Spettacoli
Domenica 14 maggio nel Castello Svevo si terrà l’inaugurazione della mostra “Light Music”

Brian Eno? E’ a Trani

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Trani. Infinite combinazioni di ombre e di luci, accompagnate da una musica sinuosa, che conduce lo spettatore in uno stato di stupore e di benessere. Questo e molto altro nella mostra “Light Music”, che sarà inaugurata al Castello di Trani domenica 14 maggio alle ore 19.00. Oltre a Brian Eno, che interverrà personalmente, dimostrando ancora una volta il suo amore per l’Italia e per la Puglia, saranno presenti Valentina Bonomo, curatrice della mostra, Lorenzo Zichichi de “Il Cigno GG edizioni”, Fabrizio Vona, direttore del Polo museale della Puglia, Rosa Mezzina, direttrice del Castello Svevo di Trani.

La prewiev stampa si terrà sabato 13 maggio alle 17.00, sempre al Castello Svevo di Trani.

Organizzata da Il Cigno GG Edizioni in collaborazione con il Polo Museale della Puglia e la società Nova Apulia, la mostra si fonda sull’armonia tra le visioni create attraverso i light boxes, strutture quadrangolari che generano immagini continuamente mutevoli, ed i suoni provenienti dagli speaker flowers, sculture “musicali” a forma di fiore, che ospitano minuscoli altoparlanti per la diffusione del suono. Una “musica visuale”, che nasce da una costante ricerca sulla luce e dal desiderio di esplorare le nuove possibilità estetiche e sensoriali offerte dalla tecnologia.

La fusione del visivo con il sonoro è da sempre una delle chiavi dell’arte di Brian Eno: “la pittura e la musica sono sempre state connesse per me. Ho iniziato a sperimentare con le luci nello stesso momento in cui sperimentavo il suono quando ero teenager. Quando riguardo quello che ho fatto negli anni successivi mi sembra che io abbia tentato di rallentare il suono in modo che diventasse più come un dipinto, animando i dipinti in modo che diventassero come una musica, nella speranza che le due attività si possano fondere fra loro”. L’artista porta in mostra anche due opere su “lenticolare”: “Center Decenter” e “Tender Divisor”, usando materiali composti da lenti che conferiscono all’immagine stampata l’illusione della profondità e dell’animazione. Questo rinforza l’idea alla base dell’opera di Eno: “si può guardare e ci si può allontanare dall’opera così come si farebbe con un dipinto; l’opera rimane ferma e lo spettatore si muove”.

“Attraverso le sue opere, Brian Eno intende rallentare il ritmo di vita frenetico dello spettatore per permettergli di entrare in un’altra dimensione, fatta di musica coinvolgente e di una alternanza di colori e di immagini autogenerate – spiega Valentina Bonomo – . Il rapporto con l’artista è consolidato sin dal 2007, stiamo costruendo un percorso di collaborazione molto felice che mi arricchisce sempre di più, sia per la sua visione dell’arte che sconfina in tanti campi come la musica e la scienza, sia per l’armonia e il piacere che si prova nel convivere con le sue opere. I
castelli pugliesi, poi, sono particolarmente adatti per ospitare l’arte contemporanea e sono certa che Trani accoglierà nel migliore dei modi una mostra di così alto livello”.
“Dopo il successo delle precedenti mostre allestite in Puglia – afferma Lorenzo Zichichi – , torniamo in questa meravigliosa terra con una proposta di altissima qualità: il padre della musica d’ambiente ha accolto l’opportunità di trasformare un’ala intera del castello di Trani in una sua ambientazione, nel tentativo di immergerci in mondo sensoriale con strumenti di altissimo profilo tecnologico, in un connubio tra arte contemporanea e strutture tecno-visive. Chiunque visiterà la mostra avrà la sensazione di essere cullato da un mondo creato appositamente per dare la percezione di serenità e gioia”.

“Il Polo museale della Puglia accoglie con entusiasmo questa iniziativa di altissimo profilo culturale e di taglio moderno, che ben si colloca all’interno dei progetti di valorizzazione dei magnifici castelli federiciani – ha dichiarato Fabrizio Vona -. Sono certo che fungerà da forte attrattore per un turismo destagionalizzato rivolto a un pubblico altamente qualificato e sensibile. Ringrazio Lorenzo Zichichi e la casa editrice Il Cigno per questa splendida opportunità, e spero che rappresenti un modello per creare nuove forme di collaborazione tra il Polo Museale ed organismi pubblici e privati per la valorizzazione integrata dei beni culturali della Puglia”.

Brian Eno è uno dei musicisti più geniali ed influenti del nostro tempo. Viene considerato l’inventore della musica ambientale, sebbene il suo stile abbia attraversato negli anni praticamente tutti i generi, dalla musica elettronica a quella etnica, dall’art rock e al rock sperimentale, e abbia segnato e caratterizzato svolte decisive per artisti come David Bowie (con la celebre trilogia berlinese), Roxy Music e U2. Come artista visivo ha cominciato a presentare le sue opere fin dalla fine degli anni ’70, ed ha continuato ad esporre regolarmente in tutto il mondo, da Tokyo a Cape Town, da Rio de Janeiro a New York, da Londra a Madrid. La mostra di Trani si concluderà il 30 ottobre 2017.



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