Manfredonia
Ci sarebbe spazio anche per il quinto gol ma la fortuna non assiste Montagna

Manfredonia C5 dai due volti: pari con lo Chaminade

Sperperato in poco tempo un vantaggio di tre reti

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Manfredonia. I risultati del primo tempo purtroppo non fanno testo, ciò che conta lo si nota al suono della sirena. Il Manfredonia C5 chiude la prima frazione di gioco sul 5-2, rimonta l’iniziale vantaggio dello Chaminade e poi si scatena con Caetano, Raul e Montagna. Nella ripresa, i molisani a poco a poco accorciano le distanze, subiscono il gol del 6-5 ma a trentanove secondi dalla fine trovano la rete del definitivo 6-6. Tre punti già in tasca al termine del primo tempo, il più sembra fatto ma invece di far festa i bianco-celeste ne raccolgono uno solo. Che non sarebbe stata una passeggiata lo si sapeva già, i biancazzurri di mister Pizzuto, infatti, nelle ultime due gare casalinghe hanno sconfitto il più quotato Futsal Barletta e pareggiato con il rinnovato Putignano. Il match, però, era possibile inserirlo alla voce: “si può fare”. Non a caso, il risultato del primo tempo lo testimonia. A rompere gli indugi è lo Chaminade che dopo tre minuti di gioco passa in vantaggio. La rete funge da sveglia per il Manfredonia, Caetano suona la carica, Montagna lo imita, poi lo spagnolo Raul si unisce al coro. Tre sberle rifilate agli avversari una dietro l’altra. Non è finita qui perché un gran tiro di Caetano, doppietta per il brasiliano, fissa il risultato sul 4-1 per i sipontini.

Ci sarebbe spazio anche per il quinto gol ma la fortuna non assiste Montagna. Ad un minuto e trentaquattro secondi dall’half time arriva il secondo gol dello Chaminade, a ristabilire le distanze ci pensa il folletto foggiano Laccetti, 5-2 per il Manfredonia al termine del primo tempo. Da annotare i tre pali colpiti da Spano e soci più le solite azioni da gol sciupate, ormai routine in casa bianco-celeste. Insomma, il risultato poteva essere ancora più largo, quanto visto in venti minuti di gioco non può che soddisfare e galvanizzare il Manfredonia. Poi? Cosa succede nella ripresa? In sostanza, la squadra resta negli spogliatoi, lo Chaminade ringrazia e di minuto in minuto rosicchia terreno, arriva il terzo gol, poi il quarto ed infine il quinto a tre minuti dal fischio finale. Sulla panchina dei bianco-celeste c’è incredulità, stupore e soprattutto rabbia. Sperperato in poco tempo un vantaggio di tre reti. A ridare ossigeno a tutto l’ambiente sipontino ci pensa Raul, mister Miki Grassi inserisce il portiere di movimento e la mossa dà i suoi frutti perché lo spagnolo trova il varco giusto e fa doppietta. Fiuuuu!!!! Direbbe qualcuno, pericolo scampato. E invece no. Il gol del pareggio arriva a trentanove secondi dalla fine. La rete dello Chaminade è in stile ice bucket, un secchio d’acqua ghiacciata rovesciato direttamente in testa. Finisce così, il Manfredonia getta alle ortiche due punti.

Ufficio Stampa A.S.D. Manfredonia C5



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