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La temuta astensione al primo turno nei comuni al voto non c’è stata

Zapponeta, si governa con la “costituente”

Non scatta il seggio per Sel. Tempi duri per chi si avvia a governare, con un casse esangui per il dissesto che imperversa

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Zapponeta. La temuta astensione al primo turno nei comuni al voto non c’è stata, è minima la flessione rispetto agli anni precedenti, a Zapponeta sale leggermente, raggiunge quasi l’83%. Nel paese al centro dei riflettori per una denuncia ai carabinieri circa un presunto voto di scambio e per l’elettore con il cellulare nel seggio ad immortalare la scheda siglata, vince la “costituente dopo la guerra”, come l’hanno definita gli autori. E’ un’unione di partiti (Fi, Sel, Ncd, Pd) guidata da Vincenzo d’Aloisio che si era posta come argine contro Scommegna, ex capo dell’opposizione. La vittoria è netta, 300 voti, e non sul filo come negli anni passati, al massimo una decina di voti in più. Stando ai primi calcoli e contrassegnando con un orientamento politico i civici, i seggi assegnati dovrebbero essere così ripartiti: 3 per Fi, includendo il coordinatore provinciale dei giovani di Vincenzo Riontino primo degli eletti, 2 per il Pd, 2 per Ncd, 1 per i Cristiani Uniti. Non scatta il seggio per Sel. Tempi duri per chi si avvia a governare, con un casse esangui per il dissesto che imperversa.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)



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