Capitanata

Petrolio alle Tremiti, mozione del centrosinistra: “Pepe sveglia”


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Trivelle petrolio Isole Tremiti (fonte image: greenme.it)

Foggia – I gruppi consiliari di minoranza (Italia dei Valori, Partito Democratico e Partito Socialista) e i consiglieri Michele Augello (Misto) e Nicola Tavaglione (Misto-SEL) hanno presentato una mozione per impegnare il presidente della Giunta provinciale, “anche nella sua funzione di parlamentare”, e l’assessore provinciale all’Ambiente, “anche nella sua funzione di commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Gargano”, a “produrre ogni atto utile alla revoca dell’autorizzazione concessa e a non partecipare ad alcuna riunione di organismi ministeriali prima dell’avvenuta revoca dell’autorizzazione concessa”. Nonché “il presidente della Giunta provinciale e l’assessore provinciale all’Ambiente a relazionare in Consiglio provinciale sugli esiti delle attività già svolte e sul programma delle iniziative da assumere per dare esecuzione alla presente mozione”.

Una delegazione del gruppo consiliare del Partito Democratico parteciperà alla manifestazione in programma domani mattina a Termoli e “apprezziamo la condivisione dell’iniziativa da parte dell’Amministrazione provinciale – afferma Antonio Prencipe, capogruppo del PD – a cui chiediamo di non legittimare iniziative del Governo che non siano fondate sul rispetto della più che evidente contrarietà delle comunità costiere”. Inoltre, “riprendendo uno dei temi della persistente emergenza istituzionale, con la mozione sollecitiamo il presidente della Giunta a prestare maggiore attenzione agli atti del Consiglio provinciale – conclude Prencipe – coinvolgendo l’Assise nelle azioni istituzionali che da quegli atti scaturiscono e informandola degli esiti con le forme e nei tempi opportuni”.

Paolo Campo

Il segretario provinciale Pd Paolo Campo (Pd) (archivio)

CAMPO: “VANTAGGI PER POCHI, INQUINAMENTO PER TUTTI” – “Il Partito Democratico sostiene e sosterrà tutte le iniziative utili ad opporsi ad ogni ipotesi di trivellazione del fondo marino di fronte alle nostre coste, a maggior ragione ai confini con la preziosa riserva marina delle Isole Tremiti”. Lo afferma il segretario provinciale del Partito Democratico, Paolo Campo, annunciando la partecipazione di una delegazione alla manifestazione in programma domani a Termoli. “La costruzione di piattaforme petrolifere nel mare foggiano e pugliese produrrà vantaggi a pochi industriali – riprende Campo – ed impedirà ad un’intera comunità di mettere a frutto una tra le principali risorse economiche e sociali che possiede: l’ambiente. Il nostro auspicio è che il Governo nazionale voglia rivalutare la propria posizione e scelga di sostenere i veri interessi del territorio e non quelli dell’industria petrolifera”.


DE LEONARDIS: “UNA NAZIONE INTERA CONTRO LE TRIVELLAZIONI ALLE TREMITI”
– “Doveva essere una semplice manifestazione di protesta organizzata in maniera spontanea, a livello locale, da comitati di cittadini ed associazioni indignate per una decisione discutibile sotto qualsiasi punto di vista: ma domani arriverà a Termoli l’Italia intera, con numeri che vanno ben oltre qualsiasi ottimistica previsione, per ribadire un convinto NO alle trivellazioni al largo delle isole Tremiti, difendere uno dei pochi angoli di territorio ancora incontaminati e per proteggerlo da interessi, speculazioni, decisioni arbitrarie che rischiano di produrre nel tempo effetti disastrosi. E proprio una mobilitazione così partecipata, così intensa, così immediata e calorosa lasciano ben sperare non solo per il presente, ma anche e soprattutto per il futuro del nostro Paese, capace di indignarsi e scuotersi dal torpore per difendere e sostenere, in prima persona e senza alcuna paura di esporsi, battaglie sentite come prioritarie, come assolutamente necessarie”. Giannicola De Leonardis, consigliere regionale Udc e presidente della settima commissione Affari istituzionali, sottolinea quanto “un evento di tale portata possa e debba cambiare il corso della storia del nostro territorio. Riportando al centro dell’attenzione la necessità di difesa prima e rilancio poi di un turismo eco-sostenibile, finalmente inteso come un marchio di qualità e non un handicap; di una pesca che va anch’essa adeguatamente sostenuta da azioni governative a livello comunitario, per arginare il gap derivante dalla concorrenza internazionale; di un’economia che deve puntare sulla vocazione naturale del territorio e non su decisioni a tavolino calate dall’alto per un altrettanto significativo consolidamento, uscendo dalla fase degli esperimenti estemporanei e delle stagioni delle industrializzazioni decontestualizzate da un panorama circostante che meriterebbe ben altre attenzioni e considerazioni”. “La battaglia per la difesa della natura incontaminata delle Tremiti deve essere allora il primo segnale di una stagione di piena e ritrovata consapevolezza nelle nostre potenzialità e nelle nostre peculiarità – continua De Leonardis – E migliaia di persone insieme non per assistere a un concerto ma ‘semplicemente’ per difendere il futuro delle Tremiti e delle aree limitrofe devono non solo farci sentire orgogliosi per quanto stiamo facendo, tutti insieme in maniera trasversale e mettendo finalmente da parte appartenenze politiche e ragioni di opportunità sinceramente di basso profilo, ma ancor più responsabili per quanto possiamo e dobbiamo ancora fare per aprire finalmente una nuova pagina” la sua conclusione.

L'avvocato S.Pecorella (fonte image copyright Stato)

IL COMMISSARIO PECORELLA: “IO CI HO MESSO LA FACCIA, ALTRO CHE POSIZIONE AMBIGUE” – Monte Sant’Angelo – “Da quando questa vicenda è iniziata, balzando agli onori della cronaca, il Parco Nazionale del Gargano e la sua Comunità stanno conducendo la battaglia istituzionale che, non più tardi di dieci giorni fa, nell’incontro con il Ministro, ha prodotto come risultati l’apprezzamento dello stesso Ministro, per la proposta di ampliamento dell’area protetta delle Isole Tremiti e quello della richiesta al Ministro dello sviluppo (competente per l’autorizzazione alle trivellazioni) della convocazione di una Conferenza di Servizi per permettere ai territori di esprimere le loro volonta’. Ad oggi, comunque, la ricerca di idrocarburi vicino le Tremiti e’ congelata. Dimostrazione ne è che il decreto di autorizzazione non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale”.

“Siamo stati i primi a schierarci concretamente contro le prospezioni (al contrario di chi senza senso di responsabilita’ personale, associativo od istituzionale continua ad “abbaiare contro la luna” perseguendo una strategia che ha come solo obiettivo quello della strumentalizzazione personale e politica). A tale proposito invito ad una seria riflessione, perché non è più possibile tollerare comportamenti ambivalenti; non è più possibile tirare in ballo vecchie vicende, come quella se sia utile o meno il Parco Nazionale del Gargano o la Riserva Marina delle Tremiti. Non è forse un controsenso dire NO alle trivelle e al contempo non accettare e non sostenere un Parco, la riserva marina e le sue regole, accanendosi contro ogni decisione e ogni azione adottata per il bene del territorio?”, dice il commissario Pecorella.

“Occorre fare chiarezza. La mia posizione di Commissario è sempre stata netta: no alle ricerche di idrocarburi in prossimità delle Isole Tremiti. E per questo sono andato fino a Roma a “battere i pugni” sul tavolo del Ministro all’Ambiente. A Termoli, ci sarò per non esporre il Parco a critiche stupide e miopi e per non sminuire e vanificare una giusta e spontanea protesta popolare. Ho dichiarato la mia posizione nelle sedi istituzionali quali quelle della Comunità del Parco e del Ministero dell’Ambiente ed ho rotto gli indugi con il mondo ambientalista realizzando il Laboratorio Ambientale Permanente. Ci ho messo la faccia sin dal primo momento, altro che posizioni ambigue e “grigie”. Mi spiego meglio – dice il commissario Pecorella – Sono da sempre convinto che il supporto della vivacità e della preparazione della società civile siano fondamentali in queste battaglie. Da questi mondi vitali non possono che giungere idee e soluzioni importanti e decisive. Ma la politica deve uscire dalla valida azione del mondo associazionistico, evitando di mascherarsi, in quanto essa ha già a disposizione idonei spazi per agire e muoversi. Dobbiamo scongiurare divisioni campanilistiche e personalismi e dimostrare una volta per tutte l’unità di intenti dell’intero territorio. Le battaglie ideologiche di taluni nulla hanno a che fare con le autentiche preoccupazioni ed aspirazioni del territorio. Il mio personale impegno è sempre stato e sempre sara’ la tutela e la valorizzazione delle eccellenze del territorio”. “Sarò al fianco di tutti i liberi cittadini che saranno a Termoli per difendere con il cuore e con la passione il territorio. Sarò al loro fianco perché stanno coscienziosamente conducendo la stessa battaglia sul fronte dei diritti democratici della società civile (così come il Parco sta facendo sul fronte istituzionale), loro che sono la forza e la leva del territorio. All’indomani della manifestazione i tempi saranno maturi per unire le forze, sommando i risultati di Termoli agli obiettivi già centrati dall’azione della road map dell’Ente Parco. A tutti i cittadini ricordo che l’Adriatico, il Gargano, e’ di tutti noi, anche di chi non lo merita ed e’ dalla loro ignoranza che dobbiamo difenderlo”.

Redazione Stato, riproduzione riservata

Petrolio alle Tremiti, mozione del centrosinistra: “Pepe sveglia” ultima modifica: 2011-05-06T12:25:47+00:00 da Redazione



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