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"Un impianto molto più complesso rispetto a quanto fatto apparire dai proponenti"

Trevisi: “No alla centrale a biometano di Monteroni”

"Adesso dalla protesta spero che segua un progetto di gestione dei rifiuti virtuoso per Monteroni "


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Bari. A conclusione delle Conferenza di Servizi del 5 maggio, presso il Palazzo della Provincia di Via Botti a Lecce, durante la quale gli enti preposti erano chiamati a valutare il progetto del mega impianto a biometano di Monteroni, nessuno tra gli Enti convenuti ha espresso un parere positivo, dando dunque di fatto uno stop all’opera, che in questi ultimi mesi aveva visto aumentare i suoi oppositori. “Chi è uscito vincitore sono i cittadini – dichiara il Capogruppo M5S al Consiglio Regionale Antonio Trevisi – che ieri mattina si sono radunati numerosi per manifestare, dimostrando la loro contrarietà al progetto con cori e striscioni. Nell’analisi delle documentazioni è stato confermato quanto ho sostenuto nella prima seduta della conferenza dei servizi qualificando la centrale come impianto che effettua “Operazione di Recupero” di cui alla voce R3 riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche)’ dell’Allegato C al Titolo I della Parte Quarta del D.lgs 152/2006. In sostanza un impianto molto più complesso rispetto a quanto fatto apparire dai proponenti e questo comporta l’applicazione di discipline più stringenti sulla localizzazione dell’impianto che quindi, in base ai regolamenti, risulta troppo vicino al centro abitato”. Tale impedimento è confermato dai pareri sfavorevoli espressi della AUSL, dell’ARPA, della Sovrintendenza Paesaggistica alla costruzione, mentre i Vigili del Fuoco si sono astenuti dall’esprimere un parere, ma solo per mancanza di elaborati tecnici sufficienti.

“Aver visto accolte le osservazioni che ho protocollato via PEC – conclude Trevisi – sulla pericolosità del tratto stradale interessato dal trasporto dei rifiuti, sul rispetto del principio di precauzione per la vicinanza alle abitazioni nonché l’aver acquisito agli atti la risposta dell’assessorato all’Ecologia, ad una interrogazione da me presentata, ha dimostrato senza ombra di dubbio l’inutilità di questo impianto su scala regionale. Tale documentazione ha permesso una valutazione su dati aggiornati e realistici e ha impedito che, a causa del perenne stato emergenziale, venisse giustificata un’opera che avrebbe condizionato il futuro del mio Paese. Adesso dalla protesta spero che segua un progetto di gestione dei rifiuti virtuoso per Monteroni augurandomi che, avendo già presentato come primo firmatario una proposta di legge, l’amministrazione comunale recepisca la suddetta normativa nel proprio regolamento comunale ed eviti ai cittadini un odioso aumento della tassa sui rifiuti nella nostra regione, abbassando i costi per le famiglie che differenziano e creando nuove opportunità economiche e occupazionali.”

Trevisi: “No alla centrale a biometano di Monteroni” ultima modifica: 2016-05-06T12:44:42+00:00 da Redazione



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