Manfredonia
Intervista esclusiva con Enzi Cripezzi, della LIPU di Foggia

“Deposito gpl a Manfredonia? Come sfregiare una bella donna” (VIDEO)

"Il Comune in autotutela potrebbe 'mettere le mani avanti' chiedendo di ridiscutere la pianificazione industriale di quest’area"


Di:

Manfredonia – “SESSANTAMILA metri cubi di gpl non sono uno scherzo. Ancor di più considerando la movimentazione dello stesso e dunque la moltiplicazione del quantitativo attraverso il gasdotto e la movimentazione stradale e ferroviaria. Quest’area custodisce una parte preziosa del territorio di Manfredonia. Comprometterla con l’installazione del deposito gpl equivale allo sfregio di una bella donna”. E’ quanto dice a Statoquotidiano Enzo Cripezzi, responsabile della LIPU di Foggia, associazione alla quale è correlata l’unica presentazione di osservazioni – nei termini stabiliti (19.01.2014) – relative al progetto dell’Energas (ex Isosar) per l’installazione di un deposito gpl a Manfredonia, in località Spiriticchio. Si fa riferimento alla “realizzazione di un deposito costiero di GPL costituito da 12 serbatoi di capacità complessiva di 60.000mc e delle opere funzionalmente connesse: gasdotto di lunghezza 10km di collegamento tra il deposito ed il pontile di attracco delle navi gasiere, raccordo ferroviario della lunghezza di 1800m di collegamento del deposito alla stazione di Frattarolo ed opere di adeguamento al pontile di attracco delle navi. Proponente: Energas S.p.A”. L’area interessata per l’installazione del deposito precede l’uscita ‘Manfredonia sud’, provenendo da Foggia lungo la SS89.

Deposito costiero di GPL nel comune di Manfredonia – Loc. Santo SpiriticchioDOCUMENTAZIONE INTEGRALE PROGETTO – DAL SITO MINISTERIALE

“INTERESSATA UN’AREA DI CIRCA 18 ETTARI” PRECEDENTE L’USCITA ‘MANFREDONIA SUD’. “Parliamo di una struttura imponente, se riferita all’utilizzo previsto”, spiega Cripezzi a Stato. “L’installazione riguarda un’area rilevante dal punto di vista ambientale e naturalistico. Siamo sul confine del Parco nazionale del Gargano. 18 ettari in totale ma con un’installazione che potrebbe frammentare, irrompere l’omogeneità di tutta l’area, che comprende anche zone umide e pascoli”.

“Bisogna ricordare – continua Cripezzi – che il tracciato ferroviario interessato è di circa 2 chilometri tra quest’impianto e la linea ferroviaria. Sarà utilizzata inoltre una strada che congiungerà il deposito con la statale 89, sulla quale passeranno autoarticolati, autocisterne per il trasporto del gpl”.

Perché è stata scelta Manfredonia come area per l’installazione? “Parliamo di valutazioni che vengono operate probabilmente su scala nazionale. All’epoca (in data 10.11.1999 e s.m.i. la Isosar srl – incorporata Energas SPA – ha depositato l’istanza di VIA presso il MATTM, per la realizzazione del progetto; il 25.10.2013 la Energas Spa ha depositato ‘Aggiornamento istanza di VIA’ presso lo stesso MATTM, ma anche al MIBAC, Regione Puglia ufficio programmazione VIA/VAS, alla Provincia di Foggia,ndr ) la società ha trovato forse un ‘ventre molle’ dal punto di vista istituzionale così persistendo nella prosecuzione del progetto. Ricordo: parliamo di 60.000 mc di gpl che saranno semi-interrati ed inseguito sopra-elevati con delle piccole ‘montagne’ che quindi si eleveranno sul paesaggio circostante. A queste opere accessorie si aggiungerà un gasdotto di grossa portata tra l’impianto stesso e il porto Alti Fondali di Manfredonia. Un gasdotto che sarà interrato con metà percorso terreste e in seguito anche sottomarino attraverso la zona costiera e della spiaggia di Manfredonia (Siponto). Mi chiedo quale sia la correlazione con la vocazione turistica di questo territorio”.

LE AZIONI/POSIZIONI DELL’ENTE PARCO NAZIONALE DEL GARGANO, DELLA REGIONE PUGLIA, DEL COMUNE DI MANFREDONIA. “Cosa hanno fatto l’Ente Parco nazionale del Gargano, il Comune di Manfredonia e la Regione Puglia per contrastare l’installazione dell’impianto? Dal mio punta di vista nulla. Il Parco finora non ha preso alcuna posizione sostanziale sul tema. Certo, l’installazione è prevista in un’area contigua all’Ente Parco. Tuttavia la normativa prevede che laddove un progetto di tale natura ricada in una ZPS, che a sua volta sia compresa parzialmente in un’area protetta nazionale, la procedura di valutazione d’incidenza deve essere fatta coinvolgendo la stessa area protetta nazionale. Questo non è accaduto”.

“La Regione Pugliafu chiamata in causa a suo tempo per la pianificazione industriale di quest’area, benché in ZPS, esprimendosi negativamente rispetto alla stessa ancora integra; la stessa Regione non ha potuto che prendere atto invece, ex post, della compromissione della parte a nord della statale 89 dove l’area è stata già distrutta. Questo perché era in atto la procedura di infrazione comunitaria da noi stessi (Lipu,ndr) innescata a suo tempo. Il Comune di Manfredonia? Al sindaco dico solo questo: lei rappresenta una città di 60.000 abitanti pronta ad ospitare un progetto di 60.000 mc di idrocarburi, un metro cubo per ogni abitante. Sarebbe opportuno che iniziasse a pensare a cosa fare in concreto. Istituire una commissione tecnica ad hoc? Lasciamo stare. Si potrebbe chiedere la convocazione di una conferenza nell’ambito della procedura di VIA, prevista per legge. Il Ministero non lo sta facendo. Urbanisticamente il Comune può ancora intervenire. Personalmente ritengo che la pianificazione di quest’area industriale sia contraria alle norme. Ripeto: all’epoca la Regione Puglia, quando fu chiamata in causa per esprimersi in merito alla VIA, ex post – sul piano obbligatorio perché c’era stata la procedura di infrazione – valutò negativamente la Valutazione d’incidenza e quella ambientale. ISOSAR presentò ricorso contro tale risultato ottenendo l’annullamento dell’atto regionale. Quindi la Regione oggi deve riproporlo. Fino a tale riproposizione la pianificazione industriale di quest’area sarebbe contraria alle norme. Il Comune in autotutela potrebbe ‘mettere le mani avanti’ chiedendo di ridiscutere la pianificazione industriale di quest’area”.

Gli scenari futuri. Cosa succederà se il progetto verrà realizzato. Cosa succederà in caso di una mancata realizzata del deposito gpl dell’Energas. “Se questo progetto non avrà luogo – in gergo parliamo di un’opzione zero che nell’ambito di una procedura di valutazione andrebbe presa in considerazione per legge – non succederà assolutamente nulla. Tranne naturalmente per quanto previsto inizialmente dalla società proponente”.

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CONTRODEDUZIONI INTEGRALI LIPU FOGGIA
Deposito costiero di GPL nel comune di Manfredonia – Loc. Santo SpiriticchioDOCUMENTAZIONE INTEGRALE SITO MINISTERIALE

POSIZIONE COMUNE DI MANFREDONIA, RISPOSTA ASSESSORE BRUNETTI A INTERROGAZIONE SCARANO

SIPONTINI 5 STELLE: RISPOSTA BRUNETTI CONFERMA IMPLICITO ASSENSO COMUNE DI MANFREDONIA

g.defilippo@statoquotidiano.it

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“Deposito gpl a Manfredonia? Come sfregiare una bella donna” (VIDEO) ultima modifica: 2015-04-06T18:43:38+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • antiambietalisti fantomatici

    scusate visto che a manfredonia non lo volete è possibile fare questo progetto a monte sant’angelo qui sarebbe ben accetto


  • Un nuovo grande mostro nei paraggi di Manfredonia?

    Da oltre un decennio è iniziato uno scempio inaudito, le costa sud di Manfredonia è una delle più inguardabili del mondo, cemento inutile, paludi, alghe morte. La prateria con decine di capannoni vuoti, in luogo di sfruttare quel meraviglioso habitat del Lago Salso e le altre potenzialità che possano attrarre i turisti, invece che fanno? Costruire una grandissima centrale del gas quasi alle porte della città!! Debbono lavorare sui fondali e nessuno si lamenta, debbono metterci questa polveriera nella nostra zona che è a grande rischio sismico e nessuno si lamenta, decine di navi piene di gas, migliaia di camion pieni di gpl sulla statale 89 che è già pericolosa già per il molto traffico abituale. E’ un disegno mostruoso senza che la cittadinanza abbia avuto voce in capitolo. Quindi condivido quello che ha scritto l’esperto e sensibile sig. Cripezzi.


  • xantiambilistifantomatici

    Si a Monte Sant’Angelo ma sotto casa tua e non come avvenne per l’enichem nel vostro territorio ma ad un paio di chilometri da Manfredonia! Ma che cavolate vai scrivendo!


  • semprevigile

    E’ da tempo che si dice: “Manfredonia sì bella… così perduta”.. .. è come sempre è lecito l’interrogativo…. ma per colpa di chi ?


  • antonella

    Come si fa ad essere ciechi, ottusi, stupidi oltre ogni immaginazione, sembra di vedere il film “ai confini della realta’”. Ma cosa non riuscite a comprendere sulla pericolosita’ di tale deposito? Vi mandiamo le maestre di sostegno per farvelo spiegare?


  • operaio

    Vogliamo lavorareeeeeeeee quindi tutto ciò che porta lavoro va più che bene…
    Non che tutti possiamo fare i professori. O i dipendenti statali…..

  • Spero prevalga il buon senso,signor sindaco si faccia ricordare come l’uomo che ha difeso Manfredonia da questo scempio, non si renda complice ,questa città già sta subendo ,puntiamo sul turismo, dopo che ci mettiamo questa bomba in casa chi verrà più qui.


  • Carmen

    Il “ventre molle” a suo tempo …..
    Ci possono difendere solo personaggi nuovi ,l’ultimo trentennio deve sparire .


  • Carmen

    …perché non posso usare il sinonimo della parola nutrirsi.
    Cosa c’è di più naturale al mondo? Lo fa il lattante con la tetta della sua mamma… ; P (grazie per il suo intervento, a presto,ndr)


  • antonella

    X operaio. Operaio ora te lo scrivo ben grosso vediamo se cominci ha capire, se dopo non hai ancora inteso…
    “LI NON C È LAVOROOOOOOOOOOOOO”.


  • Hiroshi Shiba

    x operaio et similia: invia il curriculum a Manfredonia vetro e inside.
    Se invece ci tieni a lavorare con il gpl potresti andare a consegnare le “bombole del gas” a spalla.
    Che il gpl sia con te!


  • Uno di Voi

    Lo scandalo più grande è che la cittadinanza, nonostante gli sforzi dei media, non ne sa nulla di questa bomba.

    Durante i presidi, su 100 persone incontrate solo 2 – 3 persone ne sono a conoscenza, ma di questi nessuno sa precisamente la sua collocazione.

    Eppure quest’impianto se realizzato andrà ad incidere profondamente i nostri comportamenti, perchè è un impianto di tale rilevanza che dobbiamo tutti eseguire un piano d’emergenza in caso d’incendio: ciò non lo dico io ma la Legge!

    Noi, ex-cittadini di Manfredonia, nella nostra “fortuna”, abbiamo: (diritto di satira,ndr)

    1. I massimi responsabili della salute pubblica, che cantano tutti insieme abbracciati: “Ma che ce ‘mportaaaaa ma che ce fregaaaaaa!”

    2. I massimi responsabili dell’Ambiente e del territorio di Manfredonia, che cantano tutti insieme abbracciati: “Ma che ce ‘mportaaaa ma che ce fregaaaaaa!”

    3. I massimi rappresentanti dell’urbanistica di Manfredonia che cantano tutti insieme abbracciati: “Ma che ce ‘mportaaaaa ma che ce fregaaaaaa!”

    4. I massimi rappresentanti delle attività produttive di Manfredonia che cantano tutti insieme abbracciati: “Ma che ce ‘mportaaaaa ma che ce fregaaaaaa!”

    5. I massimi rappresentanti dell’Autorità portuale, della Capitaneria di Porto, del Demania che cantano tutti insieme abbracciati: “Ma che ce ‘mportaaaaa ma che ce fregaaaaaa!”

    6. I massimi rappresentanti del Parco Nazionale del Gargano che cantano tutti insieme abbracciati: “Ma che ce ‘mportaaaaa ma che ce fregaaaaaa!”

    7. I massimi rappresentanti della Soprintendenza della Provincia di Foggia che cantano tutti insieme abbracciati: “Ma che ce ‘mportaaaaa ma che ce fregaaaaaa!”

    8. Tutti gli attuali consiglieri comunali di Manfredonia che cantano insieme abbracciati: “Ma che ce ‘mportaaaaa ma che ce fregaaaaaa!”

    9. Tutti i nostri senatori e deputati, consiglieri regionali e massimi rappresentanti di partito a livello provinciale che cantano tutti insieme abbracciati: “Ma che ce ‘mportaaaaa ma che ce fregaaaaaa!”

    Tutte questi massimi rappresentanti vengono pagati, solo da noi cittadini onesti e tartassati, ogni mese e con lauti stipendi e questo è quello che sanno fare!

    NIENTE! (……per noi, ma tanto per loro!)

    QUESTI IMPIANTI MASTODONTICI E PERICOLOSI SI FANNO

    NEL DESERTO DEL SAHARA

    NON IN ZONE BELLE E PERCIO’ VINCOLATE DALL’EUROPA, DALL’ITALIA, DALLA REGIONE PUGLIA.

    OPPURE SI FANNO

    NEI DESERTI SOCIO-ECONOMICI E CULTURALI,

    proprio com’è ridotta Manfredonia grazie a questi RAPPRESENTANTI …considerati addirittura, da decina di migliaia di ignoranti ex-cittadini, i “migliori” della Capitanata, a cui i cittadini trasformati in servi non sanno dire no .in questi giorni.

    DIRE VERGOGNATEVI E’ INUTILE, PERCHE’ PRESUPPORREBBE ERRONEAMENTE CHE ABBIATE UNA COSCIENZA!


  • u pantanir

    BISOGNA FERMARE QUESTO SCEMPIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ma ci rendiamo conto di quello che faranno? Davvero una violenza contro la Natura e contro noi stessi!!!!
    Enzo Cripezzi si è sempre impegnato in queste problematiche!! Non dobbiamo mollare!!!
    Signo sindaco e lei? Cosa dice? Favelli!!!!
    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! Ci vogliono piazzare la “bomba” sotto il c..e ce ne stiamo zitti, zitti!!! SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!

  • GIORNI DI LAVORO DI QUESTO….
    VADA A LAVORARE, COMPRENDA CHE SENZA RISORSE EENRGETICHE NON SI SVILUPPA E NON SI CRESCE, MA SI DEGRADA E SI PERDE BENESSERE.
    POI LO MANDATE A QUEL PAESE, SENZA FERMATE INTERMEDIE


  • cittadino curioso

    Ma quelle terre che debbono ospitare la centrale di chi sono? Sono del Comune o di un comune cittadino?


  • SIPONTINO

    L’energia e benessere prima di tutto…le schifezze nelle case degli altri vero sig. Gesualdo?


  • IL GRANDE INCUBO DEL MOSTRO GAS ORBITA SU MANFREDONIA

    (secondo l’opinione del lettore,ndr) in questo disegno mostruoso sono implicate tutte le forze politiche, e sarà il tallone di achille specialmente per qualcuno che aspira in alto. Migliaia di sipontini ignorano il progetto…ma chi lo viene a sapere è letteralmente schifato…


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    Dormiamo balocchi e balocche dormiamo……….


  • tartagnan e' 22 moschettieri

    signori non fatevi i film sono solo 25 posti dico a tutta la popolazione vale la pena installare un mostro del genere che ha fatto piu danni che bene vedete LIVORNO vedete teramo mettete i piedi per terra e’ ragionate.


  • donia

    volevo solo chiedere delle cose a voi, cittadini e redazione, inizio dicendo che vorrei che questo deposito non si facesse ma navigando un po in rete alal ricerca di notizie ho scoperto che proprio a brindisi c’è un deposito costiero di gpl proprio come quello che vogliono fare da noi, e la sua portata è di 59000 mc praticamente identico al “nostro”. La mia domanda è ma sarà davvero tutta questa pericolosità? non siamo ne i primi e ne gli ultimi che avrebbero questo deposito, non mi pare che brindisi sia saltata in aria in questi anni. RIPETO IO VORREI CHE NON SI FACESSE SONO SOLO DOMANDE SCRUPOLOSE.

  • visto che voi manfredoniani non lo volete, noi montanari lo vogliamo e lo facciamo costruire vicino l’inside ,anche perche’ e’ piu” comodo e ci sta pure il porto. dimenticavo poi pero’ i posti di lavoro SARANNO SOLO PER I RESIDENTI A MONTE.

  • PER MONTANARO. I 25 POSTI DI LAVORO SERVONO A NOI,QUINDI IL DEPOSITO DEL GAS LO VOGLIAMO NOI E LO FACCIAMO DIRETTAMENTE SUL PORTO TURISTICO CON IL BENESTARE DEL SINDACO.
    WWWWW IL RE RICCARDI


  • pino

    bisogna fare molta attenzione é un progetto anomalo che non porta niente alla popolazione, anzi, solo inquinamento e sposta il turismo fuori dalla nostra città (ultima e unica vera fonte di vero guadagno) pensate se esplodesse un impianto del genere, io ho assistito ad una esplosione di un solo serbatoio nel 1984 a Priolo e vi assicuro che è spaventoso.


  • antonella

    Per il sig. Donia.sai che hai detto una castroneria mega galattica, come leggi le notizie, perché Non dici che tale deposito e stato autorizzato senza la V IA, e che ferrarese a brindisi si è Mosso contro questo depsito perché Pericoloso per il territorio e per la popolazione? Andate a leggere la notizia su google e cercate il link su il deposito gpl di brindisi e
    Ferrarese. Leggerete delle belle, donia se devi scrivere , scrivi giusto non come pare a te.

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