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Debiti fuori bilancio per Aeroporti di Puglia, ok ddl

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Bari. Approvato a maggioranza dalla I commissione consiliare, presieduta da Fabbiano Amati, il disegno di legge sul riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla copertura di poco più di 12,6 milioni di euro per gli interventi effettuati da Aeroporti di Puglia nel 2015 inerenti la campagna di comunicazione per l’incentivazione del turismo incoming.
Il provvedimento è passato con quattro voti favorevoli della maggioranza, il voto contrario di Forza Italia e l’astensione di COR e M5S. Ai lavori ha partecipato il capo di gabinetto della Presidenza della Giunta regionale Claudio Stefanazzi . E’ stato audito l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia Giuseppe Acierno. In particolare Nino Marmo (FI) nel motivare il voto contrario, pur dando atto del lavoro svolto negli ultimi anni da Ryan Air nella movimentazione degli scali pugliesi, ha detto di non condividere la formalità dell’atto, considerato che l’iniziativa di bloccare alla fine dello scorso dicembre il provvedimento con l’approvazione a ratifica dello schema di convenzione con AdP (di cui la Regione è azionista quasi al 100%) è stata del presidente Emiliano, che ora pretende il coinvolgimento del Consiglio regionale. Così come anche è da registrare la mancata condivisione per i criteri di scelta del contraente, considerato che non è stata data sufficiente attenzione – a parere dell’esponente di Forza Italia – rispetto a vettori alternativi a Ryan Air.

Aspetto quest’ultimo posto anche dal capogruppo di Cor Ignazio Zullo che ha posto “il rischio per la Puglia di diventare uno strumento di monopolio” e da Mario Conca (M5S) che ha chiesto dati più disaggregati circa l’effettivo ritorno in termini di maggiori presenze turistiche in Puglia a seguito della campagna di comunicazione di Ryan Air, al netto dei viaggiatori ciclici che tornano periodicamente lavorando fuori regione. Così come ha chiesto anche lumi l’esponente del M5S sulla congruita dei costi dei banner e dei link promozionali della Puglia presenti sul sito internet di Ryan Air.

La maggioranza (Borracino, Pentassuglia) ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal AdP, una società pubblica con i bilanci in ordine. La riprova è l’anticipazione di cassa che ha posto in essere e che ha consentito di lasciare inalterato l’assetto dei voli da parte di Ryan Air. Il capo di gabinetto Stefanazzi ha ripercorso l’iter procedurale dell’intera vicenda dalla fine del dicembre scorso, allorchè la Giunta regionale decise di soprassedere per approfondimenti, in presenza di indagini penali relative al contratto di marketing con AMS/Ryan Air, dall’approvazione del provvedimento di ratifica. Stefanazzi ha parlato anche di contatti intercorsi con Alitalia che ha espresso la volontà di usufruire di incentivi sulla falsariga di Ryan Air, subordinandola pero’ all’utilizzo degli hub di Fiumicino o di Malpensa. Nel frattempo si profila, come ventilato dal Ministro del Rio, l’orientamento dell’Unione europea di emanare un regolamento esplicativo. “Il ddl odierno – ha detto il capo di gabinetto – è la soluzione per assicurare la continuità aziendale, attendendo il pronunciamento della magistratura”.

L’amministratore unico di AdP Acierno ha puntualizzato che quello pugliese è un modello replicato in tutti gli aeroporti europei. Dalle valutazioni effettuate emerge che per ogni euro speso vi è un effetto moltiplicatore di 31 euro di ricadute sul territorio regionale. La compagnia irlandese che nel 2015 ha movimento negli aeroporti pugliesi da sola 3,150 milioni di viaggiatori, il 50 % del totale. Acierno ha sottolineato la legittimità del procedimento adottato e l’apertura anche verso gli altri vettori con cui c’è un’interlocuzione costante, preannunciando l’apertura a Bari di una base della Mistral per un serie di rotte verso i Balcani.



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