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Stimolare la ricerca e la raccolta di piante per creare collezioni uniche per numero e rarità: è questo ciò che Orticola chiede ai suoi espositori e loro rispondono sempre al meglio

Orticola, al via la gara dei cappelli

Sono più di 160 gli espositori ospiti di Orticola 2016, numero superiore alle passate edizioni, perché sono presenti un buon numero di nuovi vivaisti eccellenti

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Roma. Da 21 anni Orticola promuove con impegno e passione la cultura italiana del giardino, quello lombardo in particolare, e quest’anno presenta: il “giardino contenuto”, inteso sia come fiori e piante coltivate in vaso, sia come aree verdi di piccole e medie dimensioni, piccoli appezzamenti, terrazzi, balconi: argomenti più adatti alla città! Si dà quindi spazio ai produttori e paesaggisti nazionali, per allestire i Giardini Pubblici e la fontana, alle materie prime italiane, come la terracotta o il marmo, con cui erano costruiti i grandi vasi e le imponenti fioriere del passato, e alle piante verdi e fiorite da coltivare in contenitore o solo in piccole aree. Approfondire il tema del giardino in vaso significa prendersi cura dei propri spazi, offrire a tutti la possibilità di creare piccole oasi di verde e coltivare le proprie passioni, anche sul balcone di casa, attingendo a una tradizione e a un patrimonio di grande valore.

I VIVAISTI, I PREMI, LE GIURIE. Stimolare la ricerca e la raccolta di piante per creare collezioni uniche per numero e rarità: è questo ciò che Orticola chiede ai suoi espositori e loro rispondono sempre al meglio. Ecco quindi un giovane virgulto di una quercia “unico esemplare al mondo” scoperta di recente in Puglia, una collezione di 45 mente diverse, una di ginepri, una di melograni, fucsie da collezione, nuovi ibridi di rododendri in anteprima, specie insolite come Chloranthus e Radbosia, kokedama, vale a dire sfere di muschio e sfango per ospitare orchidee e piante tropicali, sono solo alcune delle novità e particolarità in esposizione. Infatti la volontà di stimolare la ricerca porta Orticola ad ospitare, ormai da alcuni anni, due importanti associazioni, come ABA, Associazione Botanici Appassionati, e ADIPA, Associazione per la Diffusione di Piante Amatoriali, cui si affiancano quest’anno l’AIB, Associazione Italiana Bambù e la SOI, Società Ortoflorofrutticoltura Italiana che presenta un importante progetto, come quello del censimento delle piante presenti sul territorio nazionale che prevede la creazione di un inventario dellecollezioni di piante (specie, varietà, cultivar, ibridi) di rilevante importanza e la classificazione delle suddette al fine di valutarne la qualità, in termini di consistenza, correttezza tassonomica e fruibilità.

Sono più di 160 gli espositori ospiti di Orticola 2016, numero superiore alle passate edizioni, perché sono presenti un buon numero di nuovi vivaisti eccellenti, alcuni per la prima volta, con giovani e piccoli vivai che invece tornano a trovarci. Le giurie diventano due. La conosciuta Giuria Botanica, che assegna un Premio Speciale Orticola con l’intento di aiutare e promuovere intraprendenti e giovani vivaisti, comprende sette esperti, sceglie e premia i miglior vivaisti e le piante più particolari. Da quest’anno è affiancata dalla Giuria di Stile, composta da amanti delle piante, dei giardini, frequentatori assidui di Orticola, appartenenti a diversi settori della cultura e mondo milanese.

LE NOVITÀ. “Invasi di marmo” dai caldi colori della terra, dal giallo screziato al rosso maculato, passando per il bianco e il verde, quasi un’invasione suggestiva e singolare di una trentina di vasi nati dall’estro di Francesca Marzotto Caotorta chesi affiancherà alla “Fontana delle Meraviglie”, un incontro tra passione, arte e competenza, tra persone che provengono da percorsi completamente diversi, ma che in questo luogo si uniscono a creare un omaggio collettivo ad Orticola e in cui l’architetto paesaggista Silvia Ghirelli è riuscita a creare un allestimento corale. C’è l’arte sapiente ed eterea dell’artista britannica Alison Grace Martin che modella i bambù con forza e delicatezza al contempo, fino a ricavarne dei “mondi”, che lei definisce “…costellazioni dinamiche nell’aria”, vale a dire dei grandi contenitori di pensieri liberi, realizzati in collaborazione al Bambuseto di Lucca; e poic’è la forza creativa e vitale di Nicola Zamboni, famoso scultore bolognese, che cattura gli sguardi con le sue sculture di foglie in rame.

E poi c’è l’arte di chi col proprio lavoro, con la propria passione crea inconsapevolmente opere altrettanto uniche, di chi lavora con le mani la terra fino a dare origine a forme armoniose e accoglienti, quali i vasi di Laboratorio San Rocco e di chi coltiva i bossi fino a ricavarne delle sculture naturali come Piergiorgio Minari di Minari Buxus. Orticola diventa così un grande laboratorio a cielo aperto, un giardino “contenuto” declinato da artigiani e artisti, uno spazio verde comune dove creare, studiare e sperimentare nuove tecniche e nuove idee per trattare le piante come esseri viventi, ma allo stesso tempo raccogliere suggerimenti e spunti.



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