Foggia
Nella formazione puntiamo sul mentoring, sull’imparare ad essere guidate da chi ha più esperienza di noi. Il prossimo 28 maggio a Bari parleremo di come fare start up”

Tante candele per un percorso, il “rito” di Fidapa per le donne e la Capitanata

Antica usanza che parte dagli Stati Uniti e si ramifica in tutto il mondo al passo con i progressi della Bpw

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Foggia. Il rituale si ripete ogni anno, per la sezione Fidapa di Foggia- Capitanata è la prima volta. La cerimonia delle candele è un’antica usanza che parte dagli Stati Uniti e si ramifica in tutto il mondo al passo con i progressi della Bpw (business professional women) un movimento di opinione tra i più influenti del mondo. Ha scelto Angela Fiore come presidnete l’8 febbraio scorso, da 15 socie fondatrici, con la cerimonia delle consegna del distintivo e dello Statuto, altre 11 hanno aderito. Il gruppo foggiano è formato da medici, giornalisti, avvocati, insegnanti. Si danno la mano quando cantano “l’inno delle sorelle con cui fai il cammino”, chi l’ha già visto si emoziona sempre, chi assiste per la prima volta ne resta suggestionato: “Davvero mi avete colpito, io mi sono informata su di voi da poco, è bello vedervi riunite”. Parole di Ilaria Mari, consigliere comunale, eletta qualche giorno fa presidente della Consulta pari opportunità. Le fa eco Anna Paola Giuliani, assessore alla cultura: “Grazie dell’invito, mi avete reso parte di questo momento”.

Il mentoring e le startup. C’erano la consigliera di parità provinciale Antonietta Colasanto e tante donne pronte ad iniziare un nuovo percorso su un territorio, e un sud, che vive alti tassi di disoccupazione femminile: “Vero- conferma la presidente nazionale Pia Petrucci- ma alla crisi le aziende a conduzione femminile hanno resistito di più, resta una forte disparità salariale, il nostro Women on boards la lavora per averle presenti nei posti apicali”. Oltre 11mila socie in Italia, 30mila in tutto il mondo, nel Bpw rappresentano un terzo. “Siamo tante- dice Fiammetta Perrone, leccese, presidente del distretto sud-est- una forza numerica abbinata all’impegno giornaliero. Abbiamo aderito alla campagna internazionale ‘he for she’ e speriamo di avere anche gli uomini alla prossima cerimonia della candele in un rapporto di sempre maggiore collaborazione. Nella formazione puntiamo sul mentoring, sull’imparare ad essere guidate da chi ha più esperienza di noi. Il prossimo 28 maggio a Bari parleremo di come fare start up”. Di ‘He for she’, che si prefigge di coinvolgere uomini e ragazzi nella lotta contro le discriminazioni che donne e ragazze affrontano in tutto il mondo, parla anche la presidente Petrucci relazionando su un incontro internazionale a New York: spose bambine, mutilazioni genitali femminili, empowerment delle donne alcuni dei temi trattati. E’ la seconda volta in pochi mesi che i vertici nazionali scendono in Capitanata portando esperienze e presentando alla platea un flash di mondo femminile.

Il rito delle candele. La storia di come sono nate l’ha raccontata Angela Fiore, 86 anni fa dall’America: “Le candele simboleggiano le ambizioni e gli sforzi delle donne impegnate nell’associazione in ogni paese del mondo, uno speciale omaggio ad una delle organizzazioni più influenti, la Federation of Business and Professional Women. Quando la celebriamo, è come evocare memorie storiche e i tanti successi di ieri e di oggi”.

Le nuove arrivate sono presentate da una madrina, il rito ha la sua gerarchia di colori e di candele. La presidente rilegge la scaletta, che non ci siano ‘strappi’ alla regola di fronte ad un compito di rilievo per il suo valore simbolico, “un ideale ed universale abbraccio” quello della candela che s’illumina. E non c’è rito senza preghiera, internazionale, letta da Chiara Maruotti, figlia di Angela Fiore: “Aiutaci a trovare tempo per ogni cosa: rendici calme, serene e gentili. Aiutaci a comprendere che sono le piccole cose a creare le differenze, che nelle grandi cose della vita siamo unite”. La candela verde, quella che rappresenta il futuro, quest’anno è dedicata a Valeria Solesin. A suo nome Fidapa ha bandito un concorso per una borsa di studio. Tema della tesi:“L’impatto della fecondità sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro”. A variazione cromatica della candela corrisponde l’accensione ad opera dei vari gradi della “scala gerarchica” Fidapa. Ogni candela bianca rappresenta una Federazione, la candela blu è un Paese in cui vi è almeno un club associato, le candele rosa sono le socie individuali, della candela verde abbiamo detto, l’ultima candela verrà accesa dalla socia più giovane.

Obiettivi di genere. “Nel calore e nello splendore della sua luce aperta alla tolleranza, donne imprenditrici e professioniste, in tutte le parti del mondo- ha continuato Angela Fiore- si riuniscono per condividere ricordi che parlano di amicizia e per riflettere sui principi fondamentali che hanno ispirato l’azione di Lena Madesin Phillips e che oggi governano la Federazione Internazionale: un faro per le donne, in tutto il mondo. Intrecciando insieme le nostre capacità e la nostra forza, rinnoviamo il nostro impegno per il raggiungimento degli obiettivi”. E’ una sorta di giuramento, il primo per la sezione foggiana che sta mettendo a fuoco il prossimo percorso da lanciare sul territorio. Convegni, sicuramente- fra cui uno sulla medicina di genere, il resto del programma rimane per ora top secret- che per Fidapa sono momento di formazione e creano un database delle competenze femminili, oltre a un progressivo intreccio di relazioni con il territorio. Gli obiettivi vanno dalle pari opportunità e rappresentatività nella vita economica, civile e politica, al sostegno nello sviluppo del proprio potenziale professionale e di leadership, dall’impegno nell’istruzione e nella formazione permanente alla creazione di reti di lavoro e cooperazione tra donne d’affari e professioniste. La strada è cominciata in una sera a lume di candela, anzi no, traendo forza da quel rito antico che t’illumina un po’ d’immenso.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)



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