Cronaca

Guardia medica, FIMMG: “altra aggressione a Ruvo di Puglia”

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Guardia medica: FIMMG: “altra aggressione a Ruvo di Puglia” (ST)

Bari – “NELLA notte tra il 3 ed il 4 giugno 2012 – nella sede di Guardia Medica di Ruvo di Puglia – un balordo indispettito dalla impossibilità che gli fosse suturata una lesione da taglio nella sede di Guardia Medica ha distrutto tutto ciò che ha trovato sul suo cammino, compresa la sede del 118 malmenando i colleghi e mandando in frantumi con calci e pugni tutte le suppellettili delle postazioni di guardia medica e del 118. I sanitari non hanno potuto far altro che attivare i Carabinieri che hanno provveduto, dapprima a calmare l’aggressore, quindi a trasferirlo a Corato per le cure mediche, ed infine in piena notte a portarlo in caserma per attendere le decisioni del giudice”. A denunciarlo la FIMMG.

“Ci risiamo! In poco meno di sei mesi è la seconda aggressione che si verifica nella nostra ASL a medici del servizio di continuità assistenziale – ex guardia medica. A gennaio scorso una nostra collega era già stata aggredita nella postazione di Modugno durante il servizio, riportando gravi lesioni. Ieri è toccato ai colleghi di Ruvo e agli operatori del servizio 118. È oramai una situazione insostenibile! La Regione Puglia purtroppo detiene il triste primato degli episodi di violenza a medici della guardia medica!” ha dichiarato il dott. Pietro Drago, Segretario Provinciale FIMMG Settore Continuità Assistenziale. “Tra le possibili cause anche il comunicato della ASL sulla chiusura dopo le 20,00 dei punti di I Intervento – ex Pronto Soccorso”.

Infatti, in molti comuni della provincia a seguito della chiusura degli ospedali sono stati istituiti i punti di I Intervento gestiti da personale medico del 118. La cronica carenza di personale ha indotto la ASL a chiudere i punti di I Intervento alle ore 20.00 e ad impiegare i medici del 118 sulle ambulanze e sulle auto mediche. Purtroppo, l’avviso apposto dalla ASL per comunicare gli orari di chiusura dei punti di I Intervento ha creato confusione nella popolazione e false aspettative, in quanto ha riportato sullo stesso avviso le attività della guardia medica!

“Ma, così come è oggi organizzata, la guardia medica non è in grado di sostituire i punti di I Intervento: non ha gli strumenti e le competenze previste dalla normativa vigente!” ha continuato il dott. Drago. “La continuità assistenziale non può sostituirsi al sistema del 118 o alla rete degli ex Pronto Soccorso! Non si può chiedere ad un sistema che ha altri obiettivi e compiti di surrogare funzioni complesse come quelle dell’urgenza-emergenza”. “Chiediamo a coloro che hanno responsabilità gestionali di modificare gli avvisi, comunicando in maniera chiara che i punti di I Intervento chiudono alle ore 20,00 e che per le urgenze e le emergenze dopo tale ora bisogna chiamare il 118 ovvero recarsi nel comune più vicino dove è attivo il servizio di Pronto Soccorso. Messaggi ambigui mettono a rischio l’incolumità degli operatori e dei cittadini!”, ha dichiarato il dott. Giovanni Sportelli – Segretario Generale della Fimmg Bari.

“Esprimo la solidarietà e la vicinanza dell’Ordine dei Medici ai colleghi vittime dell’ennesimo squallido episodio di violenza”, ha dichiarato il dott. Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei Medici di Bari. “Nonostante il tributo di sangue che i medici della Continuità Assistenziale hanno versato per garantire il diritto alla salute in questa Regione, dobbiamo registrare la scarsa efficacia delle iniziative messe in atto dalle Autorità competenti per garantire la sicurezza e la tranquillità dei medici mentre svolgono il loro compito a tutela della salute dei cittadini pugliesi.”


Redazione Stato



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