si dice, infatti, che lo spread italiano è sceso sotto i 100 punti base (100 corrispondono all’1%) e che il rendimento del Btp a 10 anni italiano è in calo al nuovo minimo storico dell’1,29%, il che è (apparentemente) vero. E allora, dov’è l’inganno e la falsa propaganda? Risposta: l’errore (in mala fede) sta nel confrontare l’andamento mese per mese dello spread (tra BTP e BUND) facendo riferimento agli spread nominali e non “reali”. Mi spiego meglio con un esempio numerico (riferito per semplicità ad un anno x): supponiamo che lo spread sia 100 base (1%) e che il tasso d’inflazione sia negativo (siamo in deflazione), meno 2%, ebbene in questo caso lo spread in termini reali è di 300 punti base, ovvero il 3% (1% di spread + 2% di tasso di deflazione); ipotizziamo ora che lo spread sia a 400 punti base (4%) e che il tasso d’inflazione sia al 2%; in tal caso, invece, lo spread “reale” è pari a 200 punti base, ossia il 2%! (4% di spread – 2% d’inflazione). Mi auguro di aver spiegato e dimostrato l’inganno nel comparare gli spread nominali e non già quelli reali. In economia, i confronti vengono fatti sulle grandezze reali e non su quelle nominali compresi i tassi d’interesse e gli spread sui titoli negoziati sui mercati finanziari.
    I mercati finanziari e lo spread sono, di fatto, lo strumento di ricatto politico ed economico (vedi il caso della Grecia), per l’attuazione e l’implementazione delle politiche neo liberiste di austerità che hanno peggiorato le condizioni sociali e de economiche di decine di milioni di persone, non solo in Europa; politiche che rispondono, esclusivamente, agli interessi finanziari delle banche sopracitate e del “capitale internazionale”.
    Cordialità.
    Raffaele Vairo


  • GLI ARTIGLI DEL DEMONE MOSTROGAS MINACCIANO MANFREDONIA

    Fossi il ministro dell’Economia nominerei il Sg. Vairo come 1° consigliere!
    Bravo apprezzo molto i suoi interventi.


  • non dateli un centesimo

    hahahahahahahahahaahahahahahahah e quanti mila euro guadagnate al mese ahahaahahahahahahahahahahahahahaha andate a lavorare, se andate al governo siete come tutti gli altri che sono stati e che stanno e che andranno.dimettetevi tutti e riducete le spese, questo è un gesto da apprezzare ma non siete capaci è troppo bello non dividere più la torta.

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