Editoriali

Sanità, 29% di sprechi

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Rapporto 2012 Corte dei conti: sanità esposta ad episodi corruttivi (ST- fonte image: anmvioggi.it)

EGREGIO Presidente, la Corte dei Conti, nel denunciare le troppe anomalie dei Conti pubblici del Paese, ancora una volta ha posto l’accento sul sistema corruttivo che permea e caratterizza il settore della Sanità. Una denuncia che segue su un piano parallelo quella degli sprechi che, a parere della massima Istituzione contabile, possono essere fissati nella misura del 29 per cento delle risorse complessivamente stanziate per il funzionamento del comparto sanitario.

Cifre enormi che, soprattutto in un particolarissimo momento storico, quale sicuramente è l’attuale, dovrebbe imporre l’adozione di misure urgenti, efficaci e risolutive. D’altronde, non ci è consentito sostenere la tesi di una Puglia isola felice, giacché fatti a forte impatto corruttivo sono emersi anche nella Regione da Te guidata, grazie all’opera certosina della magistratura. Ma questo è un campo rispetto al quale alla Politica non è dato intervenire. Ad essa (alla Politica ) spetta invece farsi carico di una gestione delle risorse pubbliche quanto più razionale possibile.

Per questi motivi – che tu stesso definisti “ oggettivamente condivisibili “ – assunsi l’iniziativa della presentazione di una Proposta di Legge mirante ad istituire una Commissione d’inchiesta sugli sprechi nella Sanità in Puglia. Da allora – e ne è passato del tempo! – nulla è accaduto, sì da far sorgere il legittimo dubbio di un timore, tuo e della maggioranza che ti sostiene, riguardo l’avvio di questo importantissimo strumento di verifica e controllo del sistema sanitario pugliese. Ovviamente, da un politico del tuo rango non mi aspetto il ricorso ad alibi e giustificazioni di comodo. Ma un’assunzione di responsabilità sì.

Assumiti, pertanto, quella d’indirizzare la tua maggioranza affinché la Proposta di Legge sia calendarizzata al più presto, col rischio – è vero! – non aleatorio, dell’emersione di ben altri “grumi d’interesse illecito” fino a ieri tenuti al riparo da attenzioni inopportune. Ma, contemporaneamente, con la certezza di aver concretamente contribuito a “bonificare“ la più importante area d’interesse socio-economico dell’Ente Regione. Altrimenti, assumiti quella di avere tenuto sulla delicatissima materia una non condivisibile posizione pilatesca. Insieme con la responsabilità di aver contribuito col tuo agnosticismo al consolidamento di un sistema d’interessi parassitario, e, di certo, poco trasparente”

(Euprepio Curto è consigliere regionale del Pdl)



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    I motori di ricerca, come Google, non sono responsabili dei contenuti web “veicolati” da terzi!

    La Sezione proprietà industriale del Tribunale di Firenze, con un’ordinanza depositata lo scorso 25 maggio, fa chiarezza in merito alla responsabilità dei “motori di ricerca” del web. Secondo il Tribunale, infatti, siti e provider come Google non sono responsabili dei contenuti “veicolati” da terzi.

    La vicenda vedeva coinvolto un imprenditore che, navigando su internet, si era imbattuto in un sito nel quale, a suo dire, erano pubblicate alcune immagini che lo ritraevano, pur in assenza di una preventiva autorizzazione, nonché comparivano affermazioni dal contenuto diffamatorio nei confronti della sua società.

    Il sito in questione era anonimo, e senza alcun recapito per contattare il webmaster o il gestore del sito. L’imprenditore aveva deciso, dunque, di rivolgersi direttamente alla Google Inc., cioé alla sede centrale americana, chiedendo l’interdizione del collegamento dal motore di ricerca al sito oggetto della controversia.

    Google, però, si era opposta e si era, così, arrivati alla pronuncia giudiziale. Secondo il Tribunale di Firenze, però, le richieste formulate dall’imprenditore sono infondate dal momento che le fotografie “incriminate” lo ritraggono in contesti pubblici!
    Foggia, 6 giugno 2012 Avv. Eugenio Gargiulo

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