Foggia
È periodo di referendum. In Italia c’è fibrillazione su quello per l’abrogazione della legge sulle trivellazioni

Legittima difesa casa e beni, nei comuni d’Italia c’è la raccolta firme

Le pene attualmente previste dalle vigenti disposizioni sono triplicate

Di:

Foggia, mercoledì 06 aprile 2016. È periodo di referendum. In Italia c’è fibrillazione su quello per l’abrogazione della legge sulle trivellazioni. In altre parole il prossimo 17 aprile, i cittadini italiani sono chiamati a pronunciarsi sulla durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale. Con ciò la norma in oggetto, che si trova nella Legge di Stabilità 2016, sarà sottoposta a referendum abrogativo, ovvero contro quelle trivellazioni svolte entro le 12 miglia marine (che corrispondono a circa venti chilometri). Tuttavia è corretto informare che non la maggior parte delle trivellazioni in acque italiane, che sono complessivamente 66, sono collocate oltre le 12 miglia, e dunque fuori dal referendum. Ma gli italiani non sanno che oggigiorno è in atto un’altra proposta referendaria, che sta passando inosservata e per niente pubblicizzata da molti media. Stiamo parlando di quella della raccolta firme per la proposta di un referendum d’iniziativa popolare sulla legittima difesa della casa e dei beni. C’è tempo fino a metà maggio e i cittadini non sono stati ben informati se non dai siti istituzionali dei comuni d’appartenenza, per dovuta trasparenza legale, e da qualche portale d’informazione che correttamente informa senza dar peso a colori e casacche. Seppur la proposta è di iniziativa politica, non deve “obbligare” chi fa informazione a non darne notizia. Come pure la solita mendace notizia che si vuol armare il cittadino. Qui si parla di tutela dei propri beni e dei propri cari che con le leggi attuali non sono ben tutelati e nel caso di difesa, l’aggredito dalla ragione passa al torto. Le cronache sono testimoni di un sopruso celato.
Ma diamo più informazioni cosicché chi vorrà firmare sarà consapevole. La proposta di legge di iniziativa popolare prevede l’aumento della pena per chi si introduce nel domicilio, che dentro la propria abitazione ci si possa difendere e quindi che non sia possibile essere denunciati per eccesso di legittima difesa, negando altresì, ed è importante, il risarcimento delle eventuali lesioni causate al ladro o agli eredi in caso di morte.

In Italia, ultimamente, di casi di legittima difesa, definiti eccessivi e diventati causa di arresto di chi si è difeso, ne sono accaduti diversi; la cronaca ne ha parlato in abbondanza, ma non appena si è chiesto allo Stato di rivedere tal legge, il silenzio è caduto su tal argomento. Come detto c’è tempo fino a metà maggio; basta recarsi presso l’Ufficio Anagrafe o presso l’ufficio di segreteria. Per firmare sono richieste unicamente carta di identità in corso di validità e residenza nel comune dove si intende firmare. A Foggia si firma presso gli uffici della Segreteria Generale, al primo piano, a sinistra, del Comune, dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12 e il martedì e giovedì dalle ore 16 alle 17:30.

Di seguito si riporta la proposta di legge di iniziativa popolare, ex art.71-comma 2 – della Costituzione Italiana. (Articolo Unico ) :
“In ottemperanza alle statuizioni degli artt. 13 – comma 1 -, 14 -comma 1 – e 42 – comma 2 — della Costituzione, le azioni poste in essere a difesa della inviolabilità del domicilio, della incolumità personale propria e di coloro che nel domicilio si trovino legittimamente, della proprietà e dei beni ad essa connessi anche per l’esercizio di impresa privata o pubblica, ovvero contro tentativi di sottrazione violenta di beni propri o altrui, sono da considerarsi legittime e non punibili. Nessuna azione risarcitoria potrà essere esperita da coloro che, in conseguenza di tentativi di violazione di domicilio, di rapina, di scippo o comunque di indebita sottrazione di beni altrui, abbiano riportato lesioni di qualsiasi entità dalla reazione degli aggrediti. Le pene attualmente previste dalle vigenti disposizioni sono triplicate, con esclusione di qualsiasi attenuante o beneficio pro reo anche di natura processuale, nei casi di azioni effettuate in danno di persone anziane, o disabili, o comunque in condizione di scarsa difendibilità personale”.

Ad Maiora!

(A cura di Nico Baratta – Redazione Stato Quotidiano.it)

Legittima difesa casa e beni, nei comuni d’Italia c’è la raccolta firme ultima modifica: 2016-04-06T14:46:01+00:00 da Nico Baratta



Vota questo articolo:
8

Commenti


  • Roberto Marchesotti

    Al Comune di Como, ufficio anagrafe, dicono che hanno ricevuto parecchie persone che chiedevano di firmare ma che loro non avevano alcun modulo de lcomitato organizzatore e che non sapevano quindi cosa far firmare. A chi bisogna rivolgersi affinché i comuni abbiano la documentazione necessaria ? Grazie.


  • quante chiacchiere

    Fateci sapere se a Manfredonia esiste tale documentazione

  • Salve, ho letto le due domande e rispondo.
    1) Per quanto riguarda la documentazione tutto è in essere presso gli uffici della Segreteria Generale e/o Protocollo e/o Archivio e non presso l’Anagrafe che non c’entra nulla. Inoltre e se sussiste tal problema bisognerebbe chiedere al Presidente del Consiglio Comunale quale persona informata dei fatti. Tuttavia, dato che la petizione è stata promossa in prima istanza dall’IDV (Italia dei Valori) ritengo opportuno che si faccia presente tal incombenza (che ritengo grave da parte del comune di Como) alla segreteria locale del partito politico.
    2) A Manfredonia basta recarsi agli uffici della Segreteria Generale e/o Protocollo e/o Archivio e chiedere.
    Ad Maiora!


  • Alberto Oddone

    C’e’ anche il modulo da scaricare on-line che puo’ essere spedito direttamente all’ IDV


  • Redazione

    Forza Nuova: “Appoggiamo la raccolta firme sulla Legittima Difesa”

    Forza Nuova in Puglia e Basilicata, cos’ come nel resto d’Italia, sostiene la raccolta firme per la Proposta di Legge per rafforzare l’Istituto della Legittima Difesa, invitando tutti i nostri militanti e simpatizzanti a recarsi nel proprio Municipio per sostenerla con una firma. Ecco le nostre motivazioni:

    Dal 1° Aprile è partita la raccolta firme, promossa dall’Italia dei Valori, a sostegno della proposta di legge popolare, già presentata in Cassazione, per rafforzare l’istituto della “legittima difesa” (regolata dagli articoli 55 e 614 del codice penale) e tutelare maggiormente l’inviolabilità del domicilio.

    “Da dati ISTAT leggiamo che furti e rapine crescono nel 2015 del 10%, riteniamo quindi che l’Italia debba adottare delle misure straordinarie per tutelare la sicurezza dei cittadini -dichiara Roberto Fiore, segretario nazionale del movimento- questo non significa che vogliamo far diventare l’Italia un far west, bensì è la risposta obbligata di fronte alla presa di posizione ideologica di certa politica che tutela sempre e comunque chi delinque rispetto a chi si difende. Questa apparente complicità dello Stato si manifesta attraverso l’impotenza delle forze di pubblica sicurezza, e ancor più con le sentenze insensate di certa magistratura”.

    “Dobbiamo aggiungere un’altra osservazione politicamente scorretta -continua Fiore- il tasso di criminalità degli immigrati è circa sei volte quello degli italiani, la radice del problema è quindi da cercare nella gestione assurda dei fenomeni migratori, e quindi degli ‘ospiti’ oggi presenti nelle nostre comunità”.

    Conclude quindi, il comunicato di Forza Nuova: “Con i nostri militanti, saremo presenti nei principali Comuni della Puglia, a sostegno di questa iniziativa popolare, che deve superare le barricate ideologiche per un fine superiore: la sicurezza degli Italiani”.

    Forza Nuova Puglia
    Ufficio Stampa Forza Nuova Puglia e Basilicata


  • Forza Nuova Puglia

    Salve Redazione, vorrei farle presente che sarebbe stato più logico e coretto dedicare un articolo al nostro comunicato stampa e non certo un commento su un vostro articolo del 6 Aprile. Spero che possiate risolvere il disguido. Grazie e Buona lavoro. Con fiducia Forza Nuova.


  • anna

    Ma qualcuno si è accorto che in Italia manca la definizione del reato di aggressione!!!
    In Italia esiste il reato di percosse.
    Quindi la legittima difesa diventa un problema.
    Se venisse definito il reato di aggressione, forse si riuscirebbe ad ottenere una legge sensata sulla legittima difesa.
    Faccio un esempio: se una persona anziana si trova un ladro in casa, dovrebbe potersi difendere in quanto la sola presenza del malvivente nell’abitazione dovrebbe già definirsi un’aggressione in quanto è un’abuso nei confronti della sfera privata della persona.

  • gradirei conoscere in che data scade la raccolta firme
    grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi