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Sisma, ora trema la Romagna, Confindustria: 4-6 stop economia

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Emilia, danni dopo passate scosse di terremoto, ora trema anche la Romagna (fonte image: style.it)

Bologna – UNA scossa di terremoto e’ stata avvertita dalla popolazione alle 6.10 di questa mattina ad Ancona e Pesaro. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco. La scossa di magnitudo 4.5 ha l’epicentro al largo di Ravenna a una profondita’ di 25.6 km. Non ci sono danni salvo la caduta di alcuni calcinacci a Pesaro, forse non dovuta al terremoto. Scuole aperte ad Ancona e Pesaro. Per l’ Ingv, si tratta di una faglia diversa rispetto a quelle dei sismi del 20 e del 29 maggio.


Confindustria: verso stop produttivo di 4-6 mesi.
“Credo che sia abbastanza vicino alla realtà che ci possa essere uno stop produttivo di almeno 4-6 mesi. E visto che nell’area si produce un po’ più dell’1% del nostro Pil, rischiamo di perdere qualche frazione di punto di Pil soltanto a causa del terremoto”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi in riferimento al terremoto che sta colpendo da settimane l’Emilia. Confindustria inoltre sta lavorando all’ipotesi che parte della liquidità della Cdp possa essere “dirottato” alle imprese dell’area terremotata.

Cassano: “Aprire agli emiliani le fabbriche e i capannoni sfitti della Puglia”. Nota del Consigliere regionale vicepresidente PdL, Massimo Cassano. “Aprire agli emiliani le fabbriche e i capannoni sfitti della Puglia e in particolare quelli della zona Asi di Bari. La ripresa economica e produttiva nelle zone colpite dal sisma, non sarà purtroppo né rapida né immediata. Le scosse di terremoto continuano e molte aree devono essere messe in sicurezza. Tra l’altro si tratta della zona d’Italia con il più alto numero di aziende presenti sul territorio e che ora devono fare i conti con la produzione di fatto bloccata.

Da qui l’idea di mettere a disposizione della popolazione terremotata e dei suoi imprenditori le fabbriche ormai dismesse a canone di locazione politico o addirittura gratuito, per favorire la ripresa dell’economia nazionale, per aiutare gli operai e dipendenti a riprendere il lavoro, per cercare nuovi sbocchi occupazionali per la nostra gente. E, infine, per riaccendere nel nostro territorio le luci ormai spente dei tantissimi capannoni chiusi o sfitti”.

8MILA CHILI DI GRANA DALLE SPIAGGE PER I TERREMOTATI. Oltre 8mila chili di Parmigiano Reggiano in tre giorni. E’ stata una risposta immediata, importante, sincera, quella degli albergatori di Jesolo, Caorle e Bibione, per aiutare le popolazioni emiliane duramente colpite dal terremoto. Un gesto apprezzato dal presidente di Confturismo e Federalberghi Veneto Marco Michielli, che nei giorni scorsi aveva trasmesso la sua vicinanza alle popolazioni dell’Emilia colpite dal terremoto.

E sabato i rispettivi Consorzi di Promozione Turistica, con l’attiva e fondamentale collaborazione delle associazioni di categoria, avevano proposto di rispondere all’appello lanciato dalla Coldiretti per dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal sisma, acquistando del Parmigiano Reggiano, recuperato dal crollo dei magazzini di stagionatura distrutti dal terremoto, aiutando in modo concreto a fare ripartire l’economia e l’occupazione attraverso un prodotto che è il moto e il simbolo dei territori colpiti dal sisma. “L’acquisto di questo prestigioso formaggio – spiegava Fausto Ligas, presidente Coldiretti – è il mezzo più semplice per assicurare un aiuto immediato ed evitare di cadere in speculazioni, ma occorre sincerarsi che si tratti di vero Parmigiano Reggiano e non di una delle imitazioni in commercio realizzate all’estero”. Detto, fatto. In soli tre giorni sono stati già acquistati oltre OTTOMILA chilogrammi di formaggio.

Ancora una volta, dunque, gli operatori turistici della Costa Veneziana rispondono con decisione e affetto agli appelli alla solidarietà, dando un aiuto concreto a chi ne ha bisogno.
Le associazioni degli albergatori di Jesolo, Caorle e Bibione, nel ringraziare i rispettivi associati che hanno già aderito, rinnovano l’appello (allargato anche agli operatori turistici e commerciali), ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto e, allo stesso tempo, contribuire al rilancio dell’economia e ad uno dei prodotti “made in Italy” che ci rende orgogliosi nel mondo.

Rdazione Stato@riproduzione riservata



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Commenti


  • Redazione

    Raccolta fondi in favore della popolazione Emiliana colpita dal terremoto – organizzata da un gruppo di privati cittadini.

    Domenica 24 Giugno 2012, dalle 18.00 alle 21.30 in Piazza della Repubblica a Trani, sarà possibile aiutare l’Emilia in due modi: comprando un kilo di Parmigiano di una delle aziende danneggiate dal terremoto oppure effettuando una donazione in favore della Polisportiva Pico di Mirandola, un’associazione attiva sul campo in uno dei comuni maggiormente devastati dal sisma.

    Fino a tale data il punto di raccolta fondi per l’acquisto del parmigiano è l’ufficio di ArtEventi Lab , di Marco E Chicco, Via T.Morrico 21 (vicino al Municipio) ore 9.00/13.00 – 16.00/20.00
    TUTTI I SOLDI CHE SARANNO RACCOLTI SONO DA CONSIDERARSI UN ANTICIPO FONDI necessari all’acquisto del parmigiano. Rilasceremo una ricevuta per l’importo anticipato e, a seguito della vendita RESTITUIREMO L’IMPORTO.
    Ovviamente ognuno è libero di lasciare l’importo comunque in beneficienza o di usarlo successivamente per l’acquisto del parmigiano.
    La rendicontazione degli importi anticipati sarà pubblicata e aggiornata su FB, per garantire la massima trasparenza.

    Per informazioni:
    Roberta Bozzetti 335-6241420
    Angelo Avveniente 393-3757734

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