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A cura di Ferruccio Gemmellaro

Le Sindromi vecchie e nuove

Per inciso informativo, il sistema dei Fusi orari è adottato dal 1876 grazie a un’idea di un ingegnere canadese

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Meolo. Tra le tante più o meno note, si contano le gravi anomalie storiche quali Sindrome da ipoventilazione centrale congenita (CCHS) altrimenti definita Maledizione di Ondina ispirandosi alla mitologia dei germani, che narra della ninfa acquatica Ondina amata da un mortale e questi fu punito dal re delle ninfe con una maledizione che lo privò di ogni funzione automatica; insomma, poteva sopravvivere solo mantenendosi sveglio, per ricordarsi così di respirare. Fatale però che cadde naturalmente nel sonno e la sua respirazione cessò sino alla morte. Solo in Italia, nell’agosto 2010, si contano 45 pazienti affretti dalla Maledizione di Ondina, i quali devono fornirsi di un respiratore artificiale prima di andare a letto. E poi, Sindrome del lupo mannaro o Ipertricosi, di cui sono affetti circa 100 individui al mondo (2011); si tratta di una crescita abnorme della peluria su tutto il corpo ma che non ha nulla delle leggende popolari o da horror.

Sindrome di Priapo, manifestazione dolorosa del maschio durante il coito, altrimenti detta Priapismo, dal nome della divinità fallica greca Priapo, Sindrome da odore di pesce è quell’odore di trimetilamina la quale, contenuta nelle uova, nel pesce, cavolfiori e nei piselli, non è assorbita dall’organismo e pertanto fuoriesce emessa dai pori con sudore maleodorante, Sindrome sgombroide provocata questa dal consumo di pesce azzurro (alici, sarde, sgombri…) non fresco oppure conservato male.

Tra le psicologiche, si conta la Sindrome dell’accento straniero “il parlare improvvisamente con accento straniero” della quale nel maggio 2011 si contano sessanta casi al mondo; una sindrome che ha dato adito, con la complicità cine-letteraria a fantascientifica interpretazioni riguardanti le reincarnazioni e le possessioni del maligno. Sindrome di Accumulo, ne è colpito chi non intende separarsi delle cose che gli appartengono, inclusi mobili e oggettistica varia, in una sorta di collezionismo nevrotico, compulsivo. Diversamente dai collezionisti, i quali godono nel mostrare o esporre le raccolte, per altro specifiche, gli accumulatori vivono serrandosi in solitudine tra le loro cose d’ogni genere.

Ancora, Sindrome di Cassandra che dalle pagine omeriche dell’Iliade è “il credere di poter predire delle catastrofi”, Sindrome Cinese “il panico delle esplosioni nelle centrali nucleari” diffusa a seguito del film di J. Bridges “The China Sindrome” (1979), Sindrome di Diogene “riluttanza all’igiene personale” dal nome dell’omonimo filosofo greco che rinunciava a ogni sorta di agio, Sindrome di Gerusalemme che identifica uno stato mentale di passione e delirio religioso che coglie un visitatore in Terra Santa, Sindrome di Samo che colpisce preminentemente le donne a ricercare rapporti sessuali e d’amore non protetti con individui colpiti da malattie contagiose o sessualmente infettive; forse una maniera inconscia di punire i maschi, ammorbando i sani.

Sindrome di Stendhal o Sindrome di Firenze “intensa sintomatologia emotiva al cospetto di un’opera d’arte” (il soggetto può addirittura danneggiare l’opera) e pare che il fenomeno si sia storicamente evidenziato attraverso una crisi che aveva colpito lo scrittore Henri Beyle alias Stendhal (1783\1842) durante la visita a S. Croce in Firenze (1817), Sindrome di Stoccolma “intesa psicologica che sorge tra un sequestrato e il suo sequestratore” il cui fenomeno s’è evidenziato storicamente a Stoccolma nel 1973, durante una rapina in banca, tra rapinatori ed ostaggi; di recente, pare si sia accesa in quella fanciulla austriaca cresciuta per anni in ostaggio. Infine, Sindrome di Truman dalla quale è colto chi si convince d’essere osservato in permanenza, come in un reality del tipo “Il grande fratello” televisivo, pertanto può essere ugualmente identificata quale Sindrome del grande fratello.

Tra le somatiche, esiste la curiosa Sindrome di Alice nel paese delle meraviglie che tratta l’anomalia visiva per cui gli oggetti appaiono di dimensione falsata. Da precisare, però, che normalmente un oggetto visto in distanza verticale appare di dimensione inferiore allo stesso visto in eguale distanza orizzontale, poiché la vista umana è meglio “predisposta” per lo spazio orizzontale, infatti, un aereo in volo sembra più piccolo se visto al parcheggio da un’identica distanza; ci sarebbe poi la prova visiva della Luna e del Sole visti all’orizzonte. Tra i neologismi è annoverata la Sindrome del Golfo, che racchiuderebbe anche i reduci dei conflitti in Iugoslavia, pertanto si potrebbe coniare in complanare la Sindrome balcanica, relativa ai disturbi psicofisici indotti dall’uso di armi chimiche incluso l’uranio impoverito, complice la somministrazione di alcuni vaccini; ma già si parlava della Sindrome del Vietnam che aveva colpito troppi veterani i quali manifestavano sintomi di squilibrio mentale.

Poi, Sindrome di Nimby, questa il rifiuto popolare di installare centrali, discariche, ferrovie ad alta velocità, inceneritori, reti di tralicci e antenne o altro, nel proprio spazio abitativo, figurativamente il “cortile” (politicamente esteso fin troppo); il termine globalizzato inglese NIMBY sta infatti per l’acronimo dalla locuzione Not In My Backyard “nessuna cosa nel mio cortile”.
Anche la Sindrome di TILT è l’acronimo dalla locuzione inglese Toxicant Included Loss of Tolerance e vale “il panico della perdita di tolleranza per le sostanze chimiche, per acceziinbe quelle contenute nei cibi”; c’è da ricordare però, a chiarire tale sindrome, che anni fa fu decimata un’intera tribù (Amazzonia?) in gravi condizioni alimentari, alla quale era stata paracadutata una variegata quantità di cibi in scatola. Morirono, pertanto, non per la carestia ma perché intossicati dai conservanti ivi contenuti, che il loro genuino organismo non poteva sopportare.

Concludo con quelle sindromi particolari sovente iniquamente derise, ma che invece celano importanti depressioni, quali Sindrome di Amsterdam che è il mettere in web i video hard della propria compagna, Sindrome del sabato mattina che colpisce chi è troppo appassionato del proprio lavoro e soffre psicologicamente quando è a riposo, Sindrome d’esposizione alla tecnologia da assimilare alla Sindrome di Stendhal poiché il soggetto può distruggere l’apparecchio, nella fattispecie il computer. La cronaca ha recentemente riportato il caso di un pensionato che, sollevatosi di scatto dal computer, ha afferrato il proprio fucile da caccia e lo ha bersagliato di colpi; a mente tranquillizzata, ha confessato che si era alterato per i persistenti ritardi alle sue risposte. La Sindrome da classe economica assale chi è costretto a viaggiare in settori non permissive alle proprie finanze, la globalizzata Sindrome Jet Lag è causata dal cambio di fuso orario a lunga distanza, dove in inglese Jet sta per aereo e Lag per ritardo-sfasamento.

Per inciso informativo, il sistema dei Fusi orari è adottato dal 1876 grazie a un’idea di un ingegnere canadese. Un’attenzione speciale, infine, va rivolta alla Sindrome di Asperger (H. Asperger 1944), una sorta di autismo che compromette le relazioni ma favorisce straordinariamente le capacità cognitive, tale da donare all’umanità, su studi dello psichiatra Simon Baron-Cohen, individui come Newton ed Einstein.

(A cura di Ferruccio Gemmellaro – ferrucciogemmellaro@gmail.com)



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