Politica

Sanità. Vendola a Palese: “demagogia, ora ci saranno i concorsi”

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Il Governatore pugliese Nichi Vendola (ST)

Bari – PIANO di Rientro II, dopo l’approvazione, il presidente della Regione Nichi Vendola risponde ad una nota del capogruppo Pdl in Consiglio regionale Rocco Palese. “Il Presidente Palese ci accusa di aver fatto scelte sulla base di un “mercimonio politico” e non nell’interesse del territorio. Nello stesso tempo, pur dichiarando di non voler alimentare “guerre di campanile” si avventura in un improbabile richiamo a risparmi sugli sprechi che avrebbero consentito scelte meno dolorose. Sul primo punto, la risposta viene fin troppo facile: basta guardare al segno delle obiezioni per capire che il loro carattere bipartizan non consente una lettura politica delle scelte della Giunta. Nel merito, invece, sorprende che Palese, di solito attento alla dimensione concreta della discussione, da un lato, si guardi bene dall’indicare alternative concrete nella localizzazione dei ridimensionamenti, dall’altro, finga di non sapere o di non ricordare che il piano di rientro che obbliga la Puglia a tagli così dolorosi ci è stato imposto dal “suo” Governo e che il medesimo piano stabilisce non solo generici tagli di spesa (che pure stiamo facendo), ma dettagliatissime riduzioni di posti letto. Ed è ancora, lo stesso Governo ad aver obbligato la Puglia, come tutte le altre Regioni, a chiudere i punti nascita sulla base di parametri precisi e prescrittivi.

Per quanto riguarda i piccoli ospedali, la Giunta ha idee molto chiare sul ruolo e sulle prestazioni necessarie affinché attraverso una rapida riconversione vengano garantiti ai territori servizi perfino più efficienti. In ultimo, ma non per importanza, Palese pone il tema della drammatica carenza di personale che mette a rischio la tenuta effettiva del sistema. Anche in questo caso, Palese dovrebbe ricordare, avendo approvato la legge n. 11/2012, che l’accelerazione impressa dalla Giunta all’approvazione del Regolamento è condizione essenziale perché possano essere definite le piante organiche e conseguentemente si possano avviare i concorsi che consentiranno di chiudere la stagione dei sacrifici ed avviare quella del rilancio.

Spiace che Palese abbia deciso di partecipare ad una polemica tanto astiosa quanto demagogica. Noi invece siamo come sempre disposti ad un confronto di merito con Palese e con il Consiglio tutto a partire dalla discussione nella Commissione competente”.


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