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"Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state arrestate 667 persone"

Bilancio CC “30.000 reati in Provincia nel 2015, scoperti 25%. In calo rapine”

27.100 contravvenzioni nel 2015; quasi 8.300 solo nei primi mesi del 2016

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Foggia. “A fronte di quasi 30.000 reati consumati nel 2015, oltre 20.000 (circa il 70%) sono stati perseguiti dall’Arma dei Carabinieri, e di questi ne sono stati scoperti il 25%”. E’ quanto comunicato dal Comandante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia, Antonio Basilicata, nel discorso pronunciato durante la cerimonia commemorativa per la ricorrenza dell’annuario della fondazione della Benemerita, che quest’anno festeggia 202 anni.

STRALCI DA TESTO DISCORSO COMANDANTE ANTONIO BASILICATA. ”(…) Celebriamo oggi i 202 anni della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, Istituzione moderna, efficiente e apprezzata. I riferimenti ideali e morali guidano la sua azione in ogni campo – addestrativo, operativo e gestionale – e sono garanzia di professionalità, adeguatezza, serenità, coesione morale, tensione ideale e spirito di corpo, tutti aspetti funzionali alla migliore efficienza. L’efficienza dell’Arma si esprime nei diversi settori di intervento attraverso un modello operativo imperniato sulla “prossimità” e fondato sul ruolo delle oltre 4600 Stazioni e Tenenze, che rappresentano sicuri riferimenti per la collettività, a tutela della libertà e della convivenza civile. (….).

Vorrei fare ora cenno all’efficientamento e razionalizzazione delle risorse.
La Legge 124 del 2015, la c.d. “Legge Madia”, ha introdotto nuove opportunità di razionalizzazione ed efficientamento, con l’obiettivo di incrementare le capacità “mettendole a sistema”, con un effetto moltiplicatore di efficienza, coniugando il contenimento della spesa con la migliore qualità del servizio offerto. La progressiva diminuzione del personale, verificatasi nei decorsi anni, è cessata con la determinazione governativa che ha eliminato il blocco del turn over e previsto l’arruolamento straordinario di 1050 carabinieri per gli anni 2015 e 2016, che consentirà il potenziamento del dispositivo di controllo e il progressivo abbassamento dell’età media del personale.

Da quest’anno, i concorsi per Allievi Carabinieri sono aperti anche ai giovani provenienti dalla vita civile. Il ritorno alle piene facoltà assunzionali consente anche un maggiore reclutamento di Allievi Marescialli, Ufficiali di Polizia Giudiziaria il cui qualificato iter formativo potrà svolgersi all’interno del nuovo plesso addestrativo di Firenze-Castello.

Uguale attenzione è stata prestata all’investimento in tecnologie e addestramento. (…) L’Arma continua ad investire tutto quanto è possibile nella formazione dei propri militari, per elevarne la professionalità e per educarli ai valori etici della responsabilità, della dignità e della solidarietà. A una formazione di base elevata e aderente, nella quale la strutturazione del “cittadino esemplare” deve essere fondamentale, l’Istituzione associa una formazione continua, permanente, in un’ottica che prevede il costante aggiornamento culturale e professionale e il mantenimento della necessaria preparazione psicofisica. Sono state svolte intense sessioni addestrative sulle tecniche d’intervento in situazioni di emergenza per Stazioni, Nuclei Operativi e Radiomobili e Nuclei Investigativi. Sono stati distribuiti mezzi di coazione fisica non letali, i bastoni di difesa, e, a breve, saranno distribuiti i dispostivi spray a base di OLEORESINA DI CAPSICUM, che meglio consentono di contenere l’uso della forza nel limite strettamente necessario a respingere le aggressioni, accrescendo contestualmente i livelli di autotutela e protezione del personale.

Notevole è stato l’impegno dell’Arma nella provincia: a fronte di quasi 30.000 reati consumati nel 2015, oltre 20.000 (circa il 70%) sono stati perseguiti dall’Arma, e di questi ne sono stati scoperti il 25%. Ricordo, a tal proposito, in risposta alla sempre attuale emergenza delinquenziale, alcune operazioni di servizio – tra le molteplici portate a termine – che proprio nella comunione di intenti con i citati uffici giudiziari, si è riusciti a concretizzare nonostante ci si muova – purtroppo ancora – in territori minati da un granitico clima omertoso:
l’operazione “BABELE”, condotta da personale del Nucleo Investigativo, che ha proceduto all’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari in funzione di Direzione Distrettuale Antimafia ed emessa da quel GIP, nei confronti di 32 persone;
l’operazione “PECUNIA”, a cura di personale della Compagnia di Cerignola, che ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura presso lo stesso Tribunale, a carico di 14 individui;
l’operazione “PONY EXPRESS”, al termine della quale i militari della Compagnia di Vico del Gargano, hanno dato esecuzione a 15 provvedimenti cautelari;
l’operazione “NEW GENERATION” (dicembre 2015), al termine della quale i militari della Compagnia di San Severo, hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P del Tribunale di Foggia nei confronti di 21 persone.

Ed infine l’operazione finalizzata a contrastare il fenomeno dell’ASSENTEISMO (maggio 2016), con l’esecuzione di 13 ordinanze di misura cautelare agli arresti domiciliari e 7 ordinanze di sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici nei confronti di impiegati del Comune di Foggia. Registriamo inoltre un -11% tra i reati denunciati nel primo quadrimestre dello scorso anno e quelli del quadrimestre di quest’anno (da circa 9.600 a poco meno di 8.500 delitti). Anche il dato statistico relativo agli omicidi evidenzia una diminuzione dei casi: 13 nel periodo tra il maggio 2014 e l’aprile 2015, a fronte di 8 casi registrati nello stesso periodo tra il 2015 ed i primi mesi dell’anno in corso.

L’azione di contrasto della criminalità predatoria, che permane particolarmente pervasiva, ha fatto registrare nello stesso periodo una diminuzione nella commissione dei furti (seppur sensibili, -0,7% nell’ultimo anno), mentre le rapine sono diminuite del 10,5 nell’ultimo anno (da 513 a 459) e addirittura del 20,8% rispetto al periodo 2013/2014 (da 580 a 459).
1.5.2013 30.4.2014 1.5.2014
30.4.2015 1.5.2015
30.4.2016 ultima variazione % furti 14410 14657 14549 -0,7 rapine 580 513 459 -10,5 Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state arrestate 667 persone, con un trend che, presumibilmente, entro la fine dell’anno, potrebbe consentire di superare abbondantemente la quota raggiunta lo scorso anno (1486).

Al fine di rendere più efficace l’azione di contrasto al crimine in una provincia così vasta come è quella di Foggia, inoltre, sono stati perseguiti obiettivi strategici in materia di armi, tutela dell’ambiente e tutela della circolazione stradale, con particolare attenzione a talune specie di violazioni, ritenute maggiormente espressioni di un diffuso atteggiamento di riluttanza e di avversione al rispetto delle regole da parte di un elevato numero di cittadini. E mi riferisco al mancato uso del casco protettivo per gli utenti di veicoli a due ruote, al mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e, complice forse, la precaria, quanto generalizzata, congiuntura economica, l’inottemperanza dell’obbligo della copertura assicurativa per i veicoli.

Con il compito di assicurare un adeguato e capillare controllo sulle principali arterie d’ingresso alle città, finalizzato ovviamente anche alla prevenzione/repressione di comportamenti illeciti sotto il profilo penale, è stata disposta l’effettuazione di numerosi servizi a largo raggio, cui hanno contribuito, anche in altre località della Provincia, Aliquote della Compagnia di Intervento Operativo dell’11° Battaglione “Puglia”, meglio conosciuta con l’acronimo C.I.O..

Il controllo del territorio in sintesi ha portato ai seguenti risultati: 27.100 contravvenzioni nel 2015; quasi 8.300 solo nei primi mesi del 2016, di cui quasi 1.600 (circa il 20%) per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, circa 150 per il mancato uso del casco protettivo per gli utenti di veicoli a due ruote e circa 600 (il 7,3%) per mancanza della copertura assicurativa. Per quanto riguarda le autorizzazioni di polizia, nei comuni ove non vi è la presenza di un ufficio di pubblica sicurezza sono stati incrementati i controlli al fine di evitare che armi detenute in modo non conforme possano essere oggetto di furto e quindi reimpiegate sul mercato illegale. Oltre 2000 i controlli anche nei primi mesi dell’anno, nel corso dei quali sono state denunciate 4 persone, delle quali una in stato di arresto.

Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto dei reati ambientali. In tale azione continua ad operare un Team appositamente costituito con l’obiettivo di contrastare ogni tipo di degrado e di individuare le discariche abusive e l’abbandono di rifiuti. Al termine di una nuova ricognizione in tutto il territorio della Provincia sono state ricontrollate le quasi 200 aree già individuate in un primo momento, inquinate da ogni genere di rifiuti (inerti misti da demolizione edile, materiale plastico-ferroso usurato, rifiuti solidi urbani, vetro e, addirittura, ancora eternit) per la cui bonifica sono stati interessati i Sindaci che hanno l’obbligo di emettere apposita ordinanza per procedere al ripristino dello stato dei luoghi. L’opera ha sortito un risultato molto soddisfacente, poiché la quasi totalità degli spazi censiti è risultata bonificata e solo per 20 siti è stato necessario sollecitare le proprietà ai fini del ripristino dei luoghi.

Al riguardo colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento per la costante e preziosa collaborazione a tutti i Carabinieri dei Reparti Speciali dell’Arma, dagli elicotteristi del Nucleo Elicotteri di Bari, che nonostante le congiunturali difficoltà di bilancio ci continuano ad assicurare la loro presenza in occasione di importanti operazioni di servizio, al Raggruppamento Operativo Speciale di Bari, al Nucleo Ispettorato del Lavoro e al Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Foggia, nonché a quelli del Nucleo Operativo Ecologico e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari e del Nucleo Antifrodi Comunitarie di Salerno, con i quali sono stati raggiunti lusinghieri risultati in termini di prevenzione e repressione degli illeciti di competenza.
In ultimo, un doveroso pensiero in questo giorno di festa per i nostri militari impegnati oltre i confini nazionali. I Carabinieri, insieme alle altre Forze Armate, partecipano sotto egida ONU, UE, NATO o nell’ambito di coalizioni multinazionali, a 13 missioni internazionali. L’Arma attualmente è presente in 8 diversi teatri di crisi (Kosovo, Libano, Palestina, Mali, Iraq/Kuwait, Afghanistan, Gibuti e Somalia) con circa 420 Carabinieri. Unico il ruolo dell’Arma nella preparazione e formazione di personale di altre Forze di Polizia.

Si tratta di un impegno che, ai tradizionali compiti di Polizia Militare, affianca la peculiare funzione di Polizia di Stabilità, nel cui ambito spiccano le attività di formazione a favore delle Forze di Polizia locali, nell’ottica di un modello di “prevenzione avanzata” volto alla stabilizzazione delle aree di crisi per attuare in loco il contrasto alla minaccia terroristica e alla criminalità organizzata, nonché ai fenomeni della migrazione clandestina e della tratta di esseri umani.

Concludendo, in questi giorni di particolare impatto emotivo, desidero parteciparVi una mia riflessione: essere stato parte di una fase della storia della città, fosse stato anche solo per un momento, … aver vissuto questa fase da dentro, come Comandante Provinciale dei Carabinieri … esserne stato coinvolto, per questo, nelle sue gioie e nei suoi dolori, non solo professionalmente, ma umanamente … è stato molto di più che un onore. E’ stato un privilegio. E allora desidero ringraziare di cuore tutti coloro che sono stati per me preziosi compagni di viaggio. Grazie per aver lavorato insieme a me per questa Provincia e per questa gente. Auguri a tutti. Viva l’Arma dei Carabinieri! Viva l’Italia!”.

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata



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