Capitanata
In arrivo i fondi dalla Regione Puglia

Viabilità: i Monti Dauni riprendono fiato

Le esondazioni delle ultime settimane hanno ulteriormente aggravato una situazione da “Medioevo, non da terzo millennio”

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Foggia. L’intera disponibilità finanziaria della Regione Puglia per le strade sarà destinata alle “aree interne” dei Monti Dauni, le uniche riconosciute come tali in tutta l’area. Si tratta di 30 milioni di euro tra finanziamenti europei e fondi regionali. Per ulteriori azioni, in vista delle quali sono state presentate delle bozze preliminari (azioni riguardanti la difesa del suolo, la tutela e cura dei boschi, il patrimonio culturale). restano 25 milioni. E’ questo l’esito dell’incontro tenuto stamattina presso l’assessorato ai Lavori Pubblici di Giovanni Giannini, che l’ha convocato, con 9 sindaci “cabina di regia” per 29 comuni del subappennino. Da Biccari, Panni, Bovino, Sant’Agata di Puglia, Ascoli Satriano, Pietra Montecorvino, S. Marco La Catola, Casalvecchio e Orsara i primi cittadini hanno ricevuto risposta ad una richiesta avanzata la settimana scorsa al presidente Michele Emiliano sulla viabilità.

Definiscono il confronto piccoli comuni- Regione “un approccio nuovo perché sinora una politica per le strade non si era mai fatta”. Dato che i fondi sono già a disposizione della Regione nel giro di qualche settimana si dovrebbe partire con la programmazione tramite accordo quadro o protocollo d’intesa con la Provincia, un’ente in via di dismissione. Infatti si sta costituendo l’Ufficio unico per le aree interne (possibile che se ne formi più di uno secondo il paradigma di zona nord e sud). “Per noi sindaci dei Monti Dauni è un passo in avanti- dice il primo cittadino di Casalvecchio Noè Andreano– abbiamo l’onere di realizzare un programma in tempi brevi con il personale tecnico della Provincia, finché resta in vita. Dopo la costituzione dell’Ufficio unico per le aree interne, che è un organismo politico, speriamo di realizzare in tempi brevi anche quello tecnico”.

Alcune arterie strategiche. Le esondazioni delle ultime settimane hanno ulteriormente aggravato una situazione da “Medioevo, non da terzo millennio”. Parola di Peppino Campanaro, sindaco di Castelluccio Valmaggiore, che illustra la situazione della statale 125, “impraticabile, come l’hanno definita i vertici della polizia stradale qualche mese fa in un incontro in prefettura. Per le strade rurali, invece, siamo all’età della pietra. La disponibilità della Provincia per interventi di somma urgenza è attualmente di 1 milione di euro, ne servirebbero almeno 4-5. E’ un problema collegare i comuni sulla valle del Celone, a molti passa la voglia di abitare qui”.

Non va meglio per i collegamenti fra Bovino e Deliceto, nemmeno per Bovino con Panni ed Accadia. Le strade sono bloccate da anni, una è chiusa per emergenza degli ultimi giorni. Poi si dice “lo spopolamento”, ma intanto la situazione è tragica anche per mandare i ragazzi a scuola: “Da Deliceto a Bovino sarebbero 8 Km, invece ne devono percorrere 25 per arrivare a destinazione”, denuncia Michele Dedda, sindaco di Bovino. “Per noi questi soldi sono l’unica salvezza, in più l’assessore all’agricoltura Di Gioia si è impegnato a modificare il Psr che non prevedeva il rifacimento delle strade rurali- aggiunge Tommaso Lecce sindaco di Orsara- e in cui invece sono previste agevolazioni per aziende e acquedotti rurali. Abbiamo anche da completare edifici storici come Palazzo Di Gregorio e Palazzo Torre Guevara per cui occorre almeno 1 milione di euro”. Il Psr è il piano di sviluppo rurale. Ogni comune, stimano i sindaci, ne ha almeno una trentina e rappresentano il collegamento fra i piccoli centri e le aziende agricole.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)



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