ManfredoniaMonte S. Angelo
Arrestato dai Carabinieri il 1° giugno 2017

Manfredonia, fermato per detenzione marijuana. Gip dispone domiciliari

La difesa dovrebbe presentare istanza di patteggiamento nel corso del prossimo procedimento giudiziario per i fatti esposti

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Foggia/Manfredonia. CON provvedimento emesso ieri, 5 giugno 2017, il Gip del Tribunale di Foggia, dr.ssa Elena Carusillo, ha disposto la misura cautelare meno afflittiva degli arresti domiciliari per il 28enne di Monte Sant’Angelo Michelangelo Primosa, arrestato in flagranza di reato, lo scorso 1 giugno 2017, dai Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nello specifico i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Come giò reso noto, “nel corso di uno specifico servizio lungo la S.P. 141 Manfredonia – Zapponeta, volto al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri sipontina, aveva intimato l’ALT al conducente di un’autovettura proveniente da Cerignola con direzione Manfredonia, identificando Michelangelo Primosa. Dopo aver verificato l’identità del soggetto, atteso che alla vista dei Carabinieri lo stesso aveva dato inequivocabili segni di forte agitazione, avendo fondato motivo di ritenere che lo stesso stesse occultando qualcosa, i militari hanno proceduto ad una perquisizione personale e veicolare. Nel corso delle operazioni, effettuate con l’ausilio di personale dell’Aliquota Operativa nel frattempo sopraggiunto, è stato rinvenuto, oculatamente occultato nel vano porta ruota di scorta del bagagliaio dell’auto, un borsone di colore scuro contenente marijuana sfusa e una busta di cellophane sigillata, contenete anche questa sostanza stupefacente dello stesso tipo, per un peso complessivo di 550 grammi. Inoltre, addosso al 28enne è stata trovata la somma contante di 450 euro, in banconote di vario taglio, posta in sequestro poiché ritenuta provento dell’attività illecita unitamente alla sostanza stupefacente”.

CARABINIERI - RICERCHE

CARABINIERI – IMMAGINE D’ARCHIVIO

La misura degli arresti domiciliari è stata accolta in seguito alla richiesta dell’Avv. Innocenza Starace, legale del 28enne. “Si tratta di un incensurato, per la prima volta coinvolto in un episodio di cronaca. La misura meno afflittiva è stata disposta anche in considerazione della non eccessiva gravità del reato contestatogli”.

La difesa dovrebbe presentare ora istanza di patteggiamento , nel corso del prossimo procedimento giudiziario per i fatti esposti.

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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Commenti


  • michele

    ma insomma??? proprio perché e la prima volta lo dovevate tenerlo dentro ,al 90/cento si sarebbe deciso di andare a lavorare come tutti gli altri. legalizzate cosi ci saranno meno ,,,

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