Lavoro

Briguglio e Surico: “Necessario piano di alleggerimento fiscale”


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Il consigliere regionale G.Surico (sx)

Bari – PACCHETTO anti-oppressione fiscale lo chiamano. È un’iniziativa parlamentare di Futuro e Libertà per l’Italia che Giammarco Surico e il vice presidente del gruppo Fli alla Camera dei deputati, Carmelo Briguglio hanno presentato ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa. Un pacchetto di misure di semplificazione fiscale, a maggiore tutela dei diritti e delle garanzie dei contribuenti presentato attraverso un emendamento al cosiddetto “decreto omnibus”, attualmente in discussione alla Camera.

“Se c’è davvero la volontà politica di intraprendere un piano di alleggerimento degli oneri tributari – ha sottolineato Surico – è auspicabile che il Parlamento discuta la proposta di Fli, la adotti o la assuma come base per un riforma condivisa”. Ma non è tutto. Il Fli promuove una raccolta di firme tra i cittadini, oggi, venerdì 6 maggio, nei pressi delle sedi provinciali di Equitalia, in una sorta di “Equitalia Day”. Infatti è proprio questo “ente esattore”, il maggior imputato, il braccio armato del governo, che nella imprescindibile lotta all’evasione fiscale, ha di fatto consentito l’applicazione di misure vessatorie per milioni di contribuenti onesti.

Spieghiamo meglio i termini della proposta del Fli. Innanzi tutto l’accesso alla contabilità semplificata (oggi permessa alle imprese con ricavi fino a 500mila euro) a tutte le imprese con ricavi non superiori al milione di euro. In questo modo, più del 90% delle imprese italiane vedrebbe sensibilmente semplificati i loro adempimenti. Vanno poi abolite le recenti norme che hanno introdotto l’inaccettabile principio del “solve et repete” (prima paghi e poi contesti). L’immediata esecutività, dopo 60 giorni dalla ricezione, degli avvisi di accertamento relativi a debiti non definitivi di natura previdenziale (già operative dal 1 gennaio 2011) o derivanti da imposte su redditi e consumi (in vigore dal 1 luglio 2011) elimina il passaggio dell’iscrizione a ruolo che consente di contestare l’accertamento addotto dall’amministrazione, riducendo così le garanzie per il contribuente. Se si considerano le percentuali di soccombenza delle amministrazioni pubbliche innanzi ai giudici tributari – superiori al 50 per cento, secondo i dati della Presidenza del Consiglio di giustizia tributaria relativi al periodo 2005-2007 – si comprende quanto le misure in oggetto finiscano per colpire un’enorme platea di contribuenti innocenti. Dopo quanto tempo costoro si vedranno restituiti dall’erario le somme ingiustamente versate? Perché lo Stato deve “far cassa” ai danni dei cittadini onesti? Il Fli propone poi di estendere la previsione contenuta nel Dpr 602/73 – che impone all’agente della riscossione, prima di intraprendere un’azione esecutiva, di notificare un ulteriore atto recante l’intimazione al pagamento entro 5 giorni – anche ai provvedimenti cautelari (fermo amministrativo, ipoteca, pegno).

“Troppe volte Equitalia pone in essere tali misure cautelari senza alcun preavviso – ha detto Surico – i contribuenti subiscono spesso, senza preavviso, il fermo del proprio veicolo o l’iscrizione di un ipoteca su un immobile, in ragione di una cartella notificata anni prima”. Infine, Futuro e Libertà propone una riforma profonda degli studi di settore, con un riordino complessivo della materia sulla base dei seguenti principi: qualificazione degli studi di settore come elementi di selezione per le verifiche fiscali e non come presupposto di accertamento automatico; previsione che, ai fini dell’accertamento, l’ufficio accertatore abbia l’onere di motivare e fornire elementi di prova per avvalorare l’attribuzione al contribuente dei maggiori ricavi o compensi derivanti dall’applicazione degli studi di settore; sostituzione di tutta la normativa in materia con un testo unico.

Per fare un cenno alla cronaca politica l’onorevole Briguglio punta il dito sul rimpasto di governo definendolo una operazione di prostituzione politica. “Questo rimpasto – ha detto il deputato – non ha privilegiato la qualità, la competenza, la professionalità, con l’obiettivo di rafforzare la squadra di governo, ma si è rivelato solo una operazione di marketing politico”. Brucia evidentemente ancora l’esito del voto del 14 dicembre scorso, che ha segnato quella che molti hanno definito una brutta pagina politica. Infatti, quando Briguglio parla di prostituzione parlamentare si riferisce sicuramente alla compravendita dei voti che hanno consentito al governo Berlusconi di ottenere la fiducia. “Oggi – secondo l’esponete parlamentare del Fli” – con questo rimpasto si è passati alla cassa”. Secondo Briguglio, Berlusconi ha fallito il suo progetto di rivoluzione liberale, ha tradito tutti i principi ispiratori della politica del centrodestra.


Redazione Stato

Briguglio e Surico: “Necessario piano di alleggerimento fiscale” ultima modifica: 2011-05-06T17:49:13+00:00 da Redazione



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