CapitanataSan Severo
L’artista visiva e video performer Keziat ed i musicisti hanno esplorato le possibili interazioni tra le due arti

“La città delle donne”, Keziat dona a San Severo opera rappresentativa

La connotazione emozionale ed esperenziale di ogni appuntamento del museo crea così, sempre più, un rapporto di identità tra museo e la gente che lo frequenta

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San Severo. L’artista Keziat, a conclusione della mostra “La città delle donne e altre storie” ha donato alla città di San Severo una delle sue opere più rappresentative presenti nella personale sanseverese: “La città delle donne”, un evocativo trittico che restituisce la visione plurisfaccettata del mondo della donna da parte dell’artista. “Ringraziamo l’artista di origini sanseveresi, Keziat – spiega l’assessore alla Cultura, Celeste Iacovino – che ha voluto omaggiare la sua città con un prezioso e ben accetto contributo artistico prima di proseguire il suo tour internazionale”. Apprezzato dal numeroso pubblico sanseverese anche la performance “Ore Vesnas” che ha concluso la mostra nella bellissima e splendida cornice del chiostro del museo, dove video installazioni visionarie e introspettive hanno avvolto il pubblico attraverso scenari luminosi ed immaginari, accompagnati dai suoni suggestivi di Luca Ciarla al violino, con la partecipazione straordinaria del grande sassofonista jazz Marcello Allulli. L’artista visiva e video performer Keziat ed i musicisti hanno esplorato le possibili interazioni tra le due arti, prendendo per mano il numerosissimo pubblico per accompagnarlo lungo percorsi immaginari dove le note si sono trasformate in colori e i disegni hanno trovato il loro proprio sound. Riuscita la performance anche grazie al coinvolgimento di un gruppo di donne che, rispondendo all’invito alla partecipazione attraverso i social network, si sono messe in gioco in maniera attiva, in una nuova sperimentazione che ha voluto coinvolgere le donne del territorio. E così l’arte si è fusa con la quotidianità del mondo femminile. San Severo ed il territorio si sono così riconosciuti nel proprio museo, sentendosi attori principali. Il pubblico si è sentito al centro del museo, in un’operazione che ha reso, ancora una volta, la gente protagonista. La strategia dell’offerta culturale del MAT è costantemente quella di capovolgere le priorità: l’arte esiste in quanto è la gente che ne fruisce che la fa esistere.

La connotazione emozionale ed esperenziale di ogni appuntamento del museo crea così, sempre più, un rapporto di identità tra museo e la gente che lo frequenta. “Con questa mostra sono giunti al museo civico – conclude l’assessore alla Cultura, Celeste Iacovino – numerosi visitatori provenienti da tutta la provincia, ma anche da regioni limitrofe, che hanno visitato domenica scorsa la mostra, concludendo nella maniera più felice una esposizione temporanea che aveva visto già molti visitatori, fin dal giorno dell’inaugurazione, quando oltre duecento persone avevano affollato l’area espositiva del MAT. Il clou di visitatori si è avuto nel periodo delle festività pasquali, con provenienza dei fruitori da tutta Italia, complice anche una fruttuosa attenzione verso la mostra di Keziat da parte delle testate giornalistiche regionali e nazionali”. La mostra di Keziat, dopo San Severo, proseguirà per Miami (USA) e terminerà il ciclo di esposizioni internazionali a Bangkok in Thailandia.

Redazione Stato Quotidiano.it



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