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A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)

Il gran numero degli “esposti” incide notevolmente sulle finanze dell’Università

Il gran numero degli “esposti” incide notevolmente sulle finanze dell’Università


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Manfredonia. ”Il problema delle adozioni, nel passato, aveva matrice ben più drammatica di quello attuale. Non erano poco i bambini “abbandonati” (“gittatelli” o trovatelli”, “figli di S.Lorenzo” o “figlie della Madonna”) lasciati presso i conventi dove era posta, proprio per lo scopo, “la ruota”, ovvero una edicola, con nicchia, girevole, onde “depositarli”. Molti di questi bimbi, poi, a cura dell’Amministrazione comunale (Università) venivano affidati a delle nutrici dalle quali erano accuditi, “allevati”, dietro un opportuno compenso.

E non era facile che si avessero delle adozioni vere e proprie dalle famiglie più abbienti. E a quanto pare, a Manfredonia, il malvezzo di “abbandonare” i bimbi, nati da rapporti non sempre legittimi, era in crescita, così come la relativa spesa, per cui gli stessi pubblici amministratori ne venivano coinvolti per fsr fronte alla spesa. E non è da escludersi che alcuni (se non tutti) di quei trovatelli erano proprio figli loro. Già con il provvedimento dell’1 settembre 1770 si era posto all’attenzione del Consiglio comunale la gravità della spesa per gli esposti per le finanze comunali; con il provvedimento del 7 marzo 1773 si arriva a dire che il gran numero degli “esposti” incide notevolmente sulle finanze dell’Università.

Eodem retroscripto die, ibidem. (7.3.1773). E più si propone alle SS. VV. qualmente dovendo questa magnifica Università il peso di alimendare, e vestire gli Esposti di questa Città, per cui nello Stato Discusso della medesima viene ammessa la partita di potersi spendere annualmente sino alla somma di docati cento sessanta; ma come il numero di detti espositi l’ è cresciuto a segno che li detti annui docati cento sessanta non bastano, dimodocchè procedendosi da essi Proponenti un tale sconcerto stima-rono fin da principio del loro Governo risecare la solita corrisponsione che se è fatta alle nudrici di detti Espositi, e cioè di dare carlini dieci al mese per anni due per que’ espositi, che son di latte, e carlini cinque al mese poi sino agli anni sette, onde l’ hanno ridotta di dare li carlini dieci per un solo anno per que’ che sono di latte, e carlini cinque signo agli anni sette per le sole esposite, che sono donne, mentre per gli espositi mascoli contribuirsi sino agli anni tre, e non più, ma non ostante tale diligenza, ed economia praticate, pure per il numero, che giornalmente va à crescere di detti espositi è certo che li detti docati cento sessanta non vanno a bastare per l’ anno intiero, e terminati saranno essi Proponenti sono nella dura necessità di alzar mano di far più corrisponsione alle nudrici di detti esposti, per non aver facoltà di potere scendere più della sudetta partita ammessa nello Stato, e con ciò ne verrà anche il grave dissordini, che le dette nudrici abbandoneranno quegli esposti che respettivamente tengono, e per l’ avvenire farsi non si farà chi vogli più prendersi di quelli per nudrirli ed allevarli. Quindi essi Proponenti fanno il tutto presente alle SS.VV. affinchè si contentino dare il loro voto, e parere, se dopo terminati li detti docati cento sessanta ammessi nello Stato, si abbia a seguitare la detta troppo, pia e necessaria corrisponsione, e perciò dare anche il di loro voto, e consenso, che tutta quella spesa dippiù, che ci anderà si abbia ad ammettere nel dar de conti da essi Proponenti, ed accudirsene anticipatamente nella Regia Cammera per avere, e l’ approvazione del tutto.

Et lecta unanimiter hanno concluso che dopo terminati li docati cento sessanta ammessi nell Stato si seguitasse a detta pia corrisponsione dando anche tutto il consenso di ricorrerne nella Regia Camera della Sommaria per l’approvazione del tutto, e così si è concluso”.

A cura di Vincenzo Rinaldi. Pasquale Melucco cancelliere.

A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)

Il gran numero degli “esposti” incide notevolmente sulle finanze dell’Università ultima modifica: 2016-03-06T15:04:04+00:00 da Redazione



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