Eventi

Roseto inaugura il “Palio dei Quartieri”


Di:

Roseto Valfortore (ST)

Roseto Valfortore – DAL prossimo 8 maggio, Roseto Valfortore inaugurerà la prima edizione del “Palio dei Quaartieri”. Il paese sarà diviso in quattro rioni, ciascuno identificato da un nome e da un colore: “U Titl” (verde), “U calvarij” (bianco), Piazza Vecchia (rosso) e “Funtana Vecchij” (azzurro). L’8 maggio, al capitano di ogni quartiere sarà consegnato da Comune di Roseto e Proloco il materiale necessario per addobbare i rioni con nastri e bandiere dei colori corrispondenti alle diverse squadre. I giochi veri e propri avranno luogo dal 1 al 30 luglio. Al quartiere vincitore sarà assegnato il palio dei rioni e un premio in denaro da utilizzare per la festa della squadra che riuscirà a prevalere sulle altre.

“Lo scopo dell’iniziativa è quello di dividere per unire”, dichiara Francesco Russo, assessore al Turismo. I diversi quartieri di Roseto Valfortore dovranno mettersi in gioco, competere divertendosi, organizzare le forze e le risorse coinvolgendo grandi e piccoli, donne e uomini. La manifestazione, inoltre, contribuirà ad animare il paese con giochi, piccoli eventi, bandiere, addobbi e festoni.
Il “Palio dei Quartieri”, dunque, sarà parte integrante del calendario di “Roseto Estate 2011”, un cartellone di eventi che anche quest’anno proporrà la Fiera dei Monti Dauni. Una vera e propria galleria di saperi e di sapori con l’esposizione di lavorazioni in legno, pietra, ferro battuto e vimini, oltre a produzioni da forno, zafferano, formaggi, insaccati, prodotti ortofrutticoli freschi e sottolio, vino, legumi, olio, liquori, marmellate, e ovviamente il miele e il tartufo nero “scorzone”, veri prodotti “bandiera” di Roseto Valfortore. I profumi e i sapori dei Monti Dauni, ma anche le bellezze del centro visite Mulini ad Acqua e la natura incontaminata del Fortore saranno i protagonisti indiscussi di una fiera che, negli anni, è diventata il ‘manifesto’ delle potenzialità e delle risorse dei Monti Dauni.


Redazione Stato

Roseto inaugura il “Palio dei Quartieri” ultima modifica: 2011-05-06T09:20:26+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
9

Commenti


  • mauro

    Ma perchè prendete in giro i lettori?
    Nelle fiere precedenti non si è mai visto un minimo di artigiani del ferro, della pietra, del legno e del vimini, poi addobbare i paesi con addobbi e festoni mica siamo nelle ludoteche dove si sfogano i bambini.
    Infine mai e sottolineo MAI visto lo zafferano, e che dire delle marmellate e dei liquori? Unico prodotto che si trova ed anche a carissimo prezzo è un semplicissimo tartufo nero “scorzone” (cioè l’ultimo in ordine di importanza e valore), miele di discrete qualità e così via. Allora perchè prendere in giro turisti che come me si sobbarcano 90 km di strade dissestate e poi trovare il niente? A pasquetta 2010 andare ai mulini e trovare tutto chiuso? Comprare il tartufo (con etichetta del molisano) e pagarlo una cifra? Per favore fate le persone serie e prima di dare notizie su questi eventi informatevi e/o visitateli, eviterete di perdere di credibilità e di prendere in giro i turisti !


  • Redazione

    Trattasi di un comunicato stampa dell’Ufficio Stampa di Roseto. Grazie, Red.


  • nicola

    scusatemi se intervengo in maniera brusca. il fatto che in una fiera non si trovi ciò che crediamo o vediamo cerebralmente e non troviamo, può essere criticabile e non, ma che quasi quasi questi eventi non debbano esistere è fondamentalmente sbagliato. la nostra terra di capitanata ha comunque un patrimonio enorme da mostrare e se ogni iniziativa viene bloccata resteremo sempre sconosciuti. in altre regioni organizzano eventi anche per una coniglia che ha fatto 15 coniglietti. e se vengono ad esporre prodotti da altre regioni è per il solo fatto che i nostri li disprezziamo e i produttori locali non si sentono motivati. basta con i prodotti fatti industrialmente. tiriamo fuori il contadino e compriamo dal piccolo produttore gli alimenti della nostra bella terra. una bella confezione non è indice di qualità. nicola


  • nicola

    ho lasciato un mio commento in inglese………..forse. comunque lo voglio ribadire mi piace.


  • mauro

    Scusa Nicola ma organizzare la pasquetta per andare a visitare i mulini e trovare chiuso per te è serio? Andare alla fiera del prodotto tipico e trovare il tartufo nero “scorzone” a 70/80 euro (valore medio 30/45) è normale? Se ci sono quelli che organizzano la fiera della coniglia che ha fatto 15 conigli sono sicuro che trovo 15 conigli. Poi non dico che non devono esistere queste fiere, ma devono avere un senso altrimenti si prendono in giro i turisti e poi non torneranno mai più! Per la redazione devo ribadire che bisogna accertare prima di pubblicare, anche un semplice comunicato stampa deve essere credibile!
    Mauro


  • nicola

    Mauro non dico che hai torto oh certo chi divulga notizie le dovrebbe verificare, ma spesso succede che non è possibile farlo e ci si deve affidare a chi ce le fornisce coil beneficio del dubbio. il guaio è che nei nostri paesi o paesini o altro il turista è uno che porta soldi e non si è ancora capito che bisogna anche farlo ritornare. poi c’è un altro aspetto da non dimenticare: qui da noi si soffre di egoismo. se so che tu vuoi organizzare qualcosa io te la devo impedire invece di aiutarti a farla bene. perchè? perchè sono invidioso, senza idee e non voglio che tu possa progredire. ecco perchè dico che nel bene e nel male gli eventi vanno sempre ben visti. ciao


  • mauro

    Vabbè lasciamo perdere, l’aspetto che più mi sconvolge e continuare ad insistere per fare qualcosa a prescindere dalla serietà o dall’esito. Questo è il tipico atteggiamento che ha reso il mezzogiorno quello che è, cioè una baracca che aspetta qualche soldo ed appena arrivano si fà qualcosa giusto per fare ma senza nessun criterio.
    Vorrei capire perchè investire soldi pubblici per organizzare “il palio dei quartieri”, forse se li chiedessero ad ognuno di noi personalmente nessuno e dico nessuno darebbe un centesimo. Perchè non porterà 1 solo turista! Poi mi chiedo che futuro possa avere questo palio, fra 300 anni magari raggiungerà l’auge del palio di Siena o del palio di Ronciglione o chissà che altro!!!
    Lasciamo stare và!


  • nicola

    mauro scusa, nma allora mi spieghi perchè qui a san severo la gente continua a dare soldi per il palio delle batterie? parliamo di centinaia di migliaia di euro. pensa che per vedere i fuochi aspetteranno la fine del concerto della tatangelo finanziato con i soldi dei cittadini (si parlerebbe di 35.000 €) e se tu domani gli vai a chiedere altri soldi …..te li danno. una gara di fuochi pirotecnici non mi dice niente e tra l’altro non rientra nella tradizione della nostra festa patronale. molto meglio una rievocazione di usi e costumi del passato. oh! sia ben chiaro non impongo niente a nessuno, ma è straordinariamente bello che se ne parli. di cosa? DI TUTTO. a proposito la nostra festa patronale inizia sabato prossimo 14 maggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This